Partinico: proiettato il cortometraggio ”Una luce nel muro dell’oscurità”

La proiezione del progetto filmico che parla al cuore di chi sa ascoltare, è stata effettuata all’interno della struttura RSA Omnia Services, dei fratelli Giovia

Presentazione cortometraggio

Una luce nel muro dell’oscurità”, il cortometraggio prodotto dalla PM Management Group production/Film production SRLs, di Piero Melissano, con la collaborazione di Jack Gallo, regia di Tony Paganelli, inizia la sua traiettoria di marcia.

Dalla struttura R.S.S.A. “Linneo e Angelina Varese” ubicata a Maglie (LE), dove è stato girato, alla struttura RSA Omnia Services di Borgetto, (residenza Sanitaria Assistita, convenzionata con l’Asp di Palermo), per la sua prima proiezione.

L’idea, accolta dai fratelli Giovia, partinicesi di nascita e responsabili della struttura Omnia Services, nasce dalla consapevolezza che la divulgazione di valori, volta a sensibilizzare l’opinione pubblica, su tematiche sociali, rappresenta il cuore di qualsiasi processo di condivisione.

“Una luce nel muro dell’oscurità” è l’occasione per raccontare frammenti di una storia individuale, con l’obiettivo di lanciare un messaggio collettivo. La realizzazione del corto, è uno strumento, attraverso il quale, poter raccontare la solitudine e la sofferenza che, spesso, fa da sottofondo alla quotidianità di tanti anziani. Una storia triste, struggente, ma profondamente positiva. Un dramma sociale, una narrazione  che parla al cuore di chi sa ascoltare. 

Il protagonista della storia, come un albero inaridito, cerca una fonte d’acqua fresca, dove poter attingere e placare la sua sete. Dopo tanti disordini e aridità, trova un luogo, dove poter vivere con serenità.

Prima della proiezione del film, alla quale ha partecipato una platea molto attenta e visivamente coinvolta, Marina Brugnano, assistente di produzione, ha introdotto il contenuto del film, seguita a ruota dal produttore, dall’autrice della storia e dall’avv. Vito Giovia, responsabile della struttura.

Presenti, tra gli altri, diverse associazioni che operano nel territorio, tra cui l’Atha, rappresentata da Gaspare Anzelmo; “Autismile arriva l’Aurora” di Linda La Corte; Cittadinanzattiva locale – Tribunale Diritti del Malato – rappresentata da Andrea Supporta; la Proloco locale rappresentata da Benito Coniglio e altre realtà del territorio. Presente anche l’attrice palermitana, Rosaria Maniscalco, che con voce rotta dall’emozione, ha raccontato la sua esperienza nel set. 

Dopo la visione del cortometraggio, si è dato spazio ad un breve  dibattito. I rappresentanti delle associazioni, hanno espresso il proprio compiacimento per la tematica trattata e l’interpretazione degli attori. Un lungo applauso, è scaturito dalla platea, durante la diretta telefonica, con il protagonista del film, Corrado Solari e il regista, Tony Paganelli.  

Francesco Zarcone

«Sono rimasto profondamente colpito da questa storia di sofferenza, di malinconia, di solitudine e anche di amore» (dichiara il giovane Francesco Zarcone, presente all’evento). «La memoria di cui l’anziano è  portatore, non può e non deve disperdersi. La vecchiaia è un patrimonio di inestimabile valore, un testamento che, deve essere tramandato, alle nuove generazioni, per poter costruire insieme, un mondo più umano e più solidale. Depongo questo messaggio nel mio cuore e nella mia mente (continua Francesco Zarcone) e spero in una presa di coscienza di noi giovani, per poter ridisegnare una società più giusta».

Francesco Zarcone, carino, talentuoso, dotato di grandi capacità,  è un giovane e promettente attore, destinato al successo che, potrebbe presto diventare un protagonista del grande schermo. Questa la promessa che si legge negli occhi del produttore Piero Melissano, nei confronti del giovane.

Intervento Vito Giovia

«Ringrazio i fratelli Giovia (dichiara Melissano), per la disponibilità e l’opportunità di ricordare, alle nuove generazioni, che esiste sempre una possibilità di cambiamento ed un nuovo orizzonte.  Seppure la storia sia drammatica, il protagonista riesce a lanciare un messaggio di speranza e di miglioramento delle proprie condizioni di vita.  La testimonianza del giovane Francesco Zarcone,  mi fa ben sperare in un futuro migliore. Ringrazio tutti quelli che si sono prodigati per la riuscita dell’iniziativa e in modo particolare il partinicese, Salvatore Riina, per la disponibilità e il supporto tecnico, che ha consentito la proiezione del film».

«Voglio rivolgere un sentito grazie a tutto il gruppo della PM di Piero Melissano, (dichiara Vito Giovia), per averci coinvolto in questa iniziativa che, con il suo carico di emozione, ci ha contagiato e ha fatto fluire in noi, una profonda riflessione.  Poter conciliare i propri bisogni, con i bisogni degli altri, vuol dire, amarsi ed amare. In una fase storica come quella che stiamo vivendo, occorre il contributo e l’impegno di tutti, per abbattere il muro dell’indifferenza e diffondere il profumo del rispetto, che, rappresenta una delle maggiori sfide della  nostra struttura».

Denora Vivace

La colonna sonora del cortometraggio, è stata ideata, scritta e cantata in inglese, da Denora. Una canzona d’amore “Come and Take Me” (“Vieni a prendermi” in versione italiana), che racconta in musica il film. Trattasi di una melodia accattivante e di un’armoniosa combinazione di sassofono e voce, unita alla professionalità e la lungimiranza del suo produttore Alessandro Soddu. La sua distribuzione è stata curata da smg Record /Sony REd.  Su YouTube si registrano oltre diecimila visualizzazioni, numero sempre più in crescendo. 

Scrittori, registi, produttori, musicisti e pittori, hanno nel tempo, raccontato storie sull’identità degli anziani, al fine di non disperdere la memoria collettiva e racchiudere, in uno scrigno, un prezioso patrimonio culturale, da tramandare alle nuove generazioni. In fondo, come diceva Lao Tze, “Quella che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo la chiama farfalla”.    

Francesca Currieri  (Autrice del soggetto e della sceneggiatura)