Partinico: una marcia per celebrare la giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo

Anche da Zurigo arriva la condivisione e la solidarietà

Giornata autismo - Partinico

Il 2 aprile, come ogni anno dal 2008, si celebra la giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo e ciò al fine di aprire un varco nel silenzio che attorno all’autismo, di solito regna. Una giornata volta alla sensibilizzazione e alla comprensione della sindrome, per un approccio a mano tesa, senza paure e pregiudizi, verso chi indossa un abito diverso dal nostro. Spesso la sussistenza dei pregiudizi, fa sì che, questi ragazzi speciali e le loro famiglie, rimangano isolati e non compresi, dal resto della società.

Anche a Partinico si è tenuta una marcia per l’autismo, promossa  dall’Associazione “Autismo Arriva l’Aurora Onlus”, presieduta da Linda La Corte, madre di due ragazzi autistici.  L’iniziativa ha avuto l’adesione di alcuni istituti scolastici e di altre realtà associative, tra cui l’associazione per la tutela dei diritti dei portatori di handcap (ATHA), L’AVIS e Le Torri. Presenti alla giornata alcuni gruppi di artisti che, per l’occasione, hanno realizzato diverse esibizioni.

Momento emozionante l’esibizione del mago Samù e del percorso di atletica integrata. La marcia ha rappresentato un momento aggregativo di comprensione e di condivisione, per aprire una finestra sull’autismo e per sensibilizzare contro ogni forma di discriminazione. Alla manifestazione erano presenti alcuni sindaci del circondario, l’assessore alla Cultura e allo Sport del Comune di Partinico e diversi Consiglieri comunali. Significativa la testimonianza di alcuni genitori che hanno raccontato l’autismo e le difficoltà del loro percorso. Raccontare l’autismo non è facile, trovare le parole giuste per definirlo è difficile.

«Ad oggi non sappiamo il perché compare – dichiara Linda La Corte presidente dell’associazione “Autismo Arriva l’Aurora Onlus” -, ma sappiamo cos’è, come si comporta. Sappiamo  gestirlo. Ad oggi l’autismo è un viaggio inaspettato in un paese sconosciuto. Puoi fermarti e piangere perché hai sbagliato il volo…o scoprire questo nuovo paese con le bellezze sconosciute e spesso inaspettate. Sarà difficile perché non conosci la lingua e dovrai inventare mille modi e strategie per sopravvivere, ma se ti impegni ne varrà la pena. Se non ti perdi d’animo e tiri fuori i tesori nascosti, tutto avrà un valore».

Un girotondo, sotto il cielo coperto di blu, ha concluso la giornata. Mani tese e sorrisi pronunciati, sullo sfondo delle note di una canzone sull’autismo “tutto è dentro di te”.

Un messaggio sulla giornata arriva anche dalla Svizzera, a firma del produttore Piero Melissano e dalla giornalista Marina Brugnano: «per ragioni oggettive di distanza – dichiarano -, non abbiamo potuto partecipare, come altri anni, alla giornata mondiale sulla consapevolezza sull’autismo. Abbiamo seguito tramite i social i momenti emozionali della marcia. Col cuore eravamo giù in Sicilia, a Partinico, uniti virtualmente, nel girotondo finale, per testimoniare il nostro impegno e la nostra sensibilità, verso un mondo speciale. La diversità non è un male, ma un modo di arricchirsi e conoscersi. Sono gli atteggiamenti comportamentali della società, che devono sostenere i ragazzi a migliorare la loro socialità e la loro autonomia nel quotidiano. Il nostro abbraccio solidale va a chi si spende ogni giorno per rischiarare con un sorriso un mondo speciale, quello dell’autismo. Un plauso meritato va agli organizzatori dell’evento», concludono Piero Melissano e Marina Brugnano. 

Dedicare una giornata al tema specifico dell’autismo, è stato semplicemente meraviglioso. Sensibilizzare, attraverso dibattiti, incontri, manifestazioni varie, l’opinione pubblica, riflettere insieme, ascoltando testimonianze e messaggi di speranza, è dovere di tutti. I bambini autistici non vanno  curati, in quanto non sono malati, ma è necessario offrire loro gli strumenti per essere capiti e per  comprendere.

Vivere una disabilità significa essere degli artisti pronti a dipingere ogni giorno, con dei colori diversi, la propria vita. Significa inventare, creare, trovare soluzioni alternative per rappresentare la vita, invece di usare il solito pennello sulla solita tela, con i soliti colori. Vivere in un mondo diverso significa riuscire a vedere al di là dell’orizzonte, non limitarsi ad osservare la realtà così com’è e come appare.

Vorrei concludere con una citazione ”le persone con autismo, non mentono, non giudicano, non fanno tranelli, forse possiamo imparare da loro”.

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