La strategia del terrore: un excursus storico dal 1940 al 1943 a cura di Samuel Romeo

Si è svolto, presso la Sala Pitrè dell’Università Popolare di Palermo, in via Parrini, il convegno intitolato “Conversazione con lo storico Samuel Romeo” sul tema dei bombardamenti su Palermo avvenuti tra il 1940 ed 1943. La presentazione del convegno è stata curata dalla presidentessa dell’Università, Sandra Guddo.

La Guddo, sottolineando l’importanza della divulgazione della memoria storica per l’Università Popolare, spiega: «Storia è tutto ciò che è degno di essere ricordato, tramandato e diffuso alle future generazioni. Eppure sembra che l’uomo sia sempre un “lupus” verso i suoi simili, e non avendo imparato dagli errori del passato, causi le guerre di oggi. Il nostro impegno – conclude la Guddo – è fare in modo che ciò che è accaduto non si ripeta promuovendo la conoscenza e il senso etico attraverso i corsi specifici che abbiamo attivato».

Conversazione con lo storico samuel romeo
Conversazione con Samuel Romeo all’interno della Sala Pitrè

«Nel triennio 1940-1943, Palermo, fu pesantemente attaccata dalle forze militari anglo-americane – spiega lo storico e studioso palermitano Samuel Romeo -, ma il primo attacco, completamente inaspettato, fu ad opera dei francesi il 23 giugno 1940 che segnò l’inizio del dramma per la città di Palermo e che causò la morte di 2123 persone. Il 9 maggio 1943 venne sferrato l’attacco più terribile a Palermo – morirono in 323. Il 22 luglio 1943 segnò la fine dei bombardamenti. Ogni anno, vengono ritrovati 60.000 ordigni inesplosi risalenti a quel periodo storico».

Sandra Guddo con Samuel romeo
Sandra Guddo introduce Samuel Romeo

Romeo, al GCPress, spiega l’efferatezza degli attacchi militari sulla città di Palermo ed i suoi effetti sulla popolazione: «Valorizzare la memoria storica è un nostro dovere morale e possiamo farlo anche grazie alle testimonianze di coloro che hanno vissuto quelle vicende e sono ancora qui per raccontarle. È, inoltre, molto importante – prosegue lo storico – divulgare queste informazioni perché tante sono le tracce visibili di quegli avvenimenti a Palermo come, ad esempio, dei buchi sui muri di via Nicolò Garzilli, causati dalle schegge deflagrate. Molte sono, però – conclude Romeo – le ferite morali di chi ricorda la guerra. Mi reputo fortunato di aver conosciuto questi avvenimenti attraverso i racconti dei miei nonni che hanno trasformato la mia passione per la storia nel mio lavoro».

Samuel Romeo e Sandra Guddo in conferenza

In merito all’importanza di trasmettere queste conoscenze ai giovani, lo stesso Romeo, afferma: «I giovani devono conoscere assolutamente la storia contemporanea, anche perché – sottolinea lo storico – riguarda vicende accadute 75 anni fa, quindi, cronologicamente recenti e fanno parte del nostro e del loro bagaglio culturale».

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