Le vie dei tesori: tutti i luoghi e gli appuntamenti del terzo week end

Collezioni inedite al Salinas,all’Abatellis, alla Magione, da Athena.Gite outdoor tra il mare, Monte Iato e i tesori arabo-normanni in bici. A Monreale un itinerario in dieci tappe all’ombra del Duomo

le vie dei tesori - ph. sabina spera
camera dello scirocco - fondo micciulla - ph. sabina spera

Un weekend interamente dedicato all’arte: per perdersi tra i reperti etruschi o salire all’antica polis di Monte Iato a 900 metri d’altitudine; per scoprire che Vittorio Ugo collaborò con il Basilea per la creazione di mobili Liberty, e che gli antiquari Tschinke-Daneu non raccolsero solo maioliche antiche ma anche scatolette e vasetti di uso quotidiano attraverso i secoli. Le Vie dei Tesori è al suo terzo fine settimana a Palermo e a Catania, e al secondo a Monreale, mentre è l’ultimo sia a Sciacca che Ragusa, Scicli e Noto, visitabili con un unico coupon.

Il nuovo DPCM non modifica le modalità di apertura dei musei e dei luoghi della cultura purché si evitino assembramenti e si garantisca la distanza tra i visitatori. Per il festival quindi ingressi contingentati, prenotazioni online (i non prenotati entrano solo se ci sono posti liberi nei turni), audioguide ascoltabili dal proprio cellulare, dove non sia possibile fare visite in presenza a distanza. E mascherine disponibili per tutti.

Sabato e domenica – 17 e 18 ottobre – aprirà dalle 18 alle 20,30 il Museo archeologico Salinas che ha preparato un particolare percorso col nuovo allestimento della collezione Bonci Casuccini, che raccoglie i reperti etruschi che il figlio del conte–archeologo vendette al Salinas dopo il rifiuto del British Museum. Si potranno visitare con l’audioguida registrata dalla direttrice del Museo, l’archeologa Caterina Greco. E per restare in tema, anche Palazzo Abatellis (sabato 10-17,30 e domenica 9-12,30) ha preparato un percorso esclusivo per il festival: esposte opere di solito conservate nei depositi e altre sottoposte a restauro – ascoltate dalle voci di chi sta lavorando al recupero-; seguendo il filo narrativo di Carlo Scarpa, che nel dopoguerra allestì il museo, si scopriranno frammenti di architetture mutilate dai bombardamenti. 

All’ex convento della Magione (dalle 10 alle 12,30) è invece esposta la sterminata collezione degli antiquari Tschinke-Daneu, curata dalla storica dell’arte Maria Reginella e dalla restauratrice Anna Tschinke, erede della famiglia. Alle preziose maioliche, tra ‘500 e ‘800, si aggiunge la curiosa raccolta “povera” di Mario Felice Tschinke, erede dei Daneu: centinaia di pezzi in terraglia, ceramica o porcellana, vasi, scatolette e contenitori vari, molti di epoca vittoriana; scatole di dentifricio e vasetti di pasta d’acciughe, antichi barattoli di generi alimentari e particolari filtri per l’acqua. Alla Galleria Athena (sabato dalle 10 alle 18,30) è aperta “Antonio Ugo, lo scultore del sorriso”, mostra che per la prima volta racconta lo scultore palermitano, dal simbolismo all’Art Nouveau, quando iniziò la sua felice collaborazione con Ernesto Basile: insieme fecero nascere delicati mobili Liberty creati dagli cantieri Ducrot. Le opere raccolte dall’associazione Balat (che conducono le visite) arrivano da collezioni private.

Monte Iato, si potrà andare domenica alle 10 (le uniche altre possibilità saranno domenica 25 ottobre e 1 novembre): guidati da un archeologo, si salirà a bordo di una navetta fino a 900 metri di altezza, per visitare il teatro e l’antica polis. Da lì si potrà conoscere la storia della città costruita dagli Elimi, che poi divenne greca, romana, fu invasa dai Vandali e dominata dai bizantini per divenire infine colonia islamica e finire distrutta da Federico II.

Le aperture in prima serata

Ritorna visitabile Palazzo Costantino, con i suoi straordinari affreschi superstiti affacciati sul Teatro del Sole, spiegati dall’ingegnere Achille Porcasi e dalla storica dell’arte Claudia Paladino: ogni venerdì e sabato dalle 19 alle 22,30; le carceri dello Steri, sabato e domenica dalle 19 alle 21, per entrare nelle celle dove i rei “dimenticati” della Santa Inquisizione coprirono i muri da graffiti tormentati; e l’Orto Botanico (sabato dalle 20 alle 22,30) con l’erbario e il gabinetto scientifico appena riaperti, oltre al laboratorio per bambini della domenica alle 11 (un altro spazio kids è allo stesso orario al Museo delle Marionette).

Apre dalle 18 alle 21 anche Palazzo Oneto di Sperlinga, tappa dell’Itinerario Contemporaneo: Emanuele Lo Cascio, Luca Bullaro e Francesco Santoro hanno riletto, ciascuno a suo modo, il senso dell’abitare, inteso come rifugio, nido, visioni, ma anche tracce, rinascita, natura; dalle 17 alle 19,30 è aperto invece il settecentesco Palazzo Petrulla alla Kalsa dove ha sede la Galleria L’Altro arte contemporanea. Nello stesso palazzo ha sede anche il Teatrino Ditirammu. Visite guidate de Le Vie dei Tesori anche alle due mostre-evento appena aperte “Ritratto di ignoto. L’artista chiamato Banksy” tra il Loggiato San Bartolomeo e Fondazione Trinacria, e “Heroes – Bowie by Sukita” a Fondazione Sant’Elia.

I LUOGHI E LE ESPERIENZE

Sarà l’ultimo week end per visitare con il festival l’Archivio Storico (dalle 10 alle 17,30), la “memoria della città”, settemila metri di scaffalature lignee cariche di documenti, libri e manoscritti nella struttura geniale progettata da Damiani Almeyda. Ed ancora le parti inedite dell’Albergo delle Povere (sabato 10-1,20, domenica 10-13,20) che per i visitatori de Le Vie dei Tesori aprirà la chiesa, il chiostro, gli archivi, gli antichi lavatoi e la parte dove funzionò l’Opificio, con le vasche per la decantazione e bollitura dei bachi da seta: qui si creavano delicate stoffe “alla francese” per le nobili signorine dell’alta società. Senza dimenticare che qui aleggia lo spirito del principe Gravina di Palagonia che, tradito dall’amatissima moglie, decise di dedicarsi ai bisognosi, e soltanto a loro.

Un altro sito interessante da conoscere è Casa San Francesco, alle spalle del Cassaro (dalle 10 alle 17), l’ex convento seicentesco che quest’anno mostrerà le antiche celle dei frati, la terrazza da cui si contano le cupole della città. L’enorme spazio è stato recuperato dalla cooperativa sociale nata all’interno del carcere Malaspina che ha fatto nascere il piccolo bistrot Al Fresco: e il sabato alle 10,30 aprirà le sue cucine per una cooking class dedicata allo street food, tenuta dal giovane chef Francesco Gambino e dalla sua brigata, con degustazione finale. E poi c’è la birra prodotta dai monaci dell’abbazia di San Martino delle Scale (sabato alle 11,30 e alle 16), e la degustazione della torrefazione Stagnitta dove ci si potrà immergere nel “culto” del caffè (sabato alle 10).

Le passeggiate

Questo weekend si andrà alla scoperta del mistero dei Beati Paoli, di capire le accuse agli eretici, si cercherà lo spirito di Joe Petrosino o di risolvere un “giallo”, si seguirà un’”acchianata” recitata a Montepellegrino e si conteranno le antiche Porte by night. E ci si potrà anche perdere sui percorsi green di Monte Catalfano, San Martino delle Scale, Ficuzza, la Montagna Raffo Rosso. Torna anche l’appuntamento domenicale con la “pedalata tra i tesori arabo-normanni” con le guide GTA: su due ruote, dalla Zisa alla Cuba, da San Giovanni degli Eremiti a Maredolce. E dalla collaborazione con Fondazione Patrimonio Unesco Sicilia nascono anche alcune visite guidate in luoghi temporalmente affini, come la cappella dell’Incoronata (con la mostra di Laura Panno), la chiesa di Santa Cristina la Vetere, la Magione e Maredolce.

MONREALE, NON SOLO DUOMO

Ecco Monreale e i suoi dieci siti: la chiesa degli Agonizzanti, anche se è esattamente di fronte all’incombente Duomo normanno, o scoprire la storia delle pie donne che scelsero di vivere in una comunità semi monastica, c’è la Madonna dell’Orto; ed ancora, la “Madonna degli angeli” di Pietro Novelli che è proprio sull’altare della chiesa di San Castrenze. Il Collegio di Maria nacque per ospitare le povere fanciulle senza mezzi, oggi alzando lo sguardo verso la cupola della Santissima Trinità, si notano le grate della clausura; oppure ci si può sedere e ascoltare la storia lunga sei secoli del santuario del SS. Crocifisso alla Collegiata (sabato 10-13) e la leggenda dell’apparizione della Madonna Addolorata a fra’ Mariano al santuario di Maria santissima Addolorata al Calvario delle Croci.

Dall’ex Ospedale pubblico cinquecentesco, affidato alle Dame di Carità, si passa alle 22 stanze e alla vista mozzafiato di Palazzo Cutò, affacciato sulla Conca d’Oro, con passaggio al palazzo di Città per la cinquecentesca Madonna con bambino in terracotta del Gagini. Due le passeggiate, sabato si potranno contare le poche fontane superstiti e domenica si potrà seguire il corso del fiume Sant’Elia, tra mulini, antichi lavatoi e le “nache”, le piscine naturali. Sabato, eccezionalmente, visite serali, dalle 20 alle 23, alla biblioteca Ludovico II De Torres del Seminario (poi anche domenica dalle 16 alle 19) tra volumi rari che provengono dalle raccolte e lasciti librari dei diversi arcivescovi che si sono succeduti dal 1588.

INFO E COSTI

Per partecipare a Le Vie dei Tesori basta acquisire il coupon per l’ingresso con visita guidata su leviedeitesori.it o negli infopoint allestiti durante il Festival. Un coupon da 18 euro è valido per 10 visite, da 10 euro per 4 visite e da 3 euro per un singolo ingresso. Per le passeggiate è previsto un coupon da 6 euro. Per le esperienze, i coupon sono di valore variabile. Quest’anno, a causa delle misure di prevenzione dal Covid, i turni di visita saranno contingentati. Consigliata quindi la prenotazione on line sempre su leviedeitesori.com. I coupon non sono personali e possono essere utilizzati da più visitatori, anche simultaneamente e in posti diversi, fino a esaurimento del loro valore. Per chi è sprovvisto del coupon “multiplo” saranno disponibili nei luoghi solo coupon da 3 euro.