Covid 19, dopo il nuovo dpcm come comportarsi tra coprifuoco e amici a 4 zampe randagi?

colonia felina- animali - covid 19
colonia felina- animali - covid 19

Dopo l’aggravarsi dei contagi di Covid 19, in questi ultimi giorni, alcune Regioni italiane hanno emanato delle Ordinanze che limitano gli spostamenti, a cui è seguito l’ultimo DPCM del 3 novembre. A tal proposito, la LAV, sempre attiva sul campo anche in questa fase di emergenza sanitaria, è altrettanto veloce ad aggiornare attraverso i propri canali sul web per quanto concerne la possibilità di poter continuare ad aiutare ed assistere gli animali.

Sulla necessità di accudire, anche in particolari orari – o con particolari spostamenti – gli animali per i quali non vi sono alternative di aiuto – rispettando i termini di “urgenza”, “necessità”, “stato di salute” – si riporta la Nota del loro Ufficio Legale.

L’attuale DPCM non cambierebbe, a livello nazionale, le possibilità e i doveri dell’accudire animali.

Solo all’articolo 1 comma 4, non fissando un obbligo, recita che “è fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi“. Quindi, l’accudimento degli animali sarebbe un diritto/dovere sia per necessità che per motivi di salute.


ORDINANZA REGIONE SICILIANA, SENTITO IL MINISTRO DELLA SALUTE, N. 51 DEL 24 OTTOBRE

Art. 3 

Per evitare assembramenti, su tutto il territorio regionale dal 25 ottobre al 13 novembre, dalle 23 alle 5, sono limitati gli spostamenti con ogni mezzo, a eccezione dei trasferimenti per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o d’urgenza, per motivi di salute e per il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza.