Monreale. Sesso e sfilate

L’Amministrazione comunale si costituirà parte civile?

Altro che la milanese “Terrazza Sentimento” dell’imprenditore Alberto Genovese arrestato il 6 novembre 2020, a Monreale, la situazione che via via emerge dalle indagini e dal processo in corso, è ben più grave, a nostro avviso, dal momento che le ragazze coinvolte, le quali hanno già depositato in Procura le loro dettagliate denunce, erano minorenni, al tempo dei fatti, mentre quelle di Milano erano tutte maggiorenni, anche se pare avessero subito violenze e stupri.

Gli arrestati, uno dei quali è il monrealese Francesco Pampa, titolare della “Vanity Models Management” che godeva della stima e della fiducia sicuramente incolpevole dell’amministrazione comunale di Monreale, tanto d’aver usufruito ed organizzato, nelle Piazze Guglielmo II e Vittorio Emanuele III, diverse manifestazioni, fregiandosi peraltro del logo dello stesso Ente, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, ed hanno fatto scena muta davanti al Procuratore Aggiunto Laura Vaccaro che nel carcere di Pagliarelli ha provato l’interrogatorio di garanzia. 

Gli Inquirenti, nel frattempo, hanno individuato la casa che sembra essere nei pressi della Circonvallazione della Città, grazie al dettagliato racconto della giovane: “si saliva dal Corso Calatafimi verso Monreale ma poi non si proseguiva per il Paese e si girava a sinistra, sino a giungere in una casa nascosta”, dove secondo il racconto di una delle ragazze, lo ribadiamo, all’epoca dei fatti minorenne, venne portata da Francesco Pampa e nella quale, “al freddo gelido e con il conforto di una semplice stufetta”, la ragazzina, dovette concedersi, oltre che al suo accompagnatore, anche ad un uomo “dalla pancia enorme, peloso, con la voce rauca, avanti negli anni e con i denti bruttissimi e sporchi”.

La ragazza ha messo per iscritto altri particolari scabrosi, narrando di diversi incontri e della presenza, in uno di questi, di un’altra giovanissima e facendo chiaro riferimento a pratiche di scambismo ed addentrandosi in altri particolari scabrosi che evitiamo ai nostri Lettori. La giovane ha comunque riconosciuto in foto l’uomo di Monreale e così anche la casa e pertanto, alla luce delle sue dichiarazioni, la situazione è ancora in evoluzione, dal momento che diverse sono le intercettazioni telefoniche tra il Pampa e il citato cliente di Monreale, le cui generalità, almeno sino ad oggi, non sono state ancora diffuse dagli Inquirenti. 

Abbiamo provato a chiedere, per iscritto, al Sindaco di Monreale Alberto Arcidiacono, senza aver avuto risposta, se, nel processo che prossimamente si celebrerà, intende far costituire l’Ente Parte Civile, viste le innegabili concomitanze che hanno più volte portato, dal 2015 al 2019, la “Vanity Models Management” ad organizzare manifestazioni con il Comune monrealese. Non ci resta che attendere una sua comunicazione ufficiale in merito, sicuri della posizione intransigente dell’Ing. Arcidiacono a tutela dell’immagine dell’Amministrazione e dei Concittadini. Confidiamo anche che verremo notiziati direttamente e immediatamente, e non come già successo per altri fatti da fonti giornalistiche locali, che riscuotono, al contrario della nostra Testata, la stima e la fiducia del Sindaco.