venerdì, 14 Giugno 2024
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Palermo – Venezia. Hanno vinto i lagunari per 1 a 0

Questa sera al Renzo Barbera si è disputata la gara di andata della semifinale dei playoff di serie B. La sfida è stata vinta dal Venezia che si è imposta per 1 a 0 sul Palermo.

Il Palermo FC non ha demeritato per niente, anzi, per buona parte della partita ha condotto la gara, peccato che sia mancata la zampata finale di qualche giocatore rosanero. Gli sfidanti hanno giocato per contenere i padroni di casa e, con un’unica azione degna di nota, sono andati in goal.

I veneziani, diciamo, che in più occasioni sono stati scorretti, tant’é che è stato ammonito anche il loro allenatore, Vanoli Paolo per proteste. A proposito di errori, anche l’arbitro non è stato da meno, assegnando punizioni al contrario e non vedendo, secondo me, un fallo da rigore di Sverko, che si calcia addosso il pallone sul braccio. Il signor Giuia Antonio di Olbia, ha giudicato involontario il fallo. VAR non pervenuto. Cari tifosi, io, dalla mia posizione, ho visto benissimo l’azione e avendo un occhio fino e telescopico lo definirei fallo.

Vediamo brevemente le fasi di gioco che meritano di essere citate

Primo tempo: è il Venezia che conduce i primi minuti di gioco e in due occasioni prova ad andare in rete. Ma i loro due tentativi non sono stati per niente pericolosi per nostra fortuna.

Al 16° Brunori riceve palla, entra in area e punta Idzes, il difensore lagunare sbarra la strada al capitano rosanero e l’azione cessa.

Al 25° è la volta di Ranocchia che serve Soleri, il suo tiro viene deviato in calcio d’angolo. Peccato occasione sprecata.

Due minuti dopo Lucioni stacca di testa il pallone servitogli da Ranocchia, ma il suo tiro è impreciso, la palla sorvola la traversa di poco.

Al 28° Diakitè ha la migliore occasione del primo tempo, da fuori area carica il sinistro, il suo tiro prima viene leggermente deviato e poi Joronen, portiere del Venezia, smanaccia e manda il pallone in calcio d’angolo.

Al 34°, episodio dubbio, Lund viene atterrato in area di rigore. Non c’è niente per l’arbitro. VAR, questo sconosciuto, dove sei?

Al 36°, come ho già in precedenza accennato, c’è il fallo in area di Sverko, per il sig. Giua, nenti ci fu. Ancora una volta il VAR è latente.

Al 44° ci provano gli ospiti, Candela intercetta la palla passatagli dai suoi compagni ed effettua un tiro centrale, Desplances si accartoccia e para.

Secondo tempo: è il Palermo al 47° a provare ad andare in rete con Ranocchia, sinistro al volo potentissimo ma il pallone sfiora il palo. Peccato, bella iniziativa.

Al 52° è la volta del Venezia, dribbling di Pierini in area che carica il tiro, ma Marconi in scivolata manda il pallone in angolo.

Al 57° è Brunori a rendersi pericoloso dalle parti di Joronen, il tiro potente del capitano viene bloccato dall’estremo difensore dei lagunari.

Nota negativa merita un certo pubblico, della curva nord, che più volte fa interrompere il gioco per lanci di oggetti in corrispondenza della bandierina, non permettendo agli ospiti di battere il calcio d’angolo. Non riesco a capire cosa ci vengono a fare allo stadio certe persone se devono comportarsi in questo modo vergognoso. Non capiscono che così facendo danneggiano la squadra e non solo? Idem per quelle persone della curva sud che hanno lanciato petardi e fumogeni dietro la porta difesa dagli avversari.

Al 62° il Venezia va in goal con Pierini, lasciato troppo solo dalla difesa, il suo tiro dal limite calciato con tutta la potenza che aveva in corpo si va ad incuneare laddove Desplanches non può arrivare.

Palermo 0 – Venezia 1.

Al 64° bagarre dalle parti della panchina del Venezia. Possibile mai che per un fallo di Diakité su Idzes succeda il parapiglia? Giocatori, allenatori e vari altri elementi delle due squadre si concentrano in quel punto del campo. Della serie “ca un si capisci chiù nenti“. Il signor Giua ammonisce i due contendenti e dire che Diakité aveva chiesto scusa alla panchina del Venezia.

Al 69°, al 73° e all’89° Mister Mignani effettua tutti e cinque i cambia a sua disposizione, cercando di schierare una formazione più aggressiva.

A questo punto i lagunari addormentano il gioco per non fare giocare i padroni di casa e debbo dire che ci sono riusciti benissimo.

Al 92° si fa male Desplanches, ma i cambi sono finiti, lui stringe i denti e continua a stare in campo anche se ammaccato.

Al 96° annullato un goal al Venezia per fuorigioco. Altro episodio che si sarebbe dovuto vedere al VAR. Credo che stasera ai signori addetti al VAR, ci siddiava.

Al 99° ultima azione, Brunori approfitta di un errore della difesa dei lagunari, ma il suo tiro è troppo affrettato e non finisce in rete. Di Francesco che era meglio piazzato si è lamentato con il suo capitano.

Peccato poteva essere il goal dell’1 a 1. Adesso il ritorno che, si disputerà venerdì 24 alle ore 20:30 a Venezia la situazione sarà più complicata per il Palermo. Per passare il turno bisogna vincere con due goal di scarto. Nulla è perduto, si sa, la palla è tonda, noi siamo qua, staremo a vedere.

N.B. La foto di copertina è stata dedicata alla Curva Nord che come al solito con la sua coreografia e il suo tifo ci ha reso più allegri nonostante la sconfitta.

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