lunedì, 24 Giugno 2024
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Palermo, in un anno e mezzo raccolte quasi 400mila confezioni di farmaci scaduti

Le farmacie sono da sempre un formidabile
presidio di sostenibilità, tant’è che Federfarma ha aderito all’Alleanza
che in Italia sostiene l’intergruppo parlamentare “One Health”,
impegnato a limitare l’impatto delle scelte dell’uomo sull’ecosistema e
a prevenire gravi ripercussioni sulla salute dell’ambiente, degli
animali e dell’uomo. Infatti, circa il 10% delle sostanze contenute nei
farmaci immesse nell’ambiente proviene da farmaci smaltiti in modo
improprio.

Un importante contributo alla limitazione del fenomeno viene dalle
farmacie di Palermo e provincia, dove da anni i farmacisti sono
impegnati in prima linea nella raccolta di farmaci scaduti (in
convenzione con la Rap) e di confezioni integre non ancora scadute e con
almeno sei mesi di validità (in convenzione con il Comune di Palermo e
la cooperativa sociale Giorgio La Pira).

Nel corso del 2023, secondo i dati forniti dalla Rap, l’azienda comunale
che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a
Palermo sono state raccolte 32.499 confezioni di farmaci scaduti, e nel
corso dei primi cinque mesi di quest’anno si è registrato un
mantenimento del trend, segno della costante attenzione di farmacisti e
cittadini a questo impegno civico: rispetto alle 14.656 confezioni
raccolte da gennaio a maggio del 2023, nei primi cinque mesi del 2024
gli operatori della Rap hanno recuperato dai contenitori presenti nelle
farmacie 14.102 confezioni. In totale sono 46-601 confezioni.

Da parte sua, il presidente della cooperativa sociale “Giorgio La Pira”,
Gianfranco Marotta, riferisce che nel 2023 presso le farmacie di
Palermo, Bagheria, Casteldaccia, Ficarazzi, Altavilla Milicia e Santa
Flavia aderenti all’iniziativa  sono state recuperate 250mila confezioni
integre con ancora sei mesi di validità (95% delle quali prescrivibili e
5% da banco) e nei primi cinque mesi di quest’anno altre 102mila
confezioni, per un totale di 352mila confezioni che sono andate, oltre
che alla “farmacia sociale” della coop, anche a enti caritatevoli che ne
hanno fatto richiesta, o sono state inviate in Libano tramite l’Esercito
italiano o in Ucraina e in Romania tramite associazioni di volontariato.
Tra farmaci scaduti o con validità di sei mesi, in totale sono state
recuperate 398.601 confezioni di farmaci, evitando che finissero in
discarica.

“Le farmacie hanno una grande responsabilità sociale – ha detto Roberto
Tobia, segretario nazionale e presidente provinciale di Federfarma,
intervenendo alla terza tappa del roadshow ‘Farmacia sostenibile’
organizzata a Palermo da iFarma Editore con il patrocinio di Federfarma
nazionale – . I farmacisti condividono le crescenti preoccupazioni sugli
effetti negativi che l’errato smaltimento dei prodotti farmaceutici può
causare all’ambiente, evidenziando che si trovano in una posizione
ideale per sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere il corretto
uso e smaltimento dei farmaci, anche con finalità di solidarietà sociale
come nel caso di Palermo”.

Ma c’è un altro contributo che le farmacie danno alla sostenibilità:
quasi due terzi dei cittadini possono accedere ad una farmacia entro 5
minuti e il 98% può farlo entro 30 minuti, e questo riduce la mobilità e
l’inquinamento. Un vantaggio per l’ambiente che deriva dall’essere
presidio di prossimità territoriale, praticamente sotto casa, e che
adesso viene ulteriormente incrementato – soprattutto nelle aree interne
o lontane dai presidi sanitari pubblici – con il trasferimento alla
farmacia della distribuzione di numerosi farmaci per pazienti cronici
finora consegnati solo dalle farmacie degli ospedali, nonché con
l’attivazione dei servizi di telemedicina e di analisi di prima istanza
previsti dalla recente normativa sulla sperimentazione della “farmacia
dei servizi”.

“I minori spostamenti dei pazienti – ha osservato Tobia – grazie alla
capillare presenza delle farmacie sul territorio, producono un minore
impatto ambientale. Con tre benefici diretti per i cittadini: equità di
accesso all’assistenza sanitaria, migliore qualità dell’assistenza, e
migliore efficacia, efficienza e appropriatezza delle cure. Quindi,
anche contenimento della spesa pubblica”.

L’impegno dei farmacisti si concretizza, infine, anche nella lotta
all’antibioticoresistenza praticando il test per la rilevazione dello
streptococco.

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