lunedì, 24 Giugno 2024
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Pastore del Caucaso, un temerario cane da guardia

Imponente, molto forte, coraggioso e spiccatamente territoriale, ma non è un cane per tutti.

In questo articolo parliamo del Pastore del Caucaso.
Il Pastore del Caucaso, comunemente chiamato anche PdC, è un cane imponente, molto forte, coraggioso e spiccatamente territoriale. Attrae subito, sin da cucciolo, per quel manto che lo contraddistingue e che lo fa somigliare ad un orsacchiotto.


Come tutti i discendenti dei primitivi cani di montagna, e come si apprende da da varie recensioni sulla razza, il Pastore del Caucaso non è adatto a proprietari poco esperti in quanto dal nono al quattordicesimo mese circa di vita ha un marcatissimo cambio di carattere. Infatti, il cucciolone da goffo, mansueto con tutti, giocherellone e in cerca di coccole, diventa un temerario cane da guardia a tutti gli effetti, molto protettivo nei confronti del proprietario, della famiglia e del suo territorio.

Due cuccioli di Pastore del Caucaso

Per instaurare una relazione gerarchicamente corretta, bisogna avere un carattere fermo e mai violento nei confronti del cane, senza dimostrare mai di avere timore di lui. Il cane essendo forte e orgoglioso metterà molte volte in discussione la leadership, quindi bisogna essere fermi, ma mai violenti (non bisogna mai esserlo con nessun cane, ma qui non parliamo di un barboncino che accetterebbe qualche schiaffetto).

Per la sua mole e per la sua aggressività, che quando esplode è veramente terribile, è stato inserito nell’elenco delle razze pericolose (non più in vigore). Si consiglia prudenza nell’adozione di un cane adulto e nel caso, consigliato, si voglia scegliere un cucciolo, farsi aiutare da persone esperte, come un educatore cinofilo, sia nell’individuare l’allevamento che il cucciolo stesso.
A nostro parere il consiglio dell’esperto, meglio se disinteressato all’acquisto o all’adozione, è sempre meglio chiederlo.

Nel caso si fosse individuato l’allevamento o il privato per il relativo acquisto, cominciare l’approccio sin dalla nascita del cucciolo, per valutarne le condizioni, il carattere, e lo stato di stress della madre. Ancora importante è informarsi sul carattere del padre. Importantissimo, inoltre, per il PdC, l’effettuazione e quindi l’osservazione delle lastre rx per valutare il rischio di displasia all’anca. (richiedete la certificazione senza se e senza ma).

Per meglio valutare il Pastore del Caucaso ci siamo fatti aiutare da Nicola Roberti, Presidente dell’AIPR (Associazione Italiana Pastori Russi) nonché allevatore e Giudice di Razza dell’ENCI (Ente della Cinofilia Italiana).

Giudice Roberti, come scrivevamo nel preambolo dovute a nozioni apprese durante alcune mostre e alcuni raduni e test attitudinali, si tratta sicuramente di un cane con spiccate doti territoriali, in qualità di esperto le risulta?

R. – Il cane da Pastore del Caucaso ha un comportamento fermo, attivo, sicuro di sé, senza paura e indipendente. Mostra sempre un attaccamento devoto al suo padrone; è un eccellente cane da guardia. Quando si entra in possesso di un Caucaso, si entra in possesso di un cane che è in grado di fronteggiare orsi e lupi e quando è cucciolo ha le sembianze di un piccolo orsacchiotto che quindi può indurre a grossi errori di valutazione. Durante le varie fasi di crescita non bisogna mai dimenticare di ciò che diventerà.

a sx Nicola Roberti con Baskoy Zver Ezhik Grey

Giudice Roberti, quando giudica il Pastore del Caucaso quali sono le peculiarità a cui dà maggior rilievo?

Do importanza senza dubbio al Tipo, “La testa fa il Tipo” (Solaro), è un cane armoniosamente costruito, forte, con massiccia ossatura e un potente sistema muscolare; Nel giudizio non tollero i difetti anatomici che impediscono la funzione per cui la razza è stata selezionata”.

Da Presidente dell’AIPR ci dice qualcosa sulla diffusione del Pastore del Caucaso in Italia ?

“Il Club è stato riconosciuto dall’ENCI nel 2011 e fino al 2023 i cuccioli nati ogni anno sono circa 350, numero quasi costante di nascite e di diffusione su tutto il territorio Nazionale”.

Ci dica infine che consigli dà per la scelta di un cucciolo visto lo sviluppo particolarmente lento, tipico dei cani di grossa taglia?
Il momento della scelta di un cucciolo è un momento di particolare importanza per tantissimi aspetti. Io mi limito soltanto a suggerire quelli legati al settore a me caro, cioè le Esposizioni e dico che bisogna prendere in considerazione quelli con caratteristiche positive che, di solito, non si perdono durante la crescita. La testa deve essere grande, massiccia, e larga agli zigomi; vista dall’alto ha la forma di un cuneo dalla base larga, con uno stop percettibile ma non chiaramente marcato, La cassa toracica voluminosa e con la groppa larga, Non è assolutamente consigliabile scegliere cuccioli linfatici e sovrappeso che purtroppo sono il risultato di una sbagliata selezione condizionata dalle richieste del mercato“.

Ma come si comporta il “Caucaso” in famiglia?

Giampy Cusimano con Igor (figlio di Simba)

Abbiamo voluto sentire il parere di Giampy Cusimano che ci ha detto: ” Ho tre Caucaso, uno bianco e due grigio nero. E’ un cane di tempra forte, io ho preso una coppia in Ucraina, poiché di quelli che vedevo in Sicilia non mi soddisfacevano.


E’ un cane che per il “capo branco” si fa ammazzare. Sono coccoloni per coloro che sono nella cerchia della famiglia per gli altri sono pericolosi. Io se vengono amici li chiudo in gabbia per evitare seccature. Per me sono degli splendidi esemplari. Spero appena possibile comprarne un altro bianco“.

Simba di Giampy Cusimano



*Il cane in copertina è Boris di Andrea Lodato

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