Una data destinata a entrare nella storia della cinofilia siciliana. Il 5 giugno 2026, esattamente tre anni dopo il riconoscimento del Mastino Siciliano Cane di Mannara quale Patrimonio dell’Identità Culturale Siciliana con l’iscrizione nel Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia (REIS), l’antico cane dei pastori dell’Isola conquista il suo primo titolo mondiale come razza canina italiana.
Sul prestigioso ring del World Dog Show 2026 di Bologna, l’Esperto Giudice palermitano Antonino La Barbera ha valutato nove soggetti, espressione del lavoro di selezione, tutela e valorizzazione portato avanti in questi anni dal Club Samannara e dai suoi soci.
A conquistare il titolo di Migliore di Razza è stato Totino, maschio di cinque anni allevato da Gaspare Tumminia, condotto da Glauco Iervolino e di proprietà di Giuseppe Palazzolo. Sul podio ha condiviso il successo con Demetra, di proprietà di Laura Sgroi, proclamata Miglior Femmina della manifestazione.
Il titolo di Miglior Giovane e Campione del Mondo Giovane è stato invece assegnato ad Aurelia, allevata da Gaspare Tumminia, ulteriore testimonianza della qualità della selezione raggiunta dalla razza.
Parallelamente all’attività espositiva, il Club Samannara ha allestito nei giorni del World Dog Show uno stand informativo dedicato alla promozione del Mastino Siciliano Cane di Mannara, raccontandone la storia, il ruolo tradizionale nella pastorizia siciliana e il suo valore quale autentica espressione del patrimonio culturale dell’Isola.
Questo storico risultato rappresenta non soltanto un importante traguardo cinotecnico, ma anche un significativo riconoscimento internazionale per una razza che affonda le proprie radici nella civiltà pastorale siciliana e che oggi, grazie all’impegno di allevatori, studiosi e appassionati, continua il proprio percorso di valorizzazione e tutela.


