La Macchina dei Sogni: tra marionette pisane, serenate siciliane e narrazioni irachene

La Macchina dei Sogni
La Macchina dei Sogni

A distanza di mezzo secolo esatto dall’allunaggio, venerdì 19 luglio al Museo d’arte contemporanea di Palazzo Riso, a  Palermo, ha preso il via la 36° edizione della Macchina dei Sogni, il festival di teatro di figura e di narrazione creato da Mimmo Cuticchio, che dedica il suo programma alla Luna e alle sue irrimediabili influenze letterarie (e non) sulla Terra. Il programma si srotolerà lungo tre weekend, dopo Palazzo Riso toccherà il Museo D’Aumale a Terrasini per poi ritornare a Palermo, al Teatrino dei Pupi.

L’atrio del Museo d’Arte contemporanea, per l’occasione, accoglierà anche un’opera site specific di Roberta Barraja: un ippogrifo di m8 x m5,50 lavorato in tarlatana (garza di cotone) formato dall’unione di tanti coni, impreziositida tessuti e materiali già carichi di una vita propria, lavorati e intrecciati sul corpo della leggendaria creatura, simbolo di qualcosa impossibile da ottenere. L’ingresso è libero.

Oggi, domenica 21 luglio, terza ed ultima giornata a Palazzo Riso:  si celebra ancora l’allunaggio con una serata tra astronomi, scrittori e poeti, curata dal direttore di Rai Radio 3, Marino Sinibaldi. E ancora, una favola burundese del Teatro degli Spiriti, le guarattelle di Irene La Vecchia e le maschere bolognesi di Mattia Zecchi.  E l’ultima serenata alla Luna. Al Museo d’arte contemporanea di Palazzo Riso, alle 22,30 sarà un viaggio tra scienza, immaginazione, intuizione e memoria con “Terra chiama Luna” guidata da Marino Sinibaldi. Per chiedersi se lo sbarco dell’uomo sulla Luna, abbia di fatto cambiato la fascinazione verso l’astro, rendendo meno entusiasti scrittori e poeti… arriveranno Lara Albanese, astronoma, fisica e, come ama definirsi, “raccontascienze”; lo scrittore Ermanno Cavazzoni, autore del “Poema dei lunatici” dal quale Federico Fellini ha tratto il suo film “La voce della luna”, Stefano Catucci, docente all’Università La Sapienza e Caterina Greco, archeologa e neodirettrice del Museo Salinas. L’ingresso è gratuito.

Nel prossimo weekend, La Macchina dei Sogni si trasferisce al Museo di Palazzo D’Aumale a Terrasini, per il secondo capitolo del festival: da segnalare, venerdì 26 luglio, “Medusa”, l’ultima creazione musicale di Giacomo Cuticchio, concepita come una messinscena nella quale si uniscono Opra e opera. Il libretto di Luca Ferracane rende omaggio ai grandi poeti del melodramma del Settecento in versi, la regia è di Mimmo Cuticchio.

Allestito anche un laboratorio rivolto ai bambini dai 6 ai 10 anni, fino alle 18 di domenica 21 luglio che si propone di avvicinare i piccoli all’espressione creativa attraverso le marionette e il gioco della narrazione. Il laboratorio “C’è vita sulla Luna?” è tenuto da Sara Cuticchio.

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