venerdì, 7 Ottobre 2022
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La buona sanità in Sicilia, il racconto e il ”grazie” di una paziente all’Ospedale di Petralia Sottana

Anche qui salvano le vite umane“, è così che esordisce nel suo racconto Daniela Martorelli, palermitana, che lavora come OSS all’Ospedale Madonna dell’Alto di Petralia Sottana, nel cuore delle Madonie. Daniela fa quindi la spola tra il suo lavoro a Petralia e la famiglia a Palermo, di questa struttura ospedaliera ne parla in maniera entusiasta, ma questo articolo oggi vuole raccontare l’avventura di una paziente che entra lì in emergenza, è capitato a lei, ma poteva essere chiunque, ed il suo vuole essere – ed è – semplicemente un racconto di buona sanità, sì perchè in Sicilia, a Palermo, c’è, esiste, e non è un racconto “di parte”, perchè appunto poteva capitare anche altrove, e lo avrebbe fatto comunque.

Il nosocomio madonita, spesso minacciato di chiusura o di tagli ai reparti, ha al suo interno medici, infermieri, operatori sanitari che hanno davvero a cuore questa struttura. Daniela, qualche giorno fa, vi è entrata in emergenza per una brutta occlusione intestinale, ed è stata operata d’urgenza, “da operatore, in un attimo, sono diventata una paziente – racconta Daniela Martorelli – l’intervento d’urgenza eseguito nell’immediatezza mi ha salvato la vita, l’equipe medica che mi ha presa in carico mi ha salvato la vita, sono stati degli angeli col camice”.

Ma perchè Daniela racconta questo? Lo fa esclusivamente per un semplice motivo: “Visto che a balzare alla cronaca sono sempre (o almeno quasi sempre) i casi di malasanità, io, stavolta da paziente, quindi col bagaglio di un’esperienza vissuta in prima persona, sento la volontà e il dovere di testimoniare di buona sanità, ricordando la professionalità e la serietà che questo Ospedale offre, ragion per cui è importante che a Petralia Sottana, e in un comprensorio così vasto come le Madonie, questa struttura venga mantenuta”.

Daniela ha poi scritto una lettera ai suoi colleghi, gesto che avrebbe fatto a prescindere anche se non fosse stata una dipendente dell’Ospedale Madonna dell’Alto, e concludiamo questo racconto con le sue parole di ringraziamento:

Grazie, ai colleghi del pronto soccorso, a quelli della radiologia, a tutto lo staff della sala operatoria, ai colleghi della chirurgia e medicina, a tutti i ragazzi della Dusman, e a tutti i tirocinanti, siete stati FAMIGLIA in un momento terribile, e lo sarete per il resto della mia vita. Con immensa gratitudine, Daniela“.

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