Braga, Kielce, Bretagna: Cinofilia…e non solo!

Quando ricevetti l’invito a giudicare a Braga, in Portogallo, da Francisco Salvador Janeiro – Giudice di fama internazionale organizzatore di questo evento – accettai subito anche per la curiosità di potere visitare una parte del Portogallo che non conoscevo.

Braga, conta circa 200.000 è un importante centro economico agricolo e industriale. Chiamata curiosamente la “Roma portoghese” è sede di una eccellente Università. Ma il nostro aeroporto di arrivo è stato Porto, la Capitale del Nord, in italiano chiamata anche Oporto, capoluogo del distretto, una delle città più popolose del Portogallo. Si trova sulla riva settentrionale del fiume Duero, (dalla cui valle provengono le uve utilizzate per il famoso vino), poco lontano dall’Oceano Atlantico. Una brevissima visita alle due città è stata quasi “obbligatoria”.

A Braga siano stati alloggiati in un hotel all’interno del Parco di Bom Jesus di Monte. Qui è possibile visitare il Santuario in stile neoclassico e percorrere una monumentale scalinata barocca scolpita nel granito. Assolutamente da vedere.

Ma veniamo alla Esposizione anzi le Esposizioni trattandosi di una Esposizione Nazionale e una Internazionale ospitate all’interno dei padiglioni di Altice Forum Braga, importante Polo Fieristico della Città. Qui oltre ai cani erano ospitate contemporaneamente in altri spazi una Esposizione Internazionale Felina e una Esposizione Ornitologica.

Impressionante la presenza del pubblico che numerosa dagli spalti –quasi da stadio – ha seguito tutte le fasi finali degli eventi. Presente a questa importantissima Manifestazione i vertici della Cinofilia Portoghese rappresentata da Carla Molinari, Luis Catalan e Luis Gorjao Enriques.

Questi i podi:

Podio 13^ NDS di Braga del 9 Novembre 2019 – Giudice Andy Gong

1º “Samspring Carry On My Secret With Joy”, Samoiedo, di Pedro Miguel Silva Brito
2º “Danchester’s Would You Kneel Before Me”, Dandie Dinmont Terrier, di Marques & Tuomenoksa
3º “BIS D’Altobaixo”, Cão da Serra de Aires, de Helena Gomes D’Ornellas Cysneiros.

Podio 10^ IDS di Braga del 10 Novembre 2019 – Giudice Paul Stanton

1º “BIS D’Altobaixo”, Cão da Serra de Aires, di Helena Gomes D’Ornellas Cysneiros
2º “Senda do Riomayor Deo Berobreo”, Labrador Retriever, di M. Jose Alvarez Fernandez
3º “Ewok de Melic de Venus”, Chihuahua a pelo lungo di Jose Antonio Cabezas Vaquerizo

Personale soddisfazione nel vedere premiati il 2° e 3° che avevo giudicato la mattina.

Lasciato il Portogallo è la volta della Polonia ed esattamente Kielce.

Ospitati da Mirela Novak e da Mariola Agata Semik – del Gruppo di Kielce del Kennel Club Polacco – abbiamo avuto modo di trascorrere un lungo week-end in terra polacca con un finale inaspettato.

L’evento suddiviso in un Raduno Nazionale di tutte le Razze da Ferma appartenenti al 7° gruppo della classificazione delle razze FCI e da una Esposizione Internazionale si è svolto in due giorni e ha visto partecipare oltre 4500 cani. Kielce è una grande città polacca, capoluogo del voivodato della Santacroce.

È un importante centro commerciale ed è sede della Fiera di Kielce, che occupa il secondo posto nella classifica delle mostre e dei mercati più frequentati in Polonia. Proprio qui si è svolto il doppio evento cinofilo. Il centro storico di Kielce merita una visita.

Assolutamente da vedere Palazzo dei Vescovi di Cracovia (foto Nunzia Piazza), la Cattedrale, Ulica Sienkiewicza che è la principale via della Città. È sede della storica Università Jan Kochanowski e del Politecnico della Santacroce. Però che freddo….brrr.

Il Best In Show giudicato dalla italiana Maria Teresa Gabrielli Mondo ha visto piazzare al 1° posto un Pastore della Brie, al 2° un Rhodesian Ridgeback, al 3° un Barbone e al 4° posto un Carlino.

Come dicevamo la trasferta polacca ha avuto un finale inaspettato. E già perche Alitalia ha comunicato che il nostro volo di rientro previsto per il lunedì era stato cancellato a causa di uno sciopero. Ovvio che l’arrabbiatura è stata immediata, ma tant’è! Che fare, quindi? Nunzia, mia moglie, che già in passato mi aveva accompagnato in Polonia (giudicavo delle prove per cani da ferma a Lomsa) propone una visita a Varsavia (da lei già visitata, peraltro tre volte) E cosi fu!

Una bellissima città. Vero è che abbiamo avuto la sola possibilità (freddo permettendo) di visitare solamente il centro storico inserito nel 1980 tra i patrimoni dell’umanità dall’UNESCO. È la parte più antica della città ed è anche la principale attrazione turistica con la Colonna di Sigismondo, il Barbacane e il Castello Reale.

Ma come non fare una visita a Copernico ovvero alla statua di Copernico di fronte il Palazzo delle Scienze?

Se vi trovate a Varsavia assolutamente da non perdere un pit-stop al Gosciniec Polskie Pierogi vicino al Castello. Ne vale assolutamente la pena.
In un mio precedente articolo (https://www.giornalecittadinopress.it/lepagneul-breton-un-folletto/) ho descritto brevemente la storia di questo straordinario cane, storia di oltre un secolo. Ebbene, ho avuto l’opportunità di visitare la Bretagna nei primi di dicembre. La Bretagna, (in francese Bretagne, in bretone Breizh) terra di origine dell’Epagneul Breton, è una regione nel nord-ovest della Francia, antico Stato indipendente.

La lingua ufficiale è, ovviamente, il francese, ma si parlano lingue regionali come il bretone ed il gallo, ampiamente diffuse. E’ un paese affascinante, scarsamente popolato, con campagne e boschi che sanno di storia. Si ha l’impressione che siamo paesaggi incantati, paesaggi dove il tempo non sia mai passato.

Vivere questi luoghi, cercare di comprendere come l’amata razza si sia evoluta e sviluppata rende il tutto appagante.

In queste meravigliose lande l’A.I.C.E.B. – acronimo che sta per Amicale Internationale des Clubs de l’Epagneul Breton – riunisce sotto la stessa bandiera i Club che nei rispettivi paesi valorizzano l’Epagneul Breton.

L’A.I.C.E.B è presieduto da Christian Gunther e Vicepresidenti Giuseppe Molinari e Josè Luis Recondo. Ebbene, quest’anno proprio in Bretagna nella zona di Tregarvan si è tenuto il 1° Campionato Internazionale su Beccacce.

Al Campionato hanno partecipato 7 nazioni tra le quali l’Italia.

I boschi –inutile dire bellissimi – sono situati all’interno di Parchi Naturali e, ovviamente, sono prove che non prevedono la cattura della Beccaccia (Scolopax rusticola). Le prove sono state precedute da una valutazione morfologica giudicata da Gunther, Pierre Floiras – entrambi già presidenti del Club Francese – e dal sottoscritto.

Una giuria di tutto rispetto: per l’A.I.C.E.B. Giuseppe MOLINARI, Spagna Adolfo IGLESIAS ESTIRO, Francia Pierre FLOIRAS e Henri EUZEN, Grecia Christos KALFOPULOS, Italia Antonino LA BARBERA, Paesi Bassi Walter KLIJSEN, Svizzera François Boitier MURA.

L’organizzazione, invece, è stata curata dal Club de l’Epagneul Breton francese presieduto da Yves Joncour.

Ma la regista di tutto è Maryse Baudet, segretaria dell’A.I.C.E.B. che così commenta l’evento: “Perfettamente organizzato dal C.E.B., in un’atmosfera molto amichevole, l’evento ha riunito 39 cani provenienti da 7 paesi.

Nonostante tutti gli sforzi dei concorrenti e giudici, solo 6 cani sono stati classificati (…) A nome del Comitato AICEB, ringrazio Peter Floiras, promotore dell’evento, Yves Joncour, presidente del C.E.B., tutti i giudici che officiavano, e tutti coloro che hanno partecipato in un modo o nell’altro per il successo di questo primo appuntamento.”

Ha vinto meritatamente la Francia che aveva dalla sua parte il fatto di avere soggetti che avevano maturato una certa esperienza su un uccello che quest’anno ha preferito – considerato l’autunno mite – a rimanere nei siti di nidificazione piuttosto che migrare verso sud-europa. La squadra italiana nonostante il suo valore intrinseco riconosciuto dai colleghi piazza un solo cane Rik del Cecchetto condotto da Luciano Cecchetto.

In qualità di portabandiera della squadra italiana non posso non ringraziare il Presidente Andrea Tureddi e tutto il Consiglio Direttivo del Club Italiano Epagneul Breton (C.I.E.B.) per la fiducia accordatami e per la grande esperienza che mi è stato concesso di fare nonché il Team Italiano composto da Rik del Cecchetto e Rik del Cecchetto conduttore Luciano Cecchetto, Nerone conduttore Francesco Rivelli, Bonnie di Mars’allah conduttore Mauro Maggiore, Paco conduttore Francesco Anania e Laika dei Monti Sicani conduttore Mauro Maggiore.

Come già detto vince la Francia sia come squadra che come individuale a seguito di un barrage giudicato da me, Molinari e Iglesias Estiro. Il migliore in assoluto è Jaseur du Bois des Ecrivains conduttore il Vice Jet du Grand Capricorne.

Ma, a dire il vero, hanno vinto tutti gli Epagneul Breton per la passione, per il loro amore che nutrono nei nostri confronti.

• Foto Expo Portogallo: Credit photo immagini pubbliche da https://dogs-ptmagazine.com
• Foto Expo Kielce: Credit photo immagini pubbliche da https://dogshutter.pl

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