E’ venuto il momento di chiudere i porti?

L'ordinanza del Governatore della Regione Siciliana, Nello Musumeci, impone la chiusura degli hotspot, il ricollocamento immediato in altre regioni dei migranti irregolari e la chiusura dei port per tutte le imbarcazioni, navi ONG comprese, che prestano soccorso in mare ai migranti

Operazione della Guardia Costiera libica al largo di Zawiya, nord ovest Libia, 27 giugno 2017. ANSA/Zuhair Abusrewil

Con un’ordinanza del Governatore della Sicilia, Nello Musumeci, sono stati chiusi gli hotspot dell’Isola, in cui vengono accolti i migranti irregolari, e anche i porti alle ONG.

Musumeci ha ritenuto di emettere l’ordinanza, perchè “c’è una colpevole sottovalutazione del fenomeno” migratorio. Tale decisione è in contrasto con il Governo nazionale, che sostiene che tali decisioni non rientrano nelle competenze delle regioni.

Quindi, al momento e senza ulteriori atti, entro la mezzanotte di lunedì 24 agosto, “tutti i migranti presenti negli hotspot e in ogni centro di accoglienza devono essere improrogabilmente trasferiti o ricollocati in altre strutture fuori dal territorio della Regione Siciliana”. Inoltre, si legge nell’ordinanza: “Non essendo allo stato possibile garantire la permanenza nell’Isola nel rispetto delle misure sanitarie di prevenzione del contagio… è fatto divieto di ingresso transito e sosta nel territorio della Regione Siciliana da parte di ogni migrante che raggiunga le coste siciliane con imbarcazioni di grandi o piccole dimensioni comprese quelle delle Ong”.

Ovviamente, come una molla, è scattata la lotta, a colpi di comunicati stampa e di social, tra chi crede che sia una giusta decisione per la salvaguardia della salute degli isolani e chi invece la ritiene un attacco meramente politico al Governo, che non tiene conto degli esseri umani che si trovano negli hotspot o che vengono salvati in mare dalle ONG.

In pratica sembra che qualcuno abbia pigiato il tasto rewind e ci abbia riportato indietro al precedente Governo giallo verde.

Partendo dal presupposto che, per me, è assolutamente giusto dare aiuto a tutti quegli essere umani che rischiano la propria vita per scappare dalla loro terra in cui imperversano guerre e povertà, è pur vero che non tutti scappano dalla loro terra per questi motivi ma semplicemente per migliorare le proprie condizioni di vita e benessere, ambizione legittima di cui i nostri avi ne furono testimoni.

E’ anche vero che il Governo in carica, per fermare i flussi migratori incontrollati, non sta facendo granché. Non si può pensare di ridurre i contagi chiudendo le discoteche o altri luoghi similari.

Tanti sono i migranti che hanno contratto il Covid-19 e lasciarli negli hotspot ingenera l’espandersi dei contagi, considerato anche che molti fuggono dai centri di accoglienza.

Tanti sono pure i contagi dei siciliani che, non curanti di quello che stia succedendo nel mondo, hanno deciso di partire per le vacanze fuori dai confini regionali e nazionali, e sono ritornati contagiati.

Allora, la verità dove sta? Torneremo presto a un nuovo lockdown?

La verità sta sempre nella via di mezzo. Bisognerebbe impedire i flussi migratori incontrollati in modo da garantire, a coloro che entrano regolarmente nella nostra terra, di avere tutto il supporto necessario soprattutto in materia sanitaria. Chiudere i porti alle ONG, indistintamente, serve solo a esasperare gli animi. Bisogna aiutare coloro che effettivamente fuggono da una condizione di invivibilità.

In questo momento credo sia opportuno che, fino a cessata emergenza coronavirus, si incrementino i controlli sulle coste per limitare l’ingresso senza controllo, soprattutto sanitario, di migranti (ricordiamo che non tutti sono clandestini, tra questi ci sono i rifugiati, i profughi, e i richiedenti asilo).

Vorrei ricordare ai governi nazionale e locale che, avere chiuso le discoteche e i luoghi “da ballo” è servito a ben poco.

Infatti, basta dare guardare i social (facebook, instagram, tiktok, ecc) per “ammirare” quello che succede ogni sera. Migliaia di ragazzi che postano foto e video di serate danzanti senza distanziamento interpersonale e pochi con la mascherina. Ovviamente, visto che ognuno nel proprio post riporta il luogo, orario, ecc, non sarebbe difficile comprendere qual è l’entità del fenomeno.

E’ giusto che i giovani, e meno giovani, si divertano ma in questo momento è più opportuno farlo pensando alla propria salute e a quella delle proprie famiglie. Ah, ma i familiari, dove sono? Perchè non cercano di dissuaderli per il bene della collettività?

Non so se si tornerà ad un secondo lockdown ma quello che è sicuro, visto il trend di crescita dei contagi degli altri paesi europei (es. Francia e Germania), ed in attesa del vaccino, un rimedio bisogna trovarlo, dato che nella vita quotidiana non siamo in grado di mantenere comportamenti che riducano la possibilità di contagi da Covid-19.

Dimenticavo, indossate la mascherina e tenete la distanza. Lamentatevi, soprattutto nei locali, se qualcuno non indossa la mascherina e, nei luoghi chiusi, fate notare al titolare che è il soggetto preposto al rispetto dell’ordinanza ministeriale.

L’unica cosa che ci resta da fare è augurarci buona fortuna e sperare di non essere contagiati.