Dal fenomeno YouTubers a quello dei BookTubers

Il BooktuberPrize del CEPELL va in goal

Secolo che vai, vocabolario che trovi. Il termine YouTuber, già nel linguaggio dei Millennials, stenta a trovare una sua analogia nel ricco e vetusto lessico di chi è compromesso per nascita, come me per esempio, con il secolo breve; cioè quello scorso. Il cambiamento dei linguaggi va di pari passo a quello dei comportamenti stessi, che maturano nuove forme di socialità, lavoro e intrattenimento e tutte assieme mutano l’estetica delle nostre quotidianità, per usare un’altra dizione cara a una mia amica docente d’università. Oggi la brevità non si misura in Storia e neppure (fortunatamente) in quei conflitti bellici su larga scala che in parallelo accorciano il benessere di tutti unitamente alla vita e alla lunghezza di un secolo. La brevità di oggi è sinonimo di smartness e s’addice più all’essere umano che al calendario. Quel termine smart, insomma, mutuato dal dizionario inglese, che significa: intelligente, elegante, brillante, sveglio, rapido, bello, svelto, di moda e, perché no, pure aspro e incisivo al punto giusto pur di sorprendere e accattivare il prossimo. Cosicché la brevità è il comandamento fondante dello YouTuber, cioè di quel nuovo guru in rete che concentra in un video-messaggio-selfie, non più lungo in genere di un centinaio di secondi, tutte le anzidette capacità su un tema qualsiasi, anche il meno smart, per poi postarlo su un canale social come YouTube in modo che, auspicabilmente, centinaia di milioni di followers si affollino in rete, fidelizzandosi a lui e occupando il loro tempo in modo meno smart; con l’illusione di farlo quasi del tutto gratuitamente. Comportamenti dicevamo, che maturano linguaggi mutanti e nuovi personaggi. Caso quest’ultimo di un nuovo fenomeno che non soppianta affatto quello dei YouTubers, novelli simil-anchorman della rete, semmai ne contribuisce ad alzare l’asticella e cioè i BookTubers. Non siamo nella guerra dei mondi di OrsonWelleseliana memoria, i BookTubers sono fatti per leggere (dai libri ai saggi) per poi parlarne e condividere allo stesso modo dei YouTubers. I BookTubers impiegano in loro tempo, dunque, in monologhi allo specchio, da quello del display di un semplice smartphone a quello della microcamera del personal computer, per fare proseliti alla lettura. Da qui l’idea originale del CEPELL (CEntro Per il Libro e la Lettura): Perché non riconoscere ai BookTubers più bravi un vero premio? Così è nato BooktuberPrize e se hai tra i 15 e i 25 anni puoi provare a concorrere e vincere. C’è qualche libro che ha cambiato il tuo modo di pensare o di decifrare la vita o che ti ha lasciato un bel ricordo? Provaci? Registra un video in formato mp4,  della durata smart di non oltre 90 secondi e presentalo in modo appassionato. Poi invia il tutto a redazione@ioleggoconte.it, inserendo il tuo nome, cognome, data di nascita, indirizzo di residenza e recapito telefonico diretto, scrivendo in oggetto: BooktuberPrize. Il video sarà caricato sul portale www.ioleggoconte.it e sul canale YouTube IoLeggoConTe dove potrai registrarti, anche se semplicemente non sei un BookTuber, ma solo un fenomeno YouTuber.

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