mercoledì, 28 Febbraio 2024
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Claudio Giambruno, grande successo del suo nuovo album “Overseas”

Il disco, di chiara matrice hard-bop, del sassofonista jazz palermitano, che ha realizzato nel segno di un profondo rispetto verso la tradizione jazzistica.

Claudio Giambruno, il talentuoso sassofonista jazz e compositore originario di Palermo, ha pubblicato il suo nuovo album “Overseas”, affiancato da Andrea Rea al pianoforte, Dario Rosciglione al contrabbasso e Amedeo Ariano alla batteria, tre artisti di spicco del panorama jazzistico italiano.

Sta riscuotendo grande successo il nuovo progetto discografico, di chiara matrice hard-bop, pubblicato dalla storica etichetta Via Veneto Jazz, realizzato nel segno di un profondo rispetto verso la tradizione jazzistica, che da venerdì 22 settembre 2023 è disponibile su tutte le piattaforme di streaming e anche in copia fisica.

L’album contiene nove brani, di cui quattro sono composizioni originali di Giambruno (“First Time I Heard Jobim”, “Gouvy”, “Sea Muse” e “Thinkin’ Before Swingin’”), mentre gli altri cinque rappresentano un omaggio ad alcuni eccezionali autori e compositori come Dan Nimmer, Ugo Calise e Carlo Alberto Rossi, Linda Creed e Thom Bell, Vince Guaraldi e Leslie Bricusse e Anthony Newley.

In “Overseas” il sassofonista palermitano ha voluto enfatizzare la magia delle fascinazioni mediterranee, ma pur sempre in pieno solco hard-bop, oltre a esaltare le peculiarità del jazz italiano legato alla tradizione.

Il jazzista siculo ha raccontato la genesi del suo nuovo disco: “Overseas è il titolo del mio nuovo progetto, un quartetto che vede Andrea Rea al pianoforte, Dario Rosciglione al contrabbasso e Amedeo Ariano alla batteria. Sono tre jazzisti straordinari con cui sono entrato subito in sintonia, sia sotto il profilo musicale che umano. Ho scelto i musicisti di questa formazione in modo molto accurato. Considero Andrea Rea uno dei migliori pianisti italiani della nuova generazione. Di lui mi colpiscono la verve e la classe nell’accompagnamento. Dario Rosciglione, oltre alla sconfinata esperienza, è un professionista che stimo praticamente da quando ero bambino. Infine, Amedeo Ariano mi ha folgorato perché è un batterista unico, lui non è un batterista come gli altri, Amedeo suona la musica in modo sopraffino”.

“Overseas – ha concluso Giambruno – è un album di miei brani originali e alcune composizioni che ho scelto con molta cura, dove il comun denominatore è la melodia, a cui ho sempre attribuito un valore altamente significativo. La melodia, per me, è il senso della storia che raccontiamo”.

“Overseas” rappresenta la sublimazione di un processo evolutivo, di crescita e di maturità vissuto in prima persona dal sassofonista palermitano che, sostenuto da un formidabile trio, ha in animo il lodevole obiettivo di consacrare definitivamente il suo percorso artistico.

Analisi dell’album

“Overseas” è un album che si distingue per la sua maturità e coerenza stilistica. Giambruno si conferma un sassofonista di grande talento, in grado di coniugare la tradizione jazzistica con le proprie influenze mediterranee.

Il disco si apre con “Lu’s Bounce” (durata 4:38), un omaggio al pianista jazz e compositore newyorkese Dan Nimmer. Un brano jazz coinvolgente e vivace, caratterizzato da un ritmo incalzante e da un’ottima esecuzione musicale.

“First Time I Heard Jobim” (durata 4:56), è un brano originale che Giambruno dedica al musicista, compositore e cantante brasiliano Antônio Carlos Jobim. Fu uno degli inventori del genere bossa nova e uno dei protagonisti della musica popolare brasiliana. Il brano mette in risalto la melodia e il fraseggio del sassofonista.

“Gouvy” (durata 4:23), è un brano originale che Giambruno ha voluto dedicare alla città belga di Gouvy, in cui si svolge il festival jazz e in cui il sassofonista italiano, molto amato e apprezzato, è stato più volte invitato a suonare. Quest’anno, per la 43esima edizione del festival, Giambruno, oltre a suonare il suo “Gouvy”, è stato ospite del gruppo del francese Nicolas Folmer, trombettista, compositore e direttore d’orchestra, con cui ha fatto un omaggio al sassofonista Dexter Gordon per il centenario della sua nascita.

“Na voce ‘na chitarra e ‘o poco ‘e luna” (durata 5:44) è un omaggio alla musica italiana e a Ugo Calise e Carlo Alberto Rossi. Il brano originale venne scritto nel 1955 da questi due mostri sacri della musica: il grande compositore, autore, arrangiatore, cantante e chitarrista jazz Ugo Calise, che seppe fondere in maniera sublime la musica classica napoletana con quella Jazz, superando gli schemi armonici canonici seguiti fino ad allora, e dal grande compositore di oltre 600 canzoni di successo Carlo Alberto Rossi. Tra i vari interpreti, nel tempo, di ‘Na voce ‘na chitarra e ‘o poco e luna, oltre a Teddy Reno e lo stesso Ugo Calise, anche: Roberto Murolo, Fred Bongusto, Bobby Solo, Fausto Cigliano, Mina e Claudio Villa.

“Sea Muse” (durata 3:38), è un altro brano originale ed è un’affascinante meditazione musicale che evoca le immagini del mare, mare da cui Giambruno non riesce in alcun modo a distaccarsi, soprattutto da quello della sua terra natia, la Sicilia. Una chicca suggerita dal Maestro Giambruno è che “Sea Muse” è anche, quasi, un gioco di parole in omaggio al suo amico sassofonista Seamus Blake, uno dei maggiori esponenti del jazz contemporaneo, che ha scritto le note di copertina dell’album “Overseas” e con cui ha studiato diverse volte.

“You Make Me Feel Brand” (durata 5:39) è un omaggio a Linda Creed e Thom Bell. Una canzone d’amore che ha avuto diverse interpretazioni tra le quali quella dei “The Stylistics” e dei “Symple red” .

“Thinkin’ Before Swingin” (durata 7:05), è un brano originale dal ritmo “saltellante”, con una splendida interpretazione ritmica ben definita e dalla grande eleganza e vivacità. L’arrangiamento degli strumenti è impeccabile, con un ritmo incalzante e improvvisazioni che si intrecciano in modo armonioso. La performance del quartetto è straordinaria, con una grande abilità tecnica e un’energia contagiosa. La melodia è orecchiabile e coinvolgente, con armonie che contribuiscono a creare un’atmosfera allegra e festosa.

“Ginza Samba” (durata 4:11), è un omaggio al pianista americano Vince Guaraldi e al chitarrista brasiliano Bola Sete Leslie Bricusse. Pubblicata per la prima volta nel 1963, è una canzone strumentale di jazz bossa nova.

“Pure Imagination” (durata 2:16), che chiude la tracklist di “Overseas”, è un omaggio a Leslie Bricusse e Anthony Newley. Brano molto popolare, scritto nel 1971 e incluso nella colonna sonora del film “Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato” è stato reinterpretato da numerosi artisti e spesso usato per spot pubblicitari.

In conclusione, “Overseas” è un album che merita di essere ascoltato e apprezzato. È un album che conferma il talento di Claudio Giambruno e che si candida a diventare un classico del jazz italiano.

Copertina disco "Overseas" di Claudio Giambruno
Copertina disco “Overseas” di Claudio Giambruno
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