Sarà un anno pieno di magia e di scoperta, di storie che non hanno bisogno di parole e di racconti che profumano di latte. Ma sarà anche una stagione piena di sorprese e irruzioni in teatro: ecco Leonardo Da Vinci in veste di raccontastorie, Wagner e Verdi discutere un po’ troppo appassionatamente di melodramma e tragedia. Ecco, infine, Pinocchio interrompere l’Opera dei Pupi e fingersi addirittura Garibaldi.
Una stagione ricca di colpi di scena, quella di Teatro al Museo, la rassegna di teatro d’immagine per bambini e sognatori diventata ormai un classico del Museo delle Marionette.
Un luogo di condivisione per tutta la famiglia, in cui c’è sempre qualcosa da scoprire, una domenica al mese, dal 25 ottobre al 21 marzo 2027.
Il programma
Apre le danze la Compagnia Is Mascareddas, domenica 25 ottobre alle 17.30 con Le storie di Leo.
Leo è proprio Leonardo Da Vinci, in veste di raccontafiabe. Non ci si può aspettare che un’esperienza di scoperta straordinaria. In scena, un banchetto di scuola antico, e tutta l’immensa creatività del più grande genio di tutti i tempi: formiche, fringuelli, chiavi, serrature, cardellini, falconi, anatre, ragni, farfalle, topi, ostriche e perfino chicchi di grano.
Domenica 29 novembre, ancora alle 17.30, è tempo del Collettivo LAN-DE-Sì con Fiabe bianche – storie di neve, orsi e riso al latte.
Due fratellini infreddoliti cercano nei loro fiammiferi un po’ di riparo dal gelo, ma ecco che dal fumo di ogni fiammella prendono forma, a poco a poco, delle immagini, delle storie, delle fiabe bianche. Il Natale si avvicina, non resta che sognare storie… bianche: come la neve sulle strade nelle notti di Natale, bianche come gli orsi, come i capelli di una vecchiarella, come il cuore dei pupazzi di neve, come i dispetti dei folletti.
Domenica 20 dicembre, come sempre alle 17.30, ecco in scena Di Filippo Marionette – Puppet Theatre Company, con Appeso ad un filo.
Uno spettacolo di marionette pieno di sorprese, che coinvolge, commuove e diverte. Senza parole, ogni personaggio racconta la propria storia attraverso il movimento, la musica, a volte accompagnata da canto dal vivo, e la giocosa interazione con gli anim-attori: le marionette sono vive e trasmettono emozioni.
Il 2027 di Teatro al Museo inizia domenica 24 gennaio. Alle 17.30, il Teatro Medico Ipnotico-APS porterà in scena Il cane infernale.
Giuseppe Verdi e Richard Wagner, durante una passeggiata in città, discutono di melodramma e tragedia. Il Maestro si accalora un po’ troppo andandosene in malo modo e così Wagner decide di dare una lezione a lui e a tutta la città: sguinzagliando il suo feroce cane, Tannhäuser, per scatenare l’apocalisse. Come andrà a finire? Una cosa è certa: niente si risolve con la violenza (e moltissimo invece con la musica!).
Penultimo appuntamento, domenica 21 febbraio sempre alle 17.30, con Giufà, della Compagnia Mago Malagigi.
Filippo Verna Cuticchio reinterpreta la tradizione dell’Opera dei Pupi palermitana in uno spettacolo giocoso e divertente, tratto dalle storie delle Mille e una notte. Autore, costruttore e anima del suo protagonista – con l’aiuto della nonna Pina Patti, la zia Anna Cuticchio per le scene, e di Piera Cuticchio per i costumi – Filippo Verna Cuticchio porta questo personaggio per la prima volta nel mondo dell’Opera dei Pupi, un’innovazione profonda nella narrazione dei tre episodi scelti. Uno spettacolo che mette in luce le sfaccettature di un protagonista sospeso tra sbadataggine e astuzia.
Si chiude in bellezza domenica 21 marzo, come sempre alle 17.30 con Pinocchio spacca l’Opera, uno spettacolo firmato da Opera dei Pupi Argento e Teatri Alchemici.
Pinocchio spacca l’Opera comincia dove non dovrebbe: nel bel mezzo di uno spettacolo dell’Opera dei Pupi. Orlando e Rinaldo stanno combattendo per la bella Angelica quando Pinocchio irrompe in teatro, in ritardo, senza biglietto e facendo un gran fracasso.
Mastru Argentu, puparo terribile e sentimentale, è pronto a cacciarlo, ma un’antica legge del teatro offre al burattino una possibilità: chi non può pagare deve raccontare, cantare o combattere. Pinocchio entra così nel mondo dei pupi e la sua storia invade l’Opera, mescolandosi alle sue regole e ai suoi personaggi. Tra pupi, attori, musica dal vivo, dialetto siciliano e continuo coinvolgimento dei bambini, la fiaba di Collodi entra nell’immaginario dell’Opera dei Pupi e lo manda allegramente all’aria. Perché per diventare veri, forse, non bisogna trasformarsi in qualcun altro: bisogna scoprire di quale legno siamo fatti.
Info e prenotazioni biglietti
091.328060


