Monreale: triste vicenda di una bici abbandonata

Monreale 19 ottobre 2020 – Il titolo è ovviamente ironico e la storia della bici è comunque triste, perché evidenzia, a mio avviso, come le istituzioni cittadine, ancora una volta, hanno mostrato sprezzante disinteresse all’appello loro prontamente rivolto da un cittadino, peraltro giornalista.

Veniamo alla vicenda: la bici da bimbo in oggetto, con la quale sono ritratto nella foto scattata nel luogo del ritrovamento, chiasso Beato Pino Puglisi, a primo impatto appariva apparentemente in ottimo stato, benché mancante di sellino. Era stata da me notata giovedì 15 ottobre, abbandonata in via Antonio Veneziano ed aveva appunto attirato la mia attenzione, poiché aveva tutta l’aria di essere stata trafugata e non gettata tra i rifiuti, visto che mancava solo il sellino, la parte che probabilmente serviva a qualcuno, forse all’autore del furto.

Sabato 17, di mattina, mano ignota, l’ha trasferita, non so bene per quale motivo, nel Chiasso (gli antichi cortili del centro storico di Monreale che così si chiamano) dove ha sede la mia abitazione e dove, benché ci siano i cartelli di “area videosorvegliata”, il sistema appena installato, era dal giorno prima disattivato a causa di un guasto in fase di riparazione.

Ho quindi allertato la Polizia Municipale con una telefonata, effettuata alle ore 18:18 del 17 ottobre. Chi rispondeva, mi annunciava un pronto intervento di verifica, probabilmente al fine di prendere in custodia la bici, così come da me richiesto. Informavo contestualmente anche il Comandante della Stazione Carabinieri, Mar. Antonio La Rocca il quale mi confermava carinamente e prontamente che non c’erano denunce in corso per furto di bici.

Ho atteso pazientemente, ma l’intervento della locale Polizia Municipale non c’è stato come comunicato telefonicamente. Domenica mattina ho deciso di rimuove la piccola bici che ho consegnato al centro raccolta rifiuti ingombranti del Comune di Palermo, nei pressi della rotonda di via Oreto.

Lo so, ne sono consapevole, è una piccola, ma credo, emblematica vicenda, sulla quale lascio ai lettori ogni riflessione, ma attraverso la quale invito, ancora una volta, il Sindaco di Monreale Alberto Arcidiacono e con lui l’Assessore al ramo-rifiuti, Salvatore Grippi, unitamente al Comandante della PM, Luigi Marulli, di meditare sul loro operato e sull’assoluto disinteresse che riguarda qualsiasi mia segnalazione ed articoli relativi, riguardanti i rifiuti che continuano ad essere indebitamente conferiti in via Antonio Veneziano e in altri luoghi della Città, sino a giungere ad accadimenti, probabilmente banali, come quelli della mini-bici da me ritrovata e che, se fosse stata presa in custodia, avrebbe probabilmente potuto far felice un bambino.