La Giunta Comunale, nella seduta di ieri, ha approvato la proposta di deliberazione n. 352, con cui riconosce l’interesse pubblico dell’intervento di riqualificazione dell’area dell’ex Gasometro Remo Sandron, sito tra il Borgo Vecchio e l’Ucciardone. Il riconoscimento, disciplinato dall’art. 23-quater del DPR 380/2001 e recepito dalla LR 16/2016 e in applicazione della DGM n. 26 del 14/02/2025, apre la strada alla stipula della convenzione per l’uso temporaneo dell’area, che sarà utilizzata per la realizzazione di un centro d’innovazione con giardino verticale,
spazi di co-working ed expo, area di prototipazione, sala per la produzione di contenuti multimediali, un lounge-bar/ristorante e una piccola foresteria, oltre a un giardino aperto gratuitamente alla cittadinanza.
Il progetto, promosso dall’Associazione ZiZ – Il Fiore dell’Arte, concessionaria dell’area da parte di
AMG Energia S.p.A., con il coinvolgimento della PMI innovativa TMP Group S.p.A., prevede un
investimento complessivo di oltre 1,6 milioni di euro interamente a carico dei soggetti proponenti, senza alcun onere per il bilancio comunale.
L’intervento si inserisce pienamente nelle linee guida del Piano Urbanistico Generale “Palermo +”,
che individua l’ex Gasometro tra i grandi attrattori urbani da rigenerare nell’ambito della strategia
per il waterfront e la connessione tra la città e il porto.
I soggetti coinvolti sono:
– AMG Energia S.p.A.: proprietaria dell’area, società in house del Comune, che ha concesso
l’utilizzo con le modalità previste dalla legge.
– ZiZ – Il Fiore dell’Arte: associazione culturale palermitana, concessionaria.
– TMP Group S.p.A.: PMI innovativa quotata su Euronext Growth Milan, partner
tecnologico/operativo.
La proposta progettuale prevede la riqualificazione dell’ex sito industriale (2.200 mq, composti dal
gasometro storico e da due edifici “netto storico”) in un hub denominato M.I.C. – Mezzogiorno
Innovation Center:
– Gasometro: giardino verticale esterno, co-working, area prototipazione (stampa 3D), sala
produzione contenuti multimediali, area expo/eventi ibridi con tendostruttura removibile.
– Edificio 1: cucina/area ristoro (50 coperti) + lounge bar/ristorante.
– Edificio 2: foresteria (3 camere).
– Area verde esterna: giardino pubblico gratuito, parco giochi, percorsi accessibili.
Tutti gli interventi sono reversibili, senza consumo di nuovo suolo né incremento di cubatura, con
recupero conservativo degli edifici storici.
La proposta prevede la resa di servizi in convenzione al Comune e alla cittadinanza, sintetizzabili in
5 giornate/anno di uso spazi expo per iniziative istituzionali, 2 cicli di seminari per imprese, 3
eventi stagionali gratuiti, nonché l’utilizzo del giardino pubblico gratuito e del parco giochi.
I prossimi passi
Il riconoscimento dell’interesse pubblico costituisce il presupposto per la successiva sottoscrizione
della convenzione per l’uso temporaneo dell’area, della durata di cinque anni, che disciplinerà nel
dettaglio modalità di utilizzo, garanzie e condizioni di ripristino finale. Gli uffici comunali
competenti proseguiranno l’istruttoria tecnica e amministrativa necessaria al perfezionamento
dell’iter.
La dichiarazione del sindaco Roberto Lagalla
“Con questo atto Palermo compie un passo importante verso la rigenerazione di uno dei siti di
archeologia industriale più significativi della città, restituendo alla comunità uno spazio
abbandonato da decenni e trasformandolo in un presidio di innovazione, cultura e socialità.
Desidero ringraziare il Consiglio comunale che, con l’apposito ordine del giorno, ha reso possibile
per il Comune di Palermo una prima applicazione sperimentale della normativa sugli usi temporanei
brevi: un impegno che oggi si traduce in un progetto concreto, capace di coniugare tutela della
memoria industriale, sostenibilità ambientale e sviluppo economico. È un modello che ci auguriamo
possa essere replicato per altri immobili dismessi della città, sempre nel rispetto del riconoscimento
dell’interesse pubblico dell’iniziativa”.
La dichiarazione dell’assessore alla Rigenerazione Urbana, Maurizio Carta
“Il Gasometro Remo Sandron torna a vivere come simbolo di una Palermo che rigenera senza
consumare nuovo suolo, restituendo identità e funzione a un manufatto storico attraverso un
progetto reversibile, sostenibile e aperto alla città. Il futuro Mezzogiorno Innovation Center non
sarà soltanto uno spazio di co-working e innovazione, ma un vero e proprio hub di comunità, con un
giardino verticale che diventerà un nuovo landmark del connesso waterfront palermitano. È un
intervento coerente con la visione delle Direttive Generali del nuovo PUG di Palermo, le quali
indirizzano il futuro della città verso la rigenerazione urbana, l’inclusione sociale e l’attrazione di
nuovi talenti per contrastare la fuga di competenze dal Mezzogiorno.
L’applicazione della modalità di usi temporanei brevi, già attivata in altre città, consente di
sperimentare nuove funzioni utili al bene comune della città, senza modifiche della attuale
destinazione urbanistica dell’area, con verifica della qualità e rilevanza dei nuovi usi
imprenditoriali, sociali e culturali e con reversibilità in caso di valutazione della eventuale non
stabilizzazione attraverso gli adeguati atti di pianificazione di competenza consiliare.
Si tratta di uno strumento che introduce la necessaria flessibilità – sempre sottoposta alla
valutazione di interesse pubblico e alla temporaneità – alla trasformazione urbana e alla
riqualificazione di aree dismesse o sottoutilizzate.
La Giunta, inoltre, si è impegnata a definire una proposta di delibera consiliare per gli usi
temporanei più lunghi che impegnino in maniera più cospicua le aree interessate, come discusso con
la seconda Commissione, competente per argomento”.


