WWF: i pini di via La Malfa a Palermo non si toccano

In seguito alla notizia di alcuni giorni fa del presunto abbattimento della pineta di via Ugo La Malfa a Palermo, interviene con una nota il WWF Sicilia Nord Occidentale precisando che qualsiasi intervento che preveda l’abbattimento di grandi numeri di alberature è contro ogni logica relativa all’impatto ambientale e alla regolamentazione del verde urbano.

“Ricordiamo agli amministratori – si legge nella nota -, la definizione di verde urbano e della strategica importanza che le aree verdi, anche viali alberati, hanno per la città. Il verde urbano o pubblico non è altro che il polmone verde delle nostre città, ovvero piccoli spazi o porzioni del tessuto urbano dominate dal verde e dalla natura”.

Gli attivisti del WWF, invitano, gli amministratori a spostare l’interesse nel recupero del decoro urbano  proprio delle Vie Ugo La Malfa e Pietro Nenni che potrebbero diventare gioielli ambientali se solo gli alberi fossero considerati un valore e non un problema

“Il verde all’interno delle città – continua la nota – svolge da sempre delle funzioni utili e portano innumerevoli benefici, eccone qualche esempio:

  • equilibra e mitiga gli effetti di degrado, di inquinamento e di impatto ambientale prodotto dalle attività e dalle costruzioni dell’uomo, regolando il microclima e arricchendo le biodiversità con uccelli, nidi, svariati insetti, favi di api, roditori e piccoli rettili;
  • favorisce un effetto psicologico rilassante, rincuorante e riposante, questo anche in quartieri dedicati a ospedali, uffici o capannoni industriali;
  • permette alla comunità di trascorrere giornate all’insegna della natura e della tranquillità, per non parlare dei benefici in termini di posti di lavoro relativi alle professionalità che si occupano di progettare, gestire e curare le aree verdi o adattare i viali in piste ciclabili o percorsi fitness”.

“Importante quanto le altre la funzione estetica ed architettonica, in quanto impreziosisce il volto delle città diventando un vero e proprio arredo urbano la cui presenza diventa fondamentale per mantenere l’equilibrio uomo e ambiente anche dal punto di vista visivo”.

“Tutto questo fanno dei pini di via La Malfa e via Nenni, un importante patrimonio naturale, paesaggistico e ambientale di una delle zone più inquinate, antropizzate e frequentate della città”.

“Dove i pini erano già presenti prima dei capannoni commerciali e industriali – conclude la nota – e dove muretti e recinsioni sono state costruite dopo e non prima degli alberi, già presenti negli anni 50!”.

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