Capodanno, lenticchie e melagrana a caccia di fortuna

Il 31 dicembre e i suoi riti infiniti per lasciarsi alle spalle l’anno che finisce e ingraziarsi quello nuovo

La melagrana, da millenni simbolo di ricchezza e fertilità
La melagrana, da millenni simbolo di ricchezza e fertilità

Ogni anno ci si avvale di riti scaramantici e la superstizione fa capolino tra i preparativi per la notte di San Silvestro, il 31 dicembre, e il primo dell’anno. Il primo di questi riti, quasi automatico e al quale non facciamo neanche caso, è augurare a chi si incontra che l’anno nuovo sia migliore di quello che volge al termine. Ma ci sono tanti altri elementi per molti immancabili, quando si arriva alla fine dell’anno.

L’usanza di portare qualcosa di rosso ha il significato principale di scacciare il male e ben augurare l’arrivo dell’anno nuovo, e la scaramanzia prevede che quanto di rosso si indossi debba essere rigorosamente nuovo e che vada buttato il giorno seguente. Allo stesso modo, una antica tradizione che va scomparendo è quella di buttare via le cose vecchie per lasciare il posto alle nuove.

Quali sono le cose che ci si augura? Principalmente amore e fortuna. E se l’amore è propiziato dai capi intimi in rosso e da incontri fortuiti per la strada dopo la mezzanotte (un estraneo per l’amore, un vecchio per l’augurio di una lunga vita), la fortuna si richiama con ogni cosa che richiami il denaro.

Le lenticchie sono il simbolo maggiormente diffuso. La loro forma ricorda le monete, e mangiarne alla mezzanotte propizia la ricchezza. Vi si abbina il cotechino: dalla tradizione contadina mangiare cibo grasso è segno di ricchezza e abbondanza, e certo in questa data non si può far mancare…

Apoteosi di amore e fortuna è mangiare la melagrana. Si deduce facilmente la ragione, chicchi che rappresentano abbondanza di denaro, rossi segno di passione. Questo frutto, per le centinaia di semi che contiene, è simbolo di fecondità.

Ricercando tra le tradizioni siciliane, che purtroppo vanno sparendo, si trovano altri cibi propiziatori che mantengono tutto il loro significato: si tratta prevalentemente di pani le cui forme sono legate alla vita dei campi e ai cereali, e infatti hanno la forma del canestro in cui si tenevano questi ultimi, o a forma di una coppia di buoi al giogo, augurando sia un proficuo lavoro della terra sia il richiamo alla fertilità delle coppie.

Ai nostri giorni, comunque, a prevalere sono il divertimento e la spensieratezza, sia che si vada ad un Veglione (che altro non è che la “grande veglia”, aspettando la mezzanotte) organizzato, sia che l’attesa si condivida in casa con parenti ed amici. E alla mezzanotte, brindando e baciando chiunque si abbia vicino, fanno la loro comparsa i più che tradizionali fuochi d’artificio, che se oggi simboleggiano le feste in realtà hanno l’antico compito di spaventare, con il loro fragore, gli spiriti malvagi.

In questa occasione anche i più razionali si lasciano andare alle superstizioni, e chissà che non porti bene!

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