E’ inutili, un su lievano u vizziu

Per i non siculi “E’ inutile, non se lo levano il vizio

Ma qual è questo vizio che non si levano?

Cari lettori lo avete capito benissimo qual è il vizio che non si tolgono, ci ricascano sempre anche se vengono quasi sempre scoperti con le dita nella marmellata, c’è e ci sarà sempre chi macchinerà ed agirà per “fottere” il prossimo.

A tutti, o quasi, piacciono i soldini. Qualcuno dice che i soldi non gli interessano, ma io non ci credo.
Fare soldi è stato dalla notte dei tempi il pallino di molti uomini, dal più povero al più ricco, naturalmente dopo l’era degli scambi, non mi riferisco agli scambi in ambito sessuale, molto di moda ai nostri tempi, ma a quelli dell’età della pietra.

Vorrei sapere perché a qualcuno è venuto in testa di coniare la vile pecunia, non erano meglio gli scambi? Io ti do questo in cambio di quest’altro “do ut des”, non era più soddisfacentemente?

“Soldi, soldi, soldi, tanti soldi… ” cantava nel 1961 la mitica Betty Curtis, “Chi ha tanti soldi vive come un pascià e a piedi caldi se ne sta …”
Personalmente sono stato da sempre convinto che chi lavora onestamente ed ha un lavoro dignitoso non può diventare ricco, magari potrà vivere agiatamente, ma diventare ricco mai.

Con questo che voglio dire che gli uomini ricchi hanno fatto i soldi in maniera illecita? Me ne guarderei bene, le casistiche sono tante, c’è chi ci nasce ricco, c’è chi lo diventa come ad esempio inventando un qualcosa di molto remunerativo, etc.

Ma porcaccia la miseriaccia boia, tu che ricopri un posto di rilievo e quindi già sei in una posizione agiata, ma perché ti metti a fregare soldi, quelli che guadagni con il tuo mestiere non ti bastano?

Evidentemente no! I soldi facili sono belli perché appunto non si sudano, almeno credo che sia così.

Li mortacci tua, ma questi, chiamiamoli non signori, non lo sanno che prima o dopo queste storielle di fottere il prossimo vengono fuori? Forse il rischio fa salire l’adrenalina e ci vogliono provare in tanti, “dotti medici e sapienti” non me ne voglia il mitico Edoardo Bennato per questa sua dotta citazione.

Nel nostro caso sono funzionari, impiegati, dirigenti, politici ed anche semplici uscieri che magari per farti avere che ne so, il caffè ed il cornetto la mattina pretendono un extra (questo esempio è volutamente molto improbabile per far comprendere meglio il triste fenomeno delle tangenti e della corruzione che è insita nell’essere umano. Essere umano? Si può definire così chi non sa dove sta di casa l’onestà?

Chi ne paga le conseguenze di questo magna magna generalizzato? Ma naturalmente i sudditi impertinenti che stanno lì per essere sfruttati ed oltraggiati nonché sbeffeggiati. E già, questi (me compreso) sono considerati dei fessi, degli inetti, infatti chi ne paga le conseguenze sono i poveri onesti che si accontentano di quel poco che hanno. E qua mi sovviene Il grande Totò “e io pago”. E già perché siamo tutti noi a pagarne le conseguenze con l’aumento dei prezzi oppure con un servizio pubblico scadente etc, etc.

Sono troppo ma troppo incazzato per scrivere altro perché se continuo il pezzo scendo nel triviale, e non è mio costume.

Concludo il pezzo con questa frase: “Quando i ricchi si fanno la guerra tra loro, sono i poveri a morire” di JEAN-PAUL SARTRE. Mi direte ma che c’entra questa frase che è riferita ai ricchi, ma che ne so, mi è piaciuta e l’ho riportata