martedì, 30 Novembre 2021
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Le Vie dei Tesori a Palermo nel IV weekend alla scoperta di laboratori di restauro e nuovi percorsi del Castello a Mare

Sabato e domenica, 23 e 24 ottobre, aperture, visite, teatralizzazioni, concerti e passeggiate; apre poi il Museo storico dei motori e dei meccanismi, dentro la Scuola Politecnica (viale delle Scienze, ed.8, sia questo weekend che il prossimo dalle 10 alle 17,30); inoltre si potranno visitare i 400 strumenti scientifici d’epoca utilizzati per gli esperimenti di fisica e chimica e ora raccolti all’istituto Crispi Almeyda (museo delle scienze Margherita Hack, largo Mineo 4, sabato dalle 10 alle 12); o tuffarsi virtualmente nel Mar di Sicilia un tempo popolato da anguille e dentici enormi (al museo di zoologia Doderlein, via Archirafi 16, sabato e domenica dalle 10 alle 17,30) , e scoprire che un tempo lontano l’isola ospitava anche leoni e elefanti (questo è l’ultimo weekend per visitare il Gemmellaro, corso Tukory 131, sabato e  domenica dalle 10 alle 12,30); una bellissima sorpresa saranno anche le 34 gigantesche tavole ottocentesche che raffigurano edifici antichi, e su cui studiava Giovan Battista Filippo Basile: saranno i docenti di Architettura in persona a spiegarle, sabato dalle 10 alle 13, al Dipartimento di viale delle Scienze.

Venerdì (dalle 17 alle 21) tornano le visite a Palazzo Costantino e Stefania Blandeburgo presenterà (sabato e domenica dalle 11 alle 17) la nobile zia Mimmi, l’ultima abitante di Villa Pottino; e, domenica (dalle 20 alle 22), alle carceri dello Steri, ci sarà Dulciora, la signora alto borghese che riuscì a prendersi gioco del Sant’Uffizio; sono due personaggi realmente esistiti, il primo disegnato da Geraldina Piazza sulle memorie di famiglia, il secondo da Laura Anello che ha cucito Dulciora sui verbali dei processi della Santa Inquisizione.

Per le visite, ultima occasione sia le Sorgenti del Gabriele (stradella Riserva reale 8, sabato e domenica 10-17,30) che i Serbatoi di San Ciro (via Ciaculli 5, solo domenica 10-17,30), due luoghi differentemente originali che raccontano la storia delle acque della città; ed è aperta anche l’Antica Manifattura tabacchi (via Simone Gulì 23, dalle 10 alle 17,30) dove sono esposte le foto di Ascosi Lasciti, il collettivo di appassionati che censisce i luoghi abbandonati dell’isola, industrie, ville, borghi, e chiese. E ancora, è aperta la Vignicella – via La Loggia, 5 (sabato e domenica 10-17,30), è la sezione femminile dell’innovativa (per i tempi)  Real Casa dei Matti -, vero museo di se stessa con le corsie e i servizi per le pazienti psichiatriche, le divise, le camicie di forza, le schede mediche e le prime macchine per l’elettroshock.

Poi armi, tascapane, elmetti e persino la ricostruzione di una trincea, al “museo della guerra” della Caserma Ruggero Settimo (piazza S. Francesco di Paola, sabato e domenica 10-12,30) dove sono stati anche scoperti antichi affreschi. Sarà l’ultima occasione per visitare alcuni dei siti che fanno parte del patrimonio arabo normanno, come la Magione  (10-12,30) e sarà l’ultimo weekend per la chiesa di San Giovanni degli Eremiti (sabato e domenica 10-17,15), e il Villino Florio (che apre anche il giardino, sabato e domenica 10-12,30); ci saranno poi le visite alla Cuba (sabato e domenica 10-17,30) e al Castello a Mare (ingresso da via Filippo Patti) con i percorsi di visita nell’area archeologica, sabato dalle 10 alle 17,30 e domenica dalle 10 alle 12,30); solo questo sabato (11-17,30) si potrà anche visitare la chiesa di San Francesco di Paola, che il restauro ha appena restituito alla sua magnificenza barocca. Solo domenica è aperta Casa Massonica (piazzetta Pietro Speciale 9, domenica 10-17,30) che i palermitani hanno appena scoperto, si potrà visitare poi il Circolo Ufficiali (piazza Sant’Oliva 25, sabato e domenica 9-12 e 15-18), considerato uno dei più belli d’Italia, e il grande laboratorio del centro regionale di restauro, a Palazzo Montalbo (via dell’Arsenale 12): soltanto questo sabato e il prossimo (dalle 9 alle 12,30) le restauratrici spiegheranno i segreti per recuperare arazzi, affreschi e fotografie d’epoca; e la minuscola bottega di Cittacotte (corso Vittorio Emanuele 120, alle 11) che riproduce in una scala di pochi centimetri i monumenti di Palermo.

Per i tour fuori porta, quello al castello di Marineo e alle terme arabe di Cefalà Diana (tutto prenotabile su leviedeitesori.com). Da giovedì le visite in notturna (dalle 20 alle 21,30) all’Orto Botanico, che per il festival ha riaperto il videomapping Anima Mundi di OddAgency, mentre si possono già prenotare i laboratori di Beer Bubbles, il festival internazionale delle birre artigianali che si apre venerdì 22 e dura fino a domenica a Villa Filippina: sei incontri e degustazioni orizzontali delle farmhouse beer, abbinamenti e lezioni di esperti come Kuaska, Andrea Camaschella e Simone Cantoni. Prenotazioni su leviedeitesori.com. E solo per i visitatori delle Vie dei Tesori, al Museo Abatellis, all’Oratorio dei Bianchi e a Palazzo Mirto, i pezzi preziosi delle collezioni di Wunderkammer.

UN TUFFO NEL VERDE 

Questo quarto weekend del festival condurrà tra i viali dei vivai Gitto (via Castelforte 100) dove si narreranno la storia di un lembo di costa strappato alle paludi e regalato alle ville liberty (Mondello dei primi del Novecento): arrivano da questi vivai la maggior parte delle piante che abitano tuttora i giardini. Con il festival i Gitto Garden proporranno (domenica alle 11 e alle 12, poi sabato prossimo) un vero itinerario esperienziale nel cuore del giardino siciliano. Per un posto romantico, si possono seguire le tracce di Wagner e Jacqueline Kennedy nella sontuosa bellezza di Villa Tasca (sabato e domenica, dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 17. Ma questo fine settimana inizia già con due passeggiate tra i tesori verdi: sabato alle 9 si andrà con Astrid Natura fra zubbi e orchidee su Monte Catalfano, a Bagheria; sono già sold out sia l’escursione del Wwf Sicilia sulle sponde del fiume Oreto e il tour con Giuseppe Barbera tra i viali dell’Istituto Agrario Castelnuovo, ma domenica si può raggiungere Ficuzza, tra querce secolari e il Pulpito del Re, e provare a partecipare alla passeggiata al Fiumelato di Meccini, vicino a Altofonte.

Programma completo, info e prenotazioni su leviedeitesori.com

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