martedì, 27 Febbraio 2024
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Dallo Sperone un grido di legalità: è andato in scena uno spettacolo-dibattito con i ragazzi della scuola media Sandro Pertini.

Enzo Rinella
Enzo Rinella

Palermo, 03.05.2016 – Si è svolto presso il teatro della scuola media Sandro Pertini di Palermo, uno spettacolo-dibattito dal titolo “Dallo Sperone un grido di legalità”,  organizzato dal professore e attore teatrale Enzo Rinella, che aveva l’intento di trasmettere e rafforzare nei ragazzi il senso della legalità, affrontando argomenti delicati.

Vincenzo Agostino
Vincenzo Agostino

Protagonisti dell’incontro sono stati Enzo Agostino insieme alla moglie Augusta Schiera che, ricordiamo, lottano da 27 anni per cercare la verità sull’efferato e crudele assassinio del figlio poliziotto Nino, della moglie e del bimbo che portava in grembo.

 

L’incontro con gli alunni, i genitori ed i professori sì è aperto con un ballo coreografico che “rappresentava significativamente un ragno con i suoi tentacoli e la sua capacità di uccidere la preda” così come spiegato dall’ideatore e conduttore della manifestazione Enzo Rinella. A seguire alcuni alunni della scuola hanno recitato una poesia della scrittrice Sara Favarò che era presente insieme a Giovanna Giarraffa anch’essa scrittrice, già preside della scuola media Sandro Pertini.

Giovanna Giarraffa e Sara Favarò
Giovanna Giarraffa e Sara Favarò

Infine è avvenuto un dibattito che ha permesso agli alunni della scuola di porgere alcune domande ai coniugi Agostino, alla scrittrice Sara Favarò e all’estensore di questo articolo nella qualità di scrittore.

Abbiamo chiesto a Enzo Agostino quali emozioni ha provato: “Questa giornata ha avuto l’effetto di rafforzare in me il desiderio di ottenere verità e giustizia. Seminiamo noi per questi ragazzi, dei quali mi ha colpito la commozione che hanno provato quando hanno recitato la poesia di un bambino che non è mai nato, un bambino che chiede verità e giustizia. Vuole sapere, questo bambino, chi ha ucciso lui al quale è stato impedito di nascere, il padre e la madre. Ringrazio i professori che hanno organizzato questa giornata meravigliosa. Ne vorrei mille di queste giornate, ogni giorno!”

Sara Favarò protagonista con la sua poesia dedicata ad un bimbo mai nato e della quale è stato fatto vedere un video con una sua canzone dedicata al caso, molto commovente: “Queste giornate servono tantissimo perché dobbiamo dare un messaggio ben preciso ai giovani. E’ inutile dire i giovani si disinteressano, i giovani  hanno solo internet. Spetta a noi adulti, a chi la vita già la conosce, avvertire i ragazzi di quali sono i disagi reali di una strada sbagliata, di dire quello che si ottiene percorrendo la strada giusta. Don Puglisi diceva che se ognuno di noi fa qualcosa, allora si può fare molto. Quel qualcosa è anche l’arte che avvicina i cuori sensibili, che poi si espandono, in quanto diventano veicolo di emozioni e si fanno portatori di bene.”Foto di Gruppo finale

La parola a Enzo Rinella: “Ringrazio tutte le persone che, formando una squadra, hanno permesso la realizzazione di questa giornata che tengo a precisare avrà un seguito. Grazie in particolare alla collega Doriana Dragotto e al collega Giorgio Gristina che mi hanno aiutato nella preparazione degli alunni. Sono molto felice per la partecipazione dei ragazzi, per l’attenzione che hanno messo in questo momento che non era allegro, non era divertente. Siamo stati bravi a renderlo più accessibile ai ragazzi, che spesso non si accostano a questi argomenti, ma se glieli poni nella giusta maniera entri nei loro cuori e loro danno tutto quello che hanno da dare.”

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