sabato, 20 Aprile 2024
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Tempo binario: il 15, 16 e 17 luglio per un viaggio in musica sul treno storico Palermo – Salerno

FS E L'ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA INSIEME PER TEMPO BINARIO: VIAGGIO IN MUSICA DA PALERMO A SALERNO A BORDO DEI TRENI STORICI DELLA FONDAZIONE FS

Cinque solisti per tre viaggi su due convogli storici. Questi i numeri di Tempo Binario, il progetto di Ferrovie dello Stato Italiane e dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che a partire da venerdì 15 luglio, e fino a domenica 17, porterà la musica classica nelle stazioni del sud Italia, da Palermo a Salerno. ­

Il quintetto di fiati, composto da prime parti dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma (Adriana Ferreira, flauto; Francesco Di Rosa, oboe, Guglielmo Pellarin, corno; Alessandro Carbonare, clarinetto; Francesco Bossone, fagotto) si esibirà con brevi performances di circa 15 minuti nelle stazioni di Palermo, Taormina, Lamezia Terme e Salerno e in concerti istituzionali di circa 45 minuti a Messina, a bordo della Nave Iginia e, a Reggio Calabria, sul lungomare Falcomatà, all’altezza della stazione Lido.

I cinque musicisti eseguiranno musiche di Franz Joseph Haydn (Divertimento Hob. II:46), i Trois Pièces brèves del compositore francese Jacques Ibert di grande trasparenza ed eleganza melodica, il Potpourri fantastico di Giulio Briccialdi sui più celebri temi del Barbiere di Siviglia di Rossini e la suite per fiati tratta dall’opera Porgy and Bess di George Gershwin. Venerdì 15 luglio, inoltre, segna la tappa iniziale del tour dell’Orchestra dell’Accademia diretta da Myung-Whun Chung che si esibirà al Teatro Greco di Taormina, mentre il 21 luglio suonerà allo Sferisterio di Macerata e il 23 luglio a Villa Rufolo a Ravello.

L’iniziativa, organizzata dal Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, socio fondatore dell’Accademia, prevede che i musicisti viaggino a bordo di due treni storici della Fondazione FS: in Sicilia su un convoglio formato da carrozze Grand Comfort appena restaurate, in Calabria e Campania sull’Arlecchino, il mitico ed elegante elettrotreno degli anni ’60, che farà il suo esordio sui binari a sud di Napoli.

Tutta la kermesse, il viaggio dei treni storici e le esibizioni dei professori d’orchestra in alcune stazioni siciliane, calabresi e campane intende assumere una forte connotazione simbolica.

Ideata da Ferrovie dello Stato, insieme alla Fondazione FS che ha restaurato e riportato sui binari alcuni gloriosi treni del passato, tocca infatti le tre Regioni del Sud nelle quali si concentrano alcuni dei più significativi investimenti condotti dalle società del Gruppo Fs, nell’ambito del PNRR e del Piano industriale 2022-2031. 

Tempo Binario, rappresenta quindi anche l’occasione per parlare dei progetti in essere e di quelli futuri realizzati nel sud Italia dal Gruppo FS, attraverso il Polo Infrastrutture, con gli obiettivi di ridurre l’attuale gap con le altre regioni e migliorare la coesione sociale e territoriale del Paese. E conferma l’impegno del Gruppo nel mantenere aperti un costante rapporto e dialogo con i cittadini, sia tenendoli aggiornati sulle attività in corso sia creando nuove occasioni di confronto, come in questo caso, in una cornice musicale dall’alto valore culturale.

Con l’avvio del Piano industriale 2022-2031 il Gruppo FS si pone come protagonista di una nuova stagione di rilancio delle infrastrutture di mobilità del Paese, in un’ottica di integrazione tra diverse modalità di trasporto, all’insegna della sostenibilità. Al fine di rendere la rete sempre più green ed efficiente, nei prossimi dieci anni Ferrovie dello Stato Italiane ha pianificato oltre 190 miliardi di euro di investimenti, il 60% dei quali al Centro-Sud.

Dalla stazione di Palermo Centrale la prima tappa di Tempo Binario, il
progetto di Ferrovie dello Stato Italiane e dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che fino a domenica 17, porterà la musica classica nelle stazioni del sud Italia, da Palermo a Salerno.
Il quintetto di fiati, composto da prime parti dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di
Santa Cecilia di Roma (Adriana Ferreira, flauto; Francesco Di Rosa, oboe, Guglielmo
Pellarin, corno; Alessandro Carbonare, clarinetto; Francesco Bossone, fagotto) si è esibito
in una breve performance di circa 15 minuti alla presenza di turisti, viaggiatori,
appassionati di musica classica e del mondo dei treni.
Il viaggio musicale è proseguito, nel pomeriggio, con la seconda tappa nella suggestiva
stazione di Taormina-Giardini, dove i professori d’orchestra sono arrivati a bordo del
treno storico Grand Confort della Fondazione FS.
In entrambe le esibizioni i cinque musicisti hanno eseguito una selezione di brani fra quelli
di Franz Joseph Haydn (Divertimento Hob. II:46), i Trois Pièces brèves del compositore
francese Jacques Ibert di grande trasparenza ed eleganza melodica, il Potpourri fantastico
di Giulio Briccialdi sui più celebri temi del Barbiere di Siviglia di Rossini e la suite per fiati
tratta dall’opera Porgy and Bess di George Gershwin.
Il 16 luglio Tempo Binario farà tappa per due concerti istituzionali, di 45 minuti circa, anche
sulla Nave Iginia, nello stretto di Messina, e a Reggio Calabria, sul lungomare Falcomatà,
all’altezza della stazione Lido. Domenica, 17 luglio, il viaggio proseguirà verso Lamezia
Terme e Salerno, a bordo dell’Arlecchino, il mitico ed elegante elettrotreno degli anni ’60,
che farà il suo esordio sui binari a Sud di Napoli.
Tutta la kermesse, il viaggio dei treni storici e le esibizioni dei professori d’orchestra in
alcune stazioni siciliane, calabresi e campane intende assumere una forte connotazione
simbolica. Ideata da Ferrovie dello Stato, insieme alla Fondazione FS che ha restaurato e
riportato sui binari alcuni gloriosi treni del passato, tocca infatti le tre Regioni del Sud nelle quali si concentrano alcuni dei più significativi investimenti condotti dalle società del
Gruppo Fs, nell’ambito del PNRR e del Piano industriale 2022-2031.

A bordo della nave Iginia, al Molo Colapesce, a Messina, per il primo dei due concerti istituzionali di Tempo Binario, il progetto di Ferrovie dello Stato Italiane e dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia previsto nelle stazioni del sud Italia, da Palermo a Salerno. Un viaggio a bordo delle carrozze Grand Confort, appena restaurate dalla Fondazione FS in Sicilia, con tappe a Palermo, Taormina e Messina, mentre in Calabria e Campania sull’Arlecchino, il mitico ed elegante elettrotreno degli anni ’60, che farà il suo esordio sui binari a sud di Napoli.

La tranche siciliana del progetto si è conclusa sulle note del quintetto di fiati, composto da prime parti dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma (Adriana Ferreira, flauto; Francesco Di Rosa, oboe, Guglielmo Pellarin, corno; Alessandro Carbonare, clarinetto; Fabio Angeletti, fagotto) che ha proposto musiche di Franz Joseph Haydn (Divertimento Hob. II:46), i Trois Pièces brèves del compositore francese Jacques Ibert di grande trasparenza ed eleganza melodica, il Potpourri fantastico di Giulio Briccialdi sui più celebri temi del Barbiere di Siviglia di Rossini e la suite per fiati tratta dall’opera Porgy and Bess di George Gershwin.

Ideata da Ferrovie dello Stato, insieme alla Fondazione FS che ha restaurato e riportato sui binari alcuni gloriosi treni del passato, tocca infatti le tre Regioni del Sud nelle quali si concentrano alcuni dei più significativi investimenti condotti dalle società del Gruppo Fs, nell’ambito del PNRR e del Piano industriale 2022-2031. Tempo Binario, rappresenta quindi anche l’occasione per parlare dei progetti in essere e di quelli futuri realizzati nel sud Italia dal Gruppo FS, attraverso il Polo Infrastrutture.

Tra i progetti del Gruppo FS, realizzati da Rete Ferroviaria Italiana e finanziati anche con fondi del PNRR, in Sicilia ci sono la Messina-Catania-Palermo, il ripristino ed elettrificazione della linea Palermo-Trapani via Milo, il bypass di Augusta, il potenziamento della linea Palermo-Agrigento-Porto Empedocle e il collegamento con l’aeroporto di Trapani Birgi.

Con un investimento economico di circa 9,3 miliardi di euro, l’intervento più rilevante è il nuovo collegamento veloce Palermo – Catania – Messina, che risponde alle esigenze di medio e lungo periodo della domanda di trasporto pubblico su ferro, migliorando regolarità, frequenza e sviluppo dell’intermodalità. Gli interventi in corso e quelli programmati lungo l’itinerario Messina – Catania – Palermo consentiranno di innalzare la velocità fino a 250 km/h, e la conclusione per fasi permetterà progressive riduzioni dei tempi di percorrenza a vantaggio delle persone che viaggiano per motivi di lavoro, studio e turismo. A lavori ultimati, il viaggio tra Messina e Catania sarà coperto in 45 minuti, contro i 70 minuti di oggi, e quello fra Catania e Palermo in un’ora e 50 minuti, con un risparmio di circa un’ora rispetto alla percorrenza attuale. 

Nel piano di riqualificazione delle stazioni siciliane, finanziato in parte con fondi PNRR, particolare attenzione è rivolta all’Hub di Messina, che sarà interessato da importanti interventi sul piano architettonico e strutturale, per il miglioramento delle connessioni ferro-nave a vantaggio della continuità territoriale nello stretto. Un intervento che punta a migliorare l’accessibilità al servizio ferroviario. Per Messina Centrale e Messina Marittima sono previsti interventi sui due fabbricati viaggiatori, sottopasso, banchine e pensiline; sulle aree esterne. Anche il Salone dei Mosaici, alla Stazione Marittima, sarà valorizzato nella sua rilevanza artistica con la realizzazione di un Museo a cura della Fondazione FS. L’importo dell’investimento di RFI sulla stazione di Messina è di circa 50 milioni di euro.  Il completamento degli interventi è previsto entro il 2026.

Nell’ottica di una sempre maggiore intermodalità e sostenibilità nello Stretto si inserisce anche la gara di RFI, del valore di 52 milioni di euro, finanziati con i fondi del PNRR, per la fornitura di due navi veloci dual fuel per lo stretto di Messina, per offrire servizi di traghettamento sempre più green.

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