martedì, 25 Giugno 2024
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Monreale: la dove tutto è possibile!

Monreale 25 agosto 2022 – Venite gente venite, salite a Monreale, qui tutto è possibile, tutto è fattibile, come nel migliore dei luna park del “paese dei balocchi” di collodiana memoria.

Potrete parcheggiare ovunque, anche sui marciapiede, basterà affidare la vostra auto al fido parcheggiatore abusivo; potrete tranquillamente schiamazzare sino a notte fonda, nessuno vi richiamerà al rispetto dell’altrui riposo; potrete parcheggiare anche sotto al cartello della “Zona rimozione h 24”, tanto il carro attrezzi non c’è, tranne durante la Festa della SS. Crocifisso e potrete tranquillamente gettare per strada i rifiuti, tanto le bocche resteranno cucite e nessuno, dal momento che le Forze dell’Ordine tutte non ritengono di fare operazioni adeguate, vi sanzionerà, eccetto in quei pochi luoghi dove è stato deciso, chissà a fronte di quale metro di valutazione di autorevole presenza in zona, di piazzare una delle agognate telecamere.

Questa è la sintesi da me personalmente vissuta negli ultimi 17 anni di mio risiede a Monreale, da “esule in Terra normanna”, come amo ripetere e scrivere al Sindaco Alberto Arcidiacono e persino ai Carabinieri, alcuni dei quali ci ridono anche sopra, come se la mia fosse una battuta e non un grido di disperazione rivolto al degrado che facilmente si tocca e che inconfutabilmente evidenzio nei miei detestati articoli.

Le tre foto allegate, mente impazza, come si evince dal manifesto elettorale, il toto-politica con tanti Candidati locali inseriti nelle liste per le Regionali e persino per le Nazionali, le ho scattate ieri sera, alle 17.30 circa, quella del parcheggiatore abusivo, del quale ho avuto modo anche di udire le raccomandazioni fatte ai turisti in prossimità di Villa Savoia “stia tranquillo, ci penso io, non c’è bisogno di prendere il biglietto per il parcheggio – e poi allungando la mano per la consueta monetine proseguiva – portatevi un giacchettino che qui a Monreale la sera fa fresco – e concludeva – a sinistra c’è il Duomo, buona sera, buona sera, divertitevi”.

Tornato a casa alle 23 circa, ho trovato la solita lunga fila di auto ovunque parcheggiate, molte delle quali proprio sotto il cartello che indica la “zona rimozione h24”: tutto tranquillo, tanto, come prima precisato, di carro attrezzi nemmeno l’ombra, visto che il Comune non ha stipulato alcun contratto per, appunto, la rimozione.

Ci sono comunque dei cartelli che indicano la presenza di videosorveglianza collegata a una fantomatica, ribadisco “fantomatica”, centrale operativa della Polizia Municipale che nessuno di noi che risediamo a Monreale sa dove si trova e da chi è gestita, mentre sarebbe interessante sapere, anche nel rispetto della privacy, da chi vengono visionate le immagini eventualmente archiviate. Ma è inutile porre domande, tanto nessuno risponderà alle nostre domande. Non risponde nemmeno l’Assessora alla PM Paola Naimi, alla quale abbiamo inoltrato una email.

Il mio rientro a casa – dicevo – percorro la Salita Sant’Antonio, svolto l’angolo sulla Via Antonio Veneziano e lì, proprio difronte la mia abitazione, i soliti ratti di fogna, le solite blatte che danzano felici tra i rifiuti abbandonati per strada, in barba alla raccolta differenziata anni fà voluta dalla Giunta, guidata dal Sindaco Pietro Capizzi, e confermata dall’attuale, guidata da Alberto Arcidiacono.

Un insostenibile e ingiustificato schifo che vede la tasse sui rifiuti alle stelle, con una unica, forse buona notizia, il recente defenetrastramento, più volte da noi caldeggiato, dell’Assessore Salvatore, Toto’ per i suoi amici, Grippi, pochi giorni fa sostituito da Pietro Siragusa, anche lui originario, come il predecessore, della Frazione di Grisì, anche lui espressione del Gruppo di Forza Italia e che i Quotidiani locali, hanno tenuto a far sapere che trattasi di un “dottore commercialista”.

Su Siragusa riponiamo le nostre ultime speranze, le speranze di chi a Monreale si è trasferito da Palermo con entusiasmo, le speranze di chi a Monreale ha investito, le speranze di chi paga una iniqua TARI e di chi ottempera, a differenza di altri ben noti quanto impunti, alla raccolta differenziata nel centro Storico della Città un tempo normanna, Città, lo ricordo a tanti che dicono e scrivono baggianate, definita da Guglielmo II come “Montagna dei Re” e che Federico II di Svevia relegò a semplice riserva di caccia dell’Imperatore. 

Dopo questo ennesimo articolo, non ci resta che confidare, come sempre, nelle Forze dell’Ordine e pregare, pregare, pregare, magari San Francesco d’Assisi, affinché non ci giunga l’ennesima minaccia, l’ennesima, lettera anonima o, addirittura, un secondo “avviso” si sicuro stampo mafioso.

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