Consulta delle Culture. Rinnovata la Presidenza “Prosegue lavoro politico e socio-culturale”

Si è svolto oggi pomeriggio il rinnovo dell’Ufficio di Presidenza della Consulta delle Culture, l’organismo creato dal Consiglio comunale nel 2013 e che rappresenta tutti i cittadini palermitani di nazionalità diversa da quella italiana.
E’ stato confermato il Presidente uscente, il medico palestinese Adham Darawsha, così come è stata confermata la Vice Presidentessa Sumi Aktar Dalia (Bangladesh).
L’Ufficio di Presidenza risulta composto da Edna Minion (Filippine), Rajendra Bitraya (Mauritius), Nadine Abdia (Tunisia), Sofia Quinonez (Ecuador), Delfina Nunes (Capo Verde).
Ai lavori hanno assistito anche il Presidente del Consiglio Comunale, il Sindaco, il Vice Sindaco e gli Assessori Catania e Ciulla.
Presiedendo i lavori, il Sindaco aveva ringraziato l’Ufficio di Presidenza uscente, “per il lavoro svolto e per aver reso, quella che allora era solo un bel progetto, una splendida realtà di partecipazione e democrazia.” Orlando ha sottolineato come “il lavoro svolto dalla Consulta ha arricchito la nostra Città, la sua cultura della convivenza e
dell’accoglienza, in definitiva la sua vocazione al riconoscimento dei diritti umani, di tutti e di ciascuno.”
Il Presidente del Consiglio Comunale Salvatore Orlando ha sottolineato “la volontà di proseguire e migliorare il dialogo fra la Consulta e Sala delle Lapidi, affinché questo organismo possa ancora meglio svolgere il proprio ruolo di rappresentanza e democrazia.”
Il Presidente Darawsha ha detto che la Consulta “proseguirà nell’opera di rappresentanza delle diverse comunità, ma soprattutto di promozione della ricchezza culturale e della capacità di dialogo fra le varie comunità, unendo la rappresentanza politica con le attività culturali e sociali. Il nostro obiettivo resta quello di fare in modo che i cittadini
stranieri possano entrare a pieno titolo nel sistema della rappresentanza politica e istituzionale, ma intanto proseguiamo il nostro lavoro per creare momenti di dialogo, conoscenza e collaborazione fra le diverse comunità.”

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