mercoledì, 1 Dicembre 2021
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Monreale: fai la differenziata? … vieni controllato. Getti i rifiuti per strada? … allora fai pure! 

Monreale 07.11.2021 – Basta una foto a dimostrare quanto farlocche, non rispettate, disattese e non ottemperate, siano le ordinanze sindacali emanate nella Città un tempo normanna.

Basta poco a dimostralo, necessario solo prestare attenzione alla foto pubblicata in evidenza in questo articolo, da noi scattata questa mattina in Via Antonio Veneziano, una delle solite mattine domenicali, passate tra i rifiuti abbandonati in pieno centro storico. Basta questa, dicevamo, per verificare e toccare con mano lo stato di totale abbandono e di assoluta mancanza di vigilanza che impera a Monreale, città che sembra quasi un appendice dei quartieri più degradati e invasi dai rifiuti della poco distante Palermo.

Il due novembre scorso, con l’ordinanza firmata dal Sindaco Alberto Arcidiacono, veniva emanato l’assoluto divieto di conferire i rifiuti non riciclabili, inserendoli all’interno dei sacchi di colore nero. Questo perché, i rifiuti non differenziati, ossia quelli composti da materiali che non possono venire riciclati e quindi recuperati nel ciclo di lavorazione effettuato con le moderne tecnologie, se mischiati ai rifiuti differenziati riciclabili, comporterebbero il non riutilizzo e impiego degli stessi.

Nell’ordinanza è prevista una sanzione che va dai 25 euro sino ai 500.

La “Trapani Servizi”, piattaforma che riceve i rifiuti da Monreale, ha comunicato che, al momento del conferimento nei loro siti, non riceveranno più sacchi di monnezza neri.

Nonostante si continui a buggerare chi ancora ci crede con la storia dell’imminente entrate in funzione delle telecamere, gran parte dei monrealesi, a cominciare da quelli a noi ben noti, ma che nessuno ha voglia d’individuare, non hanno proprio voglia di ottemperare alle direttive sindacali. Ci sono anche quelli che evitano, un poco per la paura di venire individuati, un poco per una sorta di meschino e vile pudore di gettare in rifiuti nel perimetro non distante dal Duomo, li mettono in macchina o nel bauletto delle scooter e una volta giunti a Palermo, vuoi in Via Saitta Longhi o in Corso Calatafimi, se non addirittura alla Rocca, gli fanno compiere un volo d’angelo, degno del miglior film horror di Dario Argento.

Tutti sanno quel che ciò accade, a cominciare dalla Polizia Municipale, il cui organico langue perchè ridotto all’osso, vuoi per la dipartita terrena di qualche Agente, vuoi per il pensionamento di altri, vuoi per l’incredibile cambio di mansioni di qualche furbetto con vena pseudo-artistica. Molti vedono, ma nessuno, alla fine, agisce e prende provvedimenti seri e fattivi.

Risibile l’appello ai Cittadini dell’Assessore all’Igiene Urbana Salvatore Grippi, lo stesso che ha più volte dichiarato, a parole, il “grande successo” della raccolta differenziata, senza mai volere prendere in considerazione le nostre segnalazioni e le nostre foto a corredo di circostanziate denunce, più volte presentate alla Stazione Carabinieri. 

Insomma, alla fine, solo chi come noi conferisce in maniera corretta utilizzando i sacchetti di colore diverso da quelli neri, spesso a pois, alcune volte a righe bianco-nere in scherno a qualche amico juventino, altre con le note musicali di “nessun dorma” sopra stampate, siamo di fatto gli unici ad essere non solo sorvegliati, ma addirittura, e non si capisce con quale ordine ed autorità, a vedere i propri sacchetti aperti, a volte fotografati all’interno e, ad ogni minimo errore e piccolo sbaglio nel conferimento, a vederli non ritirati e lasciati davanti la porta di casa: comportamento inaccettabile e vergognoso, oltre che, a nostro parere, indebito!

Dal nostro canto, nonostante le minacce e le lettere anonime, in passato ricevute ed a una recente ben più pesante minaccia intercettata e comunicataci dalla Polizia di Stato, non arretriamo di un passo e stendiamo un velo pietoso, non certo su chi conferisce indebitamente i rifiuti nel centro storico di Monreale, ma su certi atteggiamenti tipicamente delinquenziali e al limite del mafioso. 

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