Palermo chiama Italia… quest’anno al balcone. Le iniziative per ricordare la strage del 23 maggio

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Domani, 23 maggio, ricorre l’anniversario dalla strage di Capaci in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Di Cillo e Antonio Montinari. L’invito dalla Fondazione Giovanni Falcone e da Palermo chiama Italia è quello, in conformità alle misure anti covid, di appendere un lenzuolo bianco alla finestra e, alle 18, di affacciarsi al balcone per celebrare il coraggio di chi, in questi mesi, si è prodigato per il bene della Nazione anche a rischio della vita. Medici, infermieri, volontari della protezione civile, farmacisti, operai, commesse dei supermercati, rider, forze dell’ordine e tutti coloro che sono rimasti al loro posto per permettere al Paese di andare avanti, esempi eredi morali di Falcone e Borsellino, e di tutte le vittime della mafia, che ci hanno insegnato che con l’impegno individuale si può raggiungere il bene collettivo.

Le iniziative on line

La Conferenza dei Rettori delle Università Siciliane (CRUS), di concerto con la Rappresentanza degli Studenti dei quattro Atenei siciliani e la CRUI, sabato 23 maggio alle ore 10:30, organizzano una SEDUTA APERTA telematica della propria assemblea in occasione della ricorrenza dell’anniversario della strage di Capaci. Interverranno per dare una loro testimonianza: Gaetano Manfredi (Ministro dell’Università e della Ricerca), Pietro Grasso (ex Presidente del Senato), Nello Musumeci (Presidente della Regione Siciliana), Giovanni Grasso (Portavoce del Presidente della Repubblica), Salvatore Gristina (Presidente della Conferenza Episcopale siciliana e Arcivescovo di Catania), Salvatore Di Vitale (Presidente del Tribunale di Palermo), Franco Lo Voi (Procuratore Capo di Palermo), Giusi Scaduto (Prefetto di Siracusa), Teo Luzi (Capo di Stato Maggiore dell’Arma dei Carabinieri), Massimo Bray (Direttore generale della Treccani ed ex Ministro dei Beni culturali), Renato Cortese (Questore di Palermo), Salvatore Cardinale (Presidente emerito della Corte di Appello di Caltanissetta), Ferruccio Resta (Presidente della CRUI e Rettore del Politecnico di Milano), Domenico Surdi (Sindaco di Alcamo), Maria Falcone (Presidente della Fondazione Giovanni Falcone), Marcello Sorgi (Editorialista La Stampa). A cui si aggiungeranno esponenti della società civile, insieme ai Rettori Salvatore Cuzzocrea, Fabrizio Micari e Francesco Priolo, e ai rappresentanti degli studenti. L’evento potrà essere seguito in streaming a questo link https://bit.ly/3g2JQlB.

Torna, per il terzo anno consecutivo, il festival del teatro amatoriale Falcone e Borsellino organizzato da I Teatranti Instabili a Capaci che quest’anno si svolgerà sul web. In scaletta un monologo del comico Chris Clun, scritto apposta per il festival, per questo 23 maggio, per fare memoria usando la memoria. I bambini di Capaci, che fanno parte de I Teatranti Junior, invece interpreteranno il testo di Buttitta “Cosa è la mafia” musicato da Busacca, sulla cui melodia antica sono stati montati i video rivisitati dai bambini in chiave rap. I contributi video delle compagnie teatrali e dei musicisti amatoriali saranno pubblicati sulla pagina Facebook de I Teatranti Instabili e del Festival Falcone e Borsellino, così come il dibattito. Dopo Chris Clun, seguirà invece l’esibizione del musicista, compositore e polistrumentista Massimo Patti, autore della base su cui i bambini offrono il loro omaggio musicale insieme al brano Luglio ’92. Alla regia, audio, video e direzione tecnica Francesco Davì.

Una Maratona Digitale per ricordare il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Di Cillo e Antonio Montinari, la organizza il Comune di Isola delle Femmine in occasione del ventottesimo anniversario della strage di Capaci del 23 maggio. Leggi qui maggiori dettagli sull’iniziativa: https://www.giornalecittadinopress.it/isola-delle-femmine-una-maratona-digitale-per-ricordare-le-vittime-della-strage-di-capaci/

Iniziative in tv

Gabriele Provenzano narratore per la Nave della Legalità su Rai Gulp

Il giovane attore palermitano Gabriele Provenzano, 11 anni, ha già preso parte alle fiction La Mafia Uccide d’estate 2, I nostri figli con Vanessa Incontrada e Giorgio Pasotti, ed ha interpretato Giovanni Falcone da bambino nel cortometraggio U Muschettieri del regista leccese Vito Palumbo, e al film Le Sorelle Macaluso di Emma Dante. Gabriele sarà il narratore dell’iniziativa #palermochiamaitalia, con i ragazzi del magazine #Explorers che andrà in onda su Rai Gulp, sabato 23 maggio, alle ore 14.15 e 18.30 e in replica su RaiPlay. Si tratta del viaggio virtuale della Nave della Legalità che quest’anno non potrà partire fisicamente a causa dell’emergenza sanitaria. Prima del lockdown stava girando un film sul Giornale L’Ora.

Explorers è una produzione originale di Rai Ragazzi, realizzata durante questi giorni di quarantena, e andrà in onda su Rai Gulp (canale 42) e su Rai Play. I ragazzi possono interagire attraverso Instagram (@rai_gulp), Facebook e Twitter (@RaiGulp). Alle ore 18, sempre in occasione della giornata della legalità, Rai Gulp trasmetterà il premiato film d’animazione “Giovanni e Paolo e il mistero dei Pupi” prodotto dalla Rai insieme alla società palermitana Larcadarte e dedicato alle figure di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Le testimonianze di chi è salito sulla Nave lo scorso anno si incontreranno a Palermo con altri ragazzi, che condurranno lo spettatore dalla Kalsa alle stanze di Falcone e Borsellino e al Palazzo di Giustizia, dall’aula del maxiprocesso all’albero Falcone, fino al mare. Da Palermo arriveranno le testimonianze di Vera Pantaleone, Marta Giardina, i giovani attori Gabriele Provenzano e Daria Civilieri, Federica Cassata e Alessio Messina in rappresentanza del Centro Tau e degli Istituti Gabelli e Colozza Bonfiglio. A seguire i BlackOut di Ragusa interpreteranno un’inedita versione del brano “I Cento Passi” dei Modena City Ramblers insieme agli allievi del Coro della Comunità Educante Evoluta Zisa Danisinni e del Teatro dei Ragazzi di Palermo.