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ACT TANK SICILIA

Strategie e Politiche per una Sicilia al centro del Mediterraneo – Aperta, Attrattiva e Connessa”.

Palermo 27 febbraio 2024

Si è svolto a Palermo, presso la sala “Marina Convention Center” del “Molo Trapezoidale”, la seconda edizione di Act Tank Sicilia, il Forum organizzato da “ The European Hous – Ambrosetti” e dalla Regione Siciliana con il coinvolgimento  diretto dell’Assessorato alle Attività Produttive, dal titolo “Strategie e Politiche per una Sicilia al centro del Mediterraneo – Aperta, Attrattiva e Connessa”.

L’evento che ha affrontato i temi dello sviluppo industriale e della tutela e valorizzazione ambientale, è stato moderato dal giornalista de Il Sole 24 Ore, Nino Amadore e dal Direttore de La Sicilia, Antonello Piraneo.

Durante la giornata si è avuta una folta partecipazione di pubblico e si sono avuti interventi in presenza e in collegamento digitale da altri territori della Sicilia e dal resto d’Italia.

Sono intervenuti: Francesco Anfuso (Direttore Marketing e Innovazione, Gruppo Arena); Gaetano Armao (Presidente della Commissione Tecnica Specialistica della Regione per le autorizzazioni ambientali, Regione Siciliana); Stefano Arvati (Presidente e Amministratore Delegato, Renovo); Gaetano Benedetto (Presidente del Centro Studi, WWF Italia); Antonio Caponetto (Coordinatore della Struttura di missione della ZES Unica per il Mezzogiorno, Presidenza del Consiglio dei Ministri); Riccardo Coratella (Direttore Generale, Centro Nazionale per la Biodiversità); Valerio De Molli (Managing Partner & CEO, The European House – Ambrosetti); Francesco Di Sarcina (Presidente, Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia Orientale);

Carmelo Frittitta

Carmelo Frittitta (Direttore generale del Dipartimento delle Attività produttive, Regione Siciliana); Gaetano Galvagno (Presidente, Assemblea Regionale Siciliana); Marcello Gualdani (Commissario straordinario, IRSAP – Istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive); Stefano Immune (Area Grandi Investimenti, Invitalia); Vincenzo Infantino (Direttore Generale, ARPA Sicilia); Roberto Lagalla (Sindaco di Palermo); Fabrizio Maronta (Consigliere Scientifico e Responsabile delle Relazioni Internazionali, Limes); Sergio Messina (Direttore Generale, Joeplast); Pasqualino Monti (Presidente, Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia Occidentale); William Munzone (Amministratore Delegato, MSC Sicilia); Giuseppe Nargi (Direttore Regionale Campania, Calabria e Sicilia, Intesa Sanpaolo); Arianna Occhipinti (Consigliere di Amministrazione, Fondazione SOStain Sicilia); Elena Pagana (Assessore del Territorio e dell’Ambiente, Regione Siciliana); Antonio Paonita (Direttore Sez. di Palermo, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia); Francesco Petracchini (Direttore dell’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico, CNR); Stefano Salerno (Country Manager Italy, Hive Energy); Edmondo Tamajo (Assessore alle Attività produttive, Regione Siciliana); Amedeo Teti (Capo del Dipartimento per le politiche per le imprese e del Dipartimento mercato e tutela, Ministero delle Imprese e del Made in Italy); Guido Torrielli (Presidente, Associazione Rete ITS Italy); Patrizia Valenti (Dirigente generale del Dipartimento dell’Ambiente, Regione Siciliana); Gaetano Vecchio (Presidente, Confindustria Sicilia).

Per il Direttore Generale del Dipartimento delle Attività produttive:” Per contrastare la fase di progressivo depauperamento industriale e di minore capacità di generare ricchezza diffusa, è quindi fondamentale che la Sicilia si doti di un piano di politica industriale, adattivo e flessibile, che sia in grado di tracciare un percorso di crescita sostenibile della filiera industriale, rispondendo con chiarezza e tempestività alle esigenze delle imprese e del territorio, e che sia aggiornabile nel continuo per far fronte al mutato contesto di rapida trasformazione macroeconomica e settoriale che caratterizza l’epoca corrente.
La strategia per lo sviluppo industriale della Sicilia si basa su più pilastri che intendono raggiungere l’obiettivo di rilanciare il sistema produttivo regionale attraverso un percorso di accompagnamento e di crescita delle imprese che possa permettere loro di fare evolvere la propria struttura nella direzione di una maggiore internazionalizzazione, collaborazione e diversificazione produttiva lungo le direttrici al centro del PNRR (transizione green e digitale), nell’ottica di orientare le produzioni manifatturiere dei distretti e delle filiere produttive siciliani verso i settori a maggiori opportunità di crescita futura, così come di valorizzare gli spazi ad oggi disponibili per nuovi investimenti delle imprese (siciliane e non) a fronte di agevolazioni fiscali (i 34 agglomerati industriali esistenti gestiti dall’IRSAP, con opere di urbanizzazione realizzate o in corso di realizzazione)”.

Elena Pagana

Come dichiara Edy Tamajo, Assessore Regionale alle Attività Produttive: “La Sicilia e i suoi sistemi produttivi vanno trainati fuori da una possibile condizione di marginalità nei mercati, per rendere l’Isola protagonista attiva.

Edy Tamajo

E’ questo l’’obiettivo del “Piano Industria 2030” della Regione Siciliana, presentato oggi durante il forum a Palermo.

Un Piano – aggiunge Tamajo – fortemente voluto dal governo Schifani che, attraverso l’assessorato delle Attività produttive, si è dato una prospettiva di medio-lungo termine, per accompagnare l’intero sistema delle imprese nel percorrere le strade dell’innovazione con una strategia articolata”.
Tutto il mio assessorato è impegnato per rendere sempre più attrattiva la Sicilia agli imprenditori, perché questo significa anche accrescere i livelli occupazionali. Ringrazio il Direttore Generale Carmelo Frittitta e tutti i dirigenti che in tal senso lavorano con grandissimo impegno”.

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