sabato, 3 Dicembre 2022
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Torna il Festival delle Letterature migranti ai Cantieri della Zisa

L'ottava edizione del Festival delle Letterature Migranti dal titolo "La Città Futura" si svolgerà ai Cantieri culturali alla Zisa di Palermo dal 12 al 16 ottobre e dal 25 al 27 novembre con concerti, mostre, convegni, documentari, campagne sociali

“La Città Futura” è il tema dell’ottava edizione del Festival delle Letterature migranti, ideato da Davide Camarrone e diretto da un comitato di cui, insieme a lui, fanno parte Dario Oliveri, Simone Arcagni, Giuseppe Cutino, Domenica Perrone, Agata Polizzi, Eva Valvo. Un’edizione che raddoppia le date portando il Festival nel laboratorio culturale di Palermo: i Cantieri Culturali alla Zisa che con i numerosi operatori culturali che vi lavorano e con i quali FLM ha stretto sinergie renderanno la rassegna espressione di una città intera, in movimento e in ascolto.

Dialoghi con gli autori, presentazioni di progetti sociali e culturali, incontri con gli studenti delle scuole e dell’università, documentari, mostre e concerti animeranno varie realtà e spazi dei Cantieri: dal Cre.Zi. Plus all’Institut Francais, dall’Istituto Gramsci al Centro Internazionale di fotografia, dal Goethe Institut allo Spazio Arci Marceau, dal Cinema De Seta ad Arci Tavola Tonda, dalle Officine Noz al nuovo Averna Spazio Open.  

Dal 12 al 16 ottobre si dispiegherannola sezione letteraria diretta da Davide Camarrone, la sezione musicale diretta da Dario Oliveri e i progetti legati a scuole e università diretti da Eva Valvo e Domenica Perrone e coordinati da Marco Mondino. Arriverà a compimento, inoltre, il progetto Exphoto lanciato durante il Festino con cui FLM ha chiesto ai palermitani di consegnare un’istantanea per restituire alla comunità uno sguardo irripetibile sul proprio tempo e sui luoghi della propria vita. Da un’idea di Davide Camarrone, il progetto è curato da Agata Polizzi, di FLM, e Valentina Greco del Centro internazionale di Fotografia.

Dal 25 al 27 novembre si darà spazio invece agli altri linguaggi del Festival con il programma teatrale, a cura di Giuseppe Cutino, e il programma delle arti visive a cura di Agata Polizzi. Quest’ultimo in condivisione e con il sostegno di Fondazione Merz col progetto Motus / Silvia Calderoni, Chroma Keys: giornate di in cui si alterneranno performance e incontri con autori.

Gli autori e i libri

La selezione dei testi, una trentina, e degli autori che compongono questa edizione si muove su queste direttrici dedicando ampio spazio alla saggistica per andare a fondo a questioni complesse come la guerra, tornata a bussare alle porte d’Europa, e alle tante sfaccettature del fenomeno migratorio. Annalisa Camilli, firma di “Internazionale” e autrice del popolare podcast da Kiev in Un giorno senza fine. Storie dall’Ucraina in guerra (Ponte alle grazie, 2022) raccoglie le voci dei civili ucraini e riflette sulla guerra e le sue retoriche. Elena Kostioukovitch  in Nella mente di Vladimir Putin (La nave di Teseo, 2022), tratteggia una storia culturale inedita della Russia post-sovietica, per comprendere le decisioni e il pensiero di Vladimir Putin: la dottrina dell’Universo Russo – uno stato ideale dove riunire tutti i popoli russi “geneticamente superiori” – una teoria alimentata dagli scritti di studiosi come Anatolij Fomenko e Aleksandr Dugin, celebrati in patria ma discussi dalla comunità scientifica internazionale. Con il libro inchiesta Noi schiavisti. Come siamo diventati complici dello sfruttamento di massa (Laterza, 2021), vincitore del Premio Alessandro Leogrande Studenti 2022, la giornalista del Sole24ore Valentina Furlanetto “fotografa”, invece, l’Italia della manodopera straniera a basso costo: dagli spaccapietre cinesi, alle badanti ucraine, ai rider africani, fino ai bengalesi nei cantieri navali e gli allevatori sikh. Un libro che continua a far discutere e che inquadra nuove forme di schiavismo, talvolta legalizzate. E Simona Colarizi con “Passatopresente. Alle origini dell’oggi 1989-1994” (Laterza, 2022) analizza a trent’anni di distanza e per la prima volta la complessità di fattori politici, economici, sociali e internazionali che hanno determinato nel 1992 con Mani Pulite il crollo della prima Repubblica e il passaggio alla seconda, segnato dalla scomparsa di un’intera classe politica.

Anche la selezione dei testi letterari si compone attraverso titoli e autori di primo piano. Tra gli altri: Andrea Tarabbia, premio Campiello 2019, con l’ultimo romanzo Il continente Bianco (Bollati Boringhieri, 2022), un affresco su ambienti di estrema destra e il potere, a volte funesto, che abbiamo sugli altri;  Giorgio Montefoschi con Dell’anima non m’importa (La nave di Teseo, 2022) che narra la routine di una coppia borghese che finisce per dis-animare la propria relazione. E ancora: Patrick Fogli che in Così in terra (Mondadori, 2022) pesca dall’immaginario fumettistico per tradurre in chiave letteraria e psicologica la ricerca di identità che in fondo appartiene a ognuno di noi; e Maurizio Maggi con Il caso Karmàl (Bollati Boringhieri, 2022) che porta il lettore in Afghanistan, paese sconvolto da una guerra infinita, seguendo le tracce di un omicidio. A rendere ancora più interessante il programma la presenza di tanti intellettuali in dialogo con gli autori e incontri insoliti come quello che chiuderà il festival mettendo allo stesso tavolo sul tema de “Le città invisibili” Maurizio Carta, urbanista di successo e Valeria Cammarata, studiosa di letterature comparate.

La sezione Educational

Studenti delle scuole di ogni età, universitari, docenti: quest’anno il Festival delle Letterature Migranti propone un ricco calendario di proposte formative per parlare di accoglienza, tutela dei diritti, intercultura e inclusione. Gli incontri si svolgeranno oltre che ai Cantieri Culturali alla Zisa, nelle classi di alcune scuole della città.

Come sempre grande spazio sarà dedicato all’importanza della traduzione non solo con il tradizionale format del Translation Slam (la gara di traduzione tra studenti che torna per il quarto anno) curato da Eva Valvo ma con un focus speciale della sezione Lost (and Found) in Translation su George Orwell (1903-1950). A 70 anni dalla scomparsa l’opera dello scrittore è divenuta di pubblico dominio e ha visto un fiorire di nuove traduzioni italiane. Daniele Petruccioli e Tommaso Pincio, che hanno tradotto 1984 rispettivamente per Rizzoli e Sellerio, dialogheranno con i ragazzi e le ragazze delle scuole. A sfidarsi, tra le pagine del celebre romanzo distopico di Orwell, saranno gli studenti dell’Educandato Statale Maria Adelaide e del Liceo Classico Umberto I. Il programma si arricchisce inoltre di una lectio su Orwell di Tommaso Pincio.

Le storie e le avventure della piccola Katitzi e della sua famiglia rom, protagonisti della serie scritta negli anni ’70 da Katarina Taikon, saranno invece al centro degli incontri con i più piccoli organizzati in collaborazione con la libreria Dudi: gli studenti dell’istituto Rita Borsellino, della Direzione Didattica Statale Gabelli e con i giovani lettori del Centro Tau e della Biblioteca Giufà del Laboratorio Zen. La serie, riproposta da Iperborea, è stata oggi riscoperta per la capacità di raccontare i pregiudizi e l’esclusione attraverso lo sguardo innocente e vivace di una bambina..

È all’insegna del memorabile aforisma de Le città del mondo di Vittorini – “Più la città è bella e più la gente è bella” – la riflessione proposta dalla sezione a cura della Cattedra di Letteratura italiana contemporanea del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Palermo con la professoressa Domenica Perrone. La sezione punta a ricostruire la trama di incontri, di scambi, di utopie e distopie che gli scrittori hanno raccontato facendo della città una chiave elettiva di conoscenza. Interverranno gli scrittori: Giuseppe Lupo autore di Tabacco clan(Marsilio editori, 2022) e Viola  Di Grado di Fame blu(La nave di Teseo, 2022). Mentre attorno a Fondamenti della Repubblica mondiale di Giuseppe Antonio Borgese si confronteranno Guido CorsoFabio Mazzocchio e Gandolfo Librizzi, direttore della Fondazione Borgese. Chiudono le lectio sull’Ucraina dei professori Oleg Rumyantsev su Protezione, alterazione e ricostruzione del paesaggio urbano nell’Ucraina in guerra; e diMatteo Benussi dal titolo Vita nuova nelle città morte. Pratiche rituali e affettive nella Zona di Černobyl.

Interessante rispetto al focus sull’area ex sovietica anche la tavola rotonda moderata da Eva Valvo Letteratura come memoria. Uno sguardo rivolto a est con i traduttori Sergio RapettiRosa Mauro Margherita Carbonaro che guideranno il pubblico nella lettura delle opere di Svetlana Aleksievič, scrittrice bielorussa nata in Ucraina, Premio Nobel per la letteratura 2015, Andrei Kurkov, romanziere ucraino che scrive in lingua russa, Zigmunds Skujiņš, recentemente scomparso e considerato tra i più grandi autori baltici del XX secolo, e la scrittrice lettone Nora Ikstena.

Incontri e campagne sociali

Mai come quest’anno il programma culturale crea nuove trame con progetti e campagne sociali. FLM 2022 inviterà tutti a riflettere sul tema dei diritti e della tutela dei lavoratori migranti ospitando un incontro organizzato dall’Ufficio Speciale Immigrazione della Regione Siciliana, all’interno del programma Su.Pr.Eme. Italia (finanziato dai fondi  AMIF – Emergency Fundsdella Commissione Europea – DG Migration and Home Affairs). La campagna di informazione regionale “Diritti negli occhi” sarà presentata la mattina di giovedì 13 ottobre al Cinema De Seta con lo scopo di sensibilizzare i giovani sul tema dello sfruttamento dei lavoratori stranieri in agricoltura e promuovere buone pratiche d’intervento nei territori.

Venerdì 14 ottobre FLM ospiterà, invece, il Percorso di partecipazione democratica e cittadinanza attiva So-stare tra le Culture. L’iniziativa ha come obiettivo la promozione della partecipazione di attori con background culturali differenti a momenti di dibattito e confronto, così da valorizzare ed esprimere le proprie istanze. I temi scelti per l’incontro sono: trasformazione urbana, sostenibilità ambientale, stabilità lavorativa, cultura e garanzia dei diritti. L’incontro, curato dall’Istituto di  Formazione Politica “Pedro Arrupe” è inserito all’interno delle attività del Progetto Prisma (Fondo Fami 2014-2020).

Infine il 16 ottobre si presenta un nuovo progetto socio-culturale: un network di librerie indipendenti del Mediterraneo, il Mediterranean indie bookshops. A parlarne saranno gli ideatori: titolari di librerie tra Siracusa, Tel Aviv, Atene, Parigi, Gerusalemme est, Tangeri e Barcellona. Tra gli scopi dichiarati, un’opera di rigenerazione urbana che parta dalle persone e dalla socialità e dal ruolo  che le periferie culturali possono rappresentare come bacino di novità e di spazi di libertà.

Concerti, performance teatrali, degustazioni, documentari

Ogni sera alle discussioni letterarie della giornata si legheranno eventi negli altri linguaggi del Festival. Si comincia col programma musicale e una presenza di primo piano come Kateryna Ziabliuk, pianista in residenza al Teatro Massimo di Palermo per il progetto “Open Doors for Ukraine” (sostenuto dal Ministero della Cultura). Musicista, cantante, compositrice e giornalista, Kateryna Ziabliuk è una delle figure più promettenti della scena musicale ucraina. Nel suo lavoro usa il linguaggio del jazz moderno, ma allo stesso tempo non esita a utilizzare elementi della musica tradizionale ed esplorare il patrimonio culturale della sua terra Natale. Si esibirà alle 19 nella serata inaugurale del festival con un concerto da solista.

In chiusura (ore 21 del 16 ottobre), invece, è in programma il concerto dal titolo Città future/città invisibili, a cura del direttore artistico della sezione musicale Dario Oliveri. Sul palco di Officine Noz, si esibirà l’Ensemble di Musica Contemporanea del Conservatorio “Alessandro Scarlatti” diretta da Fabio Correnti. In repertorio brani scelti tra cui la composizione di Francesco La Licata Le città invisibili per 3 tastiere e percussione, ispirata al testo di Italo Calvino; e l’anteprima assoluta di Phubbing di Davide Spina per ensemble. Ancora, Federico Incardona (Malor me bat. Graffito da Ockeghem: per Luigi Nono. Composizione per trio d’archi, 3 bottiglie soffiate e crotali) e Marco Betta (Punti nel cielo per flauto, chitarra, vibrafono, violoncello e clavicembalo).

Il 15 ottobre a partire dalle 20 all’Averna Spazio Open, FLM ospiterà, invece, uno degli eventi off del Festival musicale AFROPALERMO che punta a promuovere una visione post-coloniale delle Culture attraverso lo smantellamento di confini e mappe frutto di egemonie culturali per fare spazio a nuovi corsi e nuove strade.  Sul palco: DouDou Group, Chris Obehi con una special band estesa per l’occasione e tanti ospiti da varie parti del mondo. Concluderanno la serata Bangover Crew &  Nelson Billionz con uno special Dj Set sulle note dell’Afropop e Afrohouse (concerto a pagamento).

Tra gli eventi serali anche la performance teatrale “I Cunti del caporalato” di Salvo Piparo sul tema del caporalato (giovedì 13 alle 20 Averna Spazio Opencon le musiche del maestro Michele Piccione, realizzata dall’Ufficio Speciale Immigrazione della Regione Siciliana all’interno del programma Su.Pr.Eme. Italia. Storie liberamente tratte da testimonianze di percorsi di riscatto e di emancipazione.

Infine, per il linguaggio audiovisivo, la proiezione di numerosi documentari. Alcuni direttamente legati al programma letterario come “La donna con i 5 elefanti” diVadim Jendreyko (Svizzera, Germania, 2009) in lingua originale con sottotitoli in italiano. Il film – in programma venerdì 14 ottobre alle 18:30 al Goethe institut – racconta la figura di Swetlana Geier (1923-2010), considerata la maggiore traduttrice di letteratura russa verso il tedesco, nel suo primo viaggio dalla Germania ai luoghi dell’infanzia in Ucraina.  Il giorno dopo alle 19:30, sempre al Goethe sul tema dello sfruttamento, sarà la volta del documentario “L’Urlo” alla presenza del regista Michelangelo Severgnini (a cura di Cec Bonelli): la storia di 700 mila migranti-schiavi bloccati da anni in Libia, senza poter andare avanti, senza poter tornare indietro, se non poche migliaia di loro ogni anno.

Per gli amanti del cinema, dal 12 al 14 ottobre sarà possibile inoltre assistere (ogni sera a partire dalle 20:15, al Cre.Zi Plus) alla programmazione di SorsiCorti XVI, un festival che sposa cinema corto, vino e incontro di persone con vini offerti da Tenute Orestiadi. La direzione artistica di FLM assegnerà ai corti in concorso lo speciale premio “Città Futura”. E dal 12 al 16 ottobre sempre ai Cantieri Culturali alla Zisa al Cinema De Seta, prenderà avvio Animaphix Festival Internazionale del Film d’Animazione, entrambi nuovi partner di FLM inclusi nella programmazione di Cantieri Week Ottobre.

Al tema del lavoro e del caporalato è dedicata, la giornata del 13 ottobre che si apre con la presentazione agli studenti delle scuole superiori di Palermo di “Diritti negli occhi”, la campagna di informazione e sensibilizzazione contro lo sfruttamento dei lavoratori stranieri in agricoltura. I Cantieri culturali alla Zisa si popoleranno di giovani studenti a partire dalle 9:00 del mattino con la presentazione della campagna di comunicazione al Cinema De Seta. Dopo i saluti istituzionali, ad illustrarne i contenuti sarà Michela Bongiorno (Dirigente dell’Ufficio Speciale Immigrazione della Regione). Seguirà un incontro con Valentina Furlanetto, giornalista di Radio 24 – Il Sole 24 Ore e autrice del libro Noi Schiavisti, Come siamo diventati complici dello sfruttamento di massa (Laterza, 2021) che “fotografa” l’Italia della manodopera straniera a basso costo. La mattinata con gli studenti al Cinema De Seta si chiude con la performance I Cunti del caporalato di Salvo Piparo, in replica per il pubblico di FLM alle 20:00 ad Arci Tavola Tonda. Il programma prosegue alle 15 al Cre.Zi.Plus dove si terrà un altro dibattito sul contrasto al caporalato con la partecipazione di rappresentanti delle Istituzioni, del Terzo settore, associazioni, comunità di migranti, sindacati e associazioni datoriali. All’Institut Français a partire dalle 17:00 si svolgerà, invece, l’incontro Letteratura di seconda mano. La traduzione per l’infanzia come educazione alla (biblio)diversità con Samanta K. Milton KnowlesEva ValvoFrancesca MignemiGloria Calì e in collaborazione con Libreria Dudi e Cidi Palermo. Alle 19:00, invece, sempre all’Institut Français l’altra parola d’ordine de “La Città futura” individuata dal direttore artistico Davide Camarrone: condivisione-connessione delle città e di chi le vive. Peter Ciaccio autore di eVangelo, iGod & Personal Jesus (Claudiana, 2022) parte da un interrogativo: l’essere umano connesso a Internet è diverso dall’animale sociale di cui parlava Aristotele? Chiude la giornata all’Arci Tavola Tonda a partire dalle 21:00, la performance Cunti del caporalato di Salvo Piparo con le musiche del maestro Michele Piccione. 

Il programma di sabato 15 ottobre va a fondo ai grandi temi della storia e della politica attraverso testi letterari o d’inchiesta con nomi di primo piano del panorama letterario contemporaneo; novità editoriali in traduzione come Fondamenti della Repubblica Mondiale di Giuseppe Antonio Borgese, tradotto per la prima volta in Italiano da La Nave di Teseo; e analisi come Passatopresente. Alle origini dell’oggi 1989-1994 (Laterza, 2021) di Simona Colarizi che con Paolo Corallo ragionerà dell’insieme dei fattori politici, economici , sociali e internazionali che dagli anni Ottanta in poi hanno determinato la caduta della Prima Repubblica italiana.

Tra i protagonisti della giornata, il premio Campiello 2019, Andrea Tarabbia che insieme al professore di semiotica di Unipa Gianfranco Marrone (Institut Francais ore 19:00) parlerà del suo ultimo romanzo Il continente Bianco(Bollati Boringhieri, 2022): un affresco su ambienti di estrema destra e sul potere, a volte funesto, che abbiamo sugli altri. Sempre all’Institut Francais: a partire dalle 17:00, Patrick Fogli dialogherà con Giuseppe Cutino attorno a Così in terra (Mondadori, 2022) che attingendo dall’immaginario fumettistico traduce in chiave letteraria e psicologica la ricerca di identità di ognuno di noi; alle 18:00 Giorgio Montefoschi presenterà il suo ultimo romanzo Dell’anima non m’importa (La nave di Teseo, 2022) con la giornalista Elvira Terranova. Il libro sulla quotidianità di una coppia borghese che finisce per dis-animare la propria relazione.

Alle 18:30 al Goethe Institut si terrà invece il reading e la conversazione con il traduttore Simone Aglan Buttazzi a partire dal romanzo di Chris Krauss Figli della furia (SEM, 2021), storia di due fratelli baltico-tedeschi nel gorgo del XX secolo; e alle 19:30 la proiezione del documentario e del libro L’Urlo con l’autore Michelangelo Severgnini: la storia di 700 mila migranti-schiavi bloccati da anni in Libia, senza poter andare avanti, senza poter tornare indietro, se non in poche migliaia di casi.

Chiude come “evento Off”, il concerto di AFROPALERMO. Sul palco: DouDou Group, Chris Obehi con una special band estesa per l’occasione e tanti ospiti da varie parti del mondo. Concluderanno la serata Bangover Crew &  Nelson Billionz con uno special Dj Set sulle note dell’Afropop e Afrohouse all’Averna Spazio Open (ore 20:00. Ticket: bit.ly/afropalermo).

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Il Festival delle Letterature Migranti continua ad interrogarsi su La Città Futura, tema dell’ottava edizione del Festival, con un nuovo progetto dal titolo FLM Arts&Theater dedicato alle sezioni “arti visive” e “teatro” e in programma dal 24 novembre al 27 dicembre ai Cantieri Culturali alla Zisa.

Un calendario che intreccia idee e progetti attraverso performance, spettacoli, incontri con autori e artisti, contaminando linguaggi e spostando i confini, nella convinzione che la cultura contemporanea alimenti e si alimenti di diversità e punti di vista molteplici. Un programma realizzato in sinergia con alcune realtà che operano all’interno dei Cantieri Culturali. In particolare, la sezione Arti visive, a cura di Agata Polizzi, nasce con il sostegno e in condivisione con la Fondazione Merz e si avvale per questa edizione della collaborazione con il Teatro Biondo Stabile di Palermo el’Istituto Gramsci Siciliano. La sezione teatro, invece, a cura di Giuseppe Cutino in collaborazione con Giuseppe Provinzano con il sostegno e in condivisione con ETS – Comunità Cantieri Culturali alla Zisa – Spazio Franco, Teatro Ditirammu ed Arci Tavola Tonda.

Arte e teatro si confrontano e si intrecciano, provando a rispondere ad alcune questioni aperte: è ancora possibile tracciare linee nette di separazione tra i linguaggi creativi? E poi: quanto e in che modo l’arte, il teatro, la musica riescono a interpretare le nuove città multiculturali? Chi è il drammaturgo e l’artista del futuro? Interrogativi a cui decine tra autori e interpreti proveranno a rispondere, ognuno a suo modo interloquendo anche con giornalisti e storici dell’arte.

Apre il cartellone il 24 novembre alle 21 (con replica il 25 alla stessa ora) allo Spazio Franco lo spettacolo I broke the ice and saw the eclipse di Giovanna Velardi con Federico Brugnone e Giovanna Velardi: l’incontro tra un uomo e una donna che, come due corpi celesti, gravitano l’uno nell’orbita dell’altro, fino a scontrarsi per generare la più grande esplosione di luce, l’apocalisse. Una sorta di anteprima all’inaugurazione ufficiale – il 26 novembre alle 17.30 all’Istituto Gramsci – alla presenza dell’assessore comunale alla Cultura, Giampiero Cannella, del direttore artistico del Festival delle Letterature Migranti Davide Camarrone e dei curatori di Arts&Theater, Agata Polizzi e Giuseppe Cutino. Mentre alle 18, sempre  al Gramsci, si terrà il primo dei talk: la presentazione del libro Giù i monumenti? Una questione aperta (Edizioni Einaudi, 2022) di Lisa Parola che affronta il rapporto tra storia, arte e memoria. L’autrice ne discuterà con Agata Polizzi.

Ancora il 26 novembre alle ore 21 presso ZACentrale sarà la volta della performance Chroma keys di Enrico Casagrande, Daniela Nicolò e Silvia Calderoni che ne è anche l’interprete. Rappresentato in spazi di arte contemporanea come il centro Pecci di Prato e in festival teatrali, Chroma keys arriva per la prima volta in Sicilia ed è il “cuore” della sezione arti visive del Festival delle Letterature Migranti. Ideata e realizzata con il sostegno e in condivisione con la Fondazione Merz, la sezione propone un lavoro innovativo che arriva a ZACentrale trasformando l’area espositiva in luogo di riflessione su un un tempo che cambia repentino e che comporta non solo rimodulazioni dei punti di vista sulla quotidianità, ma uno spostamento delle certezze e un riposizionamento verso nuove e altre possibilità. Un’incursione dentro il cinema, nella meraviglia della finzione e dei suoi vecchi “trucchi” stereoscopici.

Il 27 novembre alle ore 11.30 presso ZACentrale il talk Scomode visionicon MOTUS, Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande, e Sergio Ariotti del Festival delle Colline Torinesi, moderati da Laura Bevione della rivista Hystrio e introdotti da Agata Polizzi e Giuseppe Cutino.

In calendario a seguire altri spettacoli: adattamenti originali come quello di Giuseppe Cutino, per ombre e voci, di Totò e Vicè di Franco Scaldati (Spazio Franco – 29-30 novembre). E ancora, lavori nati da progetti laboratoriali sulla migrazione:  [H] – Il Sigillo, scritto e diretto da Alessandro Garzella e Satyamo Hernande e maturato nel laboratorio toscano del Cantiere delle Differenze (Spazio Franco – 3-4 dicembre); Oἶδα del Progetto Amuni di Palermo tratto da “Le Baccanti” di Euripide con la drammaturgia di Sergio Beercock e la regia Giuseppe Provinzano (Spazio Franco – 9-10 dicembre); e Testa di M., epilogo scenico di laboratorio multidisciplinare rivolto agli studenti delle scuole e a cura di Progetto Amuni e Teatro Ditirammu, altra realtà dei Cantieri culturali alla Zisa (Nuovo Teatro Ditirammu – 20, 21, 22 dicembre).

Chiude il 27 dicembre alle 21 ad Arci Tavola Tonda, Monika Bulaj, fotografa e giornalista polacca naturalizzata italiana con Dove gli Dei si parlano. Un affascinante reportage fotografico tra Medio Oriente e Caucaso, Asia e Africa, e lungo i confini d’Europa che si anima di racconti ed esperienze vissute e narrate dalla protagonista, oltre che di sonorità lontane, travalicando i confini delle arti: tra narrazione, arte fotografica, musica e teatro.

Completano il programma una serie di talk della sezione teatro in collaborazione con la rivista Hystrio, in programma a Spazio Franco con inizio alle 17.30: “La Scrittura e la scena” con Sabrina Petyx, Michele Santeramo e Fabio Pisano, moderati da Giuseppe Cutino (4 dicembre); e “Disordine e disciplina” con Beatrice Monroy, Rosario Palazzolo e Salvatore Ventura in dialogo con Simona Scattina, docente Università di Catania (10 dicembre).

Talk, ingresso gratuito.

Chroma Keys a ZACentrale, ingresso gratuito con prenotazione alla mail zac.segreteria@fondazionemerz.org

Collateral Spazio Franco, ticket 5 euro

Collateral Arci Tavola Tonda, ticket 10 euro.

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