”Se son narcisi…sfioriranno”: un racconto che parla di violenza, ma non quella fisica, e aiuta le donne di due Centri

Da un’idea dell’insegnante del pavese, Roberta Provito, e dalla penna di Simona Zarcone, da Palermo, durante il lockdown, è nato “Se son narcisi...sfioriranno”, un racconto che parla di un’altra forma di violenza, più subdola e meno denunciata, ovvero quella psicologica, ed aiuta due centri antiviolenza

Se son narcisi... sfioriranno - cover racconto

Un racconto breve e che si legge d’un fiato, una donna, Ornella, che potrebbe essere chiunque di noi e che si ritrova a vivere una di quelle storie complicate, quelle (per intenderci) che sì nascono ma non decollano mai.

Il problema però non sta qui, nel non riuscire a concretizzare una convivenza, un matrimonio, o semplicemente una stabilità del rapporto, sta nel perdere le difese innanzi un uomo (in questo caso) che come un burattinaio regge i fili delle emozioni della sua partner, la quale, anche se consapevole che per il suo bene è meglio chiuderla lì, non riesce mai a scrivere la parola fine, e chiudere di fatto la relazione in questione.

Questa è un po’ la cornice in cui si snoda la vicenda di Ornella, protagonista del racconto “Se son narcisi… sfioriranno” scritto dalla palermitana Simona Zarcone durante il recente periodo di lockdown, e nato da un’idea di un’altra donna, Roberta Provito, da Pavia.

E proprio la quarantena, che abbiamo vissuto tutti nei mesi scorsi, ci ha portato a riflettere un po’ di più, e a renderci conto di tanti aspetti della vita, sui quali spesso sorvoliamo, e tra questi rientrano le situazioni di disagio che molte donne si sono trovate a vivere chiuse in casa con l’uomo sbagliato.

Se diamo un’occhiata ai numeri, durante il lockdown per l’appunto, sono aumentate le chiamate al telefono rosa da parte di donne in difficoltà, e dall’inizio del 2020, si sono contati oltre 35 femminicidi in Italia, molti dei quali non balzano neanche alla cronaca perchè magari fanno meno “rumore”.

Roberta Provito

Da qui nasce lo spunto di queste due donne, lontane geograficamente ma vicine col pensiero, Roberta Provito e Simona Zarcone, entrambe insegnanti, che hanno ben pensato di accendere i riflettori sul tema della violenza, non quella fisica, bensì quella psicologica, che è molto più subdola e difficile da gestire, che logora lentamente la sua “vittima”, intaccandone i legami profondi, che cerca consensi fra amici e conoscenti, serpeggia indisturbata, rischiando di portare la persona malcapitata ad una sorta di “annientamento”.

L’idea di tutto ciò arriva da Roberta che l’ha poi trasferita a Simona, la quale, in meno di un mese, ha portato alla luce questo racconto breve, presentandolo senza nessun dramma o dolore, ma con l’ironia che contraddistingue i suoi testi, il suo romanzo “Mulini di cemento”, e il blog che gestisce con successo e che si chiama “Single di fatto”.

Simona Zarcone

«Questo racconto breve che ho scritto, nasce da un’idea di una collega di Pavia, Roberta Provito, che mi ha affidato una sua vicenda personale affinché io la trasformassi in un racconto ironico, con l’intento di sensibilizzare sul tema della violenza emotiva e l’idea di devolvere donazioni volontarie ai centri antiviolenza “Le Onde Onlus Palermo” ed il “Centro antiviolenza Liberamente” di Pavia con cui lei è in contatto», spiega Simona Zarcone.

La protagonista del racconto, come sopra anticipato, è Ornella, ha un nome, mentre l’uomo col quale si imbatte viene sempre riportato con uno pseudonimo, ironico anch’esso, proprio per marcare quanto questi sia egoista e narciso, ma non un semplice narciso, quello più pericoloso: un narcisista senza scrupoli.

La storia è una di quelle vissute sicuramente da migliaia di donne, ed è raccontata in maniera tale che si arrivi a riflettere sulle debolezze umane, e la Zarcone lo fa attraverso l’ironia, divenendo l’ironia stessa, ad un certo punto, la protagonista di questa storia come tante.

L’intento del racconto, oltre alla riflessione, ci invita alla sensibilizzazione sul tema e agli aiuti concreti, ovvero, raccogliere fondi da devolvere ad associazioni che si occupano di donne vittime di violenza fisica e psicologica. E tutto ciò è bello che sia fatto col sorriso, aiutandoci a ricordare che “solo le relazioni in cui non viene lesa la dignità umana meritano tutto il nostro impegno e le nostre energie”.

Il narcisismo, naturalmente, riguarda sia uomini che donne, indifferentemente e, purtroppo, anche quando sfocia in stalking o minacce fino ad arrivare all’omicidio, anche se le vittime in larga maggioranza sono donne, fa sì che il problema diviene (anzi lo è) sociale, e quindi riguarda tutti. Un problema che, in ogni caso, non dovrebbe mai essere sottovalutato.

Il racconto è consultabile gratuitamente sul blog di Simona Zarcone “Single di fatto”.

Se son narcisi… sfioriranno – cover racconto