giovedì, 9 Dicembre 2021
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Festival del Giornalismo enogastronomico: la cultura incontra la tradizione

Si svolgerà dal 7 al 9 settembre, a Galati Mamertino (ME), sui Nebrodi, il ‘Festival del giornalismo enogastronomico‘ (leggi qui il programma completo), giunto alla quinta edizione. Un appuntamento ideato dal giornalista Nino Amadore che comprende convegni, incontri con le imprese, approfondimenti sull’offerta enogastronomica dei Nebrodi ma non solo, tavole rotonde sullo sviluppo sostenibile. Giornalisti, scrittori, intellettuali, chef, imprenditori, per tre giorni si ritroveranno nel cuore dei Nebrodi a discutere di sviluppo possibile, di territori.

Nelle precedenti edizioni hanno partecipato circa 200 giornalisti provenienti da tutta Italia, quasi 10.000 persone hanno visitato i luoghi del Festival e hanno partecipato alle oltre 100 tavole rotonde, presentazione di libri, incontri. L’edizione 2018 avrà carattere itinerante.

Negli anni il Festival è diventato un punto di riferimento nel dibattito pubblico con il lancio di proposte che poi si sono concretizzate. Il Festival, primo ed unico in Sicilia, ha una grande carica di innovazione e si propone come modello per un nuovo modo di fare marketing territoriale valorizzando le filiere turistica, agricola e della ristorazione con l’obiettivo di far crescere i territori e le aziende.

Tra gli eventi che si svolgeranno durante il Festival, il 7 settembre, alle 19:30 verrà presentato il saggio della giornalista Federica Raccuglia intitolato “L’uomo del dialogo contro la mafia. La storia di padre Pino Puglisi“. Nel testo, con prefazione di monsignor Giancarlo Maria Bregantini, edito da Edizioni La Zisa, la vicenda di don Pino viene ripercorsa in modo dettagliato grazie a vari contributi originali: tra queste la testimonianza del giornalista de La Repubblica, Salvo Palazzolo, e quella di uno dei collaboratori più cari di 3P, Pino Martinez.

Il leitmotiv teorico è la riflessione linguistico-pedagogica su padre Puglisi, il quale ha tentato di dialogare con la mafia utilizzando un codice a essa sconosciuto: la parola. Codice intraducibile per individui che hanno scelto di abitare un mondo in cui le sole cornici interpretative sono intimidazione, violenza e morte.

La serata proseguirà alle 20,30 nell’area della Villa Regina Margherita con degustazioni di vini siciliani e di prodotti dei Nebrodi condotto dalla giornalista e sommelier Maria Antonietta Pioppo. Partecipa alla serata Vincenzo Cusumano, direttore dell’Istituto regionale vite vino e olio. Degustazioni di prodotti dei Nebrodi a cura della Condotta Slow Food Nebrodi guidate dal fiduciario Angelo Pedano.

 

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