Una saga familiare siciliana che nasce dal ricordo del nonno zolfataro nella miniera di Casteltermini. Siamo in Sicilia, a inizi Novecento e a Castellatani gli uomini nascono con la polvere dello zolfo nel sangue: la grande miniera sulla collina divora i carusi e restituisce sudore, fatica e una promessa di lavoro. Teresa è cresciuta con un desiderio più grande della sua età: diventare maestra e insegnare ai bambini del paese come sognare un mondo migliore. Ma la famiglia la destina a Giovanni, zolfataro che conosce i cunicoli sotterranei come le stanze di casa. E i due scopriranno un amore lento, fatto di sguardi e piccoli gesti…
Irene Di Liberto racconta una storia d’altri tempi partendo dal ricordo del nonno paterno, caruso, e racconta di donne e di uomini, di madri e figlie, di sogni e altro.
“La zolfatara” [Piemme] è stato presentato lo scorso 19 giugno al Bookstore Flaccovio Mondadori di Palermo.


