giovedì, 23 Maggio 2024
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Riscoprire la natura attraverso la fantasia con la mostra di Flaminia Veronesi all’Orto Botanico

Erbario e Bestiario del Meraviglioso. Riscoprire la natura attraverso la fantasia è il tema dell'esposizione di opere dell'artista Flaminia Veronesi dal 4 marzo al 10 aprile al Padiglione Tineo dell'Orto Botanico di Palermo

Dee, sirene, strani uccelli, draghi, piante, alberi, forze maschili e femminili animano le sale antiche del padiglione Tineo, lo rendono uno scrigno di colori impalpabili, carezze arruffate, sogni leggeri. È il mondo fantastico dell’esuberante artista milanese Flaminia Veronesi che da sabato 4 marzo, con opening alle ore 11.30, e fino al 10 aprile espone le sue opere all’Orto Botanico dell’ Università di Palermo. La personale “Erbario e Bestiario del Meraviglioso. Riscoprire la natura attraverso la fantasia”, a cura di Maria Chiara Di Trapani, è qualcosa di più di un semplice percorso affascinato da forme e colori, piuttosto è un ciclo visionario sul miracolo della natura, qui popolato da creature zoomorfe e vibranti mutazioni vegetali, presentato al visitatore in un unicum di prodigi onirici.

Tra le teche della Sala Tineo, oltre 60 opere tra sculture di medie dimensioni, pitture ad acquerello su carte dai formati insoliti, e acrilici su tela.

La fantasia di Flaminia Veronesi – giovane artista che dopo anni a Londra, da due anni è ritornata a Milano e ha avviato una collaborazione con il brand di moda Marni – libera uomini, dee, uccelli, piante, alberi, forze maschili e femminili, in una mescolanza di forme viventi dalle origini complesse, in cui le polarità si fondono e si moltiplicano a vicenda. Alcune delle opere di questo vasto repertorio cosmogonico sono state ispirate dalla fascinazione di un sopralluogo estivo dell’artista all’Orto Botanico e da una navigazione in barca a vela tra le minuscole Eolie: ci si immerge nei 4 elementi principali, cercando Aria, Acqua e Fuoco tra i meandri della Terra.

Opere che nascono quindi in Sicilia, anche se non sono legate al territorio: piuttosto pescano dall’imprescindibile mitologia che anima l’isola fin dalle prime popolazioni che la abitarono. “Il mare appare popolato da sirene, draghi e ibride figure mitologiche, mentre l’ aria diventa l’habitat  di barche ornitomorfe, animali terrestri e creature marine che si muovono fluttuanti tra  cieli arruffati da nuvole color malva – scrive Maria Chiara Di Trapani nel testo critico che accompagna la mostra – Le moderne teorie scientifiche sulla struttura dell’Universo indagano l’ intreccio cosmico  che lega indissolubilmente ogni elemento della Natura.  La fantasia e il gioco diventano linguaggio visivo  per praticare la cura verso le altre entità con cui condividiamo l’energia dell’universo: animali, montagne, mari, atmosfera”.

Le opere di Flaminia Veronesi sono l’espressione fantastica dell’interdipendenza della natura come sistema contrassegnato dal cambiamento e dall’interazione. Il regno vegetale convive nelle serie presentate con quello minerale e animale in un’esperienza unitaria e interconnessa con l’universo intero. 

“Ospitare un’artista così ricca di significati legati al nostro mondo museale, fatto di piante, animali, astri e fossili – spiega Paolo Inglese, direttore del SIMuA,  Sistema Museale di Ateneo – è come farla entrare in una casa che le appartiene; una casa che lei colora e ridisegna con una visione insieme fantastica e solo apparentemente infantile”.

“Erbario e Bestiario del Meraviglioso” si presenta come le pagine di un libro aperto su un arco di stupori e domande, una wunderkammer fascinosa che pare avviare il gioco e ritirare la mano. Il visitatore, attraverso le opere, si sentirà immerso in una esperienza empatica, che ci ricorda l’artista, “è pratica quotidiana da coltivare, innaffiare e nutrire con la fantasia e il gioco”.

Flaminia Veronesi, bio

[Milano, 1986], indaga e declina in chiave contemporanea il fantastico, la mitologia e il mondo del  sogno. Dopo un anno di Foundation Course alla Central Saint Martins e una laurea alla Chelsea  University of Arts and Design di Londra, si trasferisce a Milano nel 2020, dove attualmente vive e  lavora. Partecipa a differenti group show tra Londra, Milano, Parigi e Zurigo. Tra le sue più recenti personali in Italia: “Masculin/Féminin” (Castiglioni Fine Arts Gallery, 2021),  “Garden of Fantasy” (evento T Magazine a Villa Necchi Campiglio, 2022), “The Hermitcrab’s  Wundershell” (Marni flagship store, 2023). Nel 2022 avvia una collaborazione con il brand di moda Marni, partecipando alle pre-collezione e collezione SS2023 presentata durante la scorsa fashion week  newyorkese; collabora alla realizzazione di A Magazine curated by Francesco Risso.

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