”Sogno o son desto”

Riflessioni in un momento ed in un periodo molto particolare.

natura e ambiente

Ieri sera, non riuscivo a dormire, troppi pensieri e troppe preoccupazioni. Ero a letto non so da quanto tempo e avevo ormai esaurito, sia il conteggio delle pecore, sia il ripasso delle battute della commedia, che a breve avremmo dovuto recitare con la mia compagnia teatrale. Con quel poco di volontà residua che mi rimaneva mi imposi “adesso dormi e non ci rompere i cabbasisi, basta! Addummisciti”. E che fu, detto fatto, finalmente Morfeo mi rapì tra le sue braccia.

Sprofondai subito in un sonno così profondo da dimenticare tutto e tutti, e cominciai a sognare che stavo fluttuando in un mondo fantastico dove non c’erano più sofferenze, patimenti e persone negative.

Era un mondo dove la natura e gli animali prendano il sopravvento e stavano in armonia tra di loro; dove gli alberi o erano in fiore o erano pieni di frutti; dove i prati erano verdi e pieni di fiori multicolori; dove gli uccelli svolazzavano liberamente; dove tutti gli animali erano liberi senza che gli uomini li imprigionino e li sfruttino; dove l’aria era pulita; dove i fiumi, i laghi e i mari erano limpidi.

Insomma, stavo sognando un mondo tutto nuovo, dove l’uomo era a servizio della natura e degli animali, in pace con i suoi simili e i suoi pargoli erano felici di giocare liberi in armonia con tutto quello che li circondava.

Il buon Dio da lassù si beava che finalmente il mondo e le cose che aveva creato erano come lui aveva previsto.

Mentre sognavo tutte queste belle cose, mi beavo e pensavo che finalmente l’uomo aveva capito qual è il vero senso del creato, qual è va vera volontà di nostro Signore. Pensai “vuoi vedere che finalmente grazie a quanto sta succedendo di brutto nel nostro pianeta in questi giorni, finalmente l’uomo ha imparato la lezione?”.

A questo punto mi svegliai, tutto contento, era da molto che non mi accadeva e mi dissi “sogno o son desto”. Il sogno era stato così realistico che mi convinsi che quella era la realtà, dopo essermi stropicciato gli occhi, mi resi conto che ero seduto al centro del letto e quindi realizzai che mi ero appena svegliato.

Per tornare alla triste realtà ci misi un po’, avrei voluto nuovamente ritornare a dormire e riprendere lo stesso sogno, ma ormai anche se intontito ero sveglio.

Purtroppo il mio era stato un sogno, un sogno utopico, bello ma impossibile da realizzare, ci saranno sempre degli uomini che per bramosia di potere e per i loro interessi si imporranno sugli altri, e chi ne farà le spese? La natura in primis e l’uomo in secundis.

Per un attimo mi sono chiesto può essere che a causa di questa nuova pandemia che sta decimando indiscriminatamente l’essere umano servirà a farlo riflettere? Ma l’uomo sa riflettere? Sa capire? Sa farne tesoro di questa esperienza? Personalmente non credo. Certo in un primo momento cercherà di porre rimedio ad alcuni dei suoi errori, ma poi tutto ricomincerà come prima come se nulla fosse successo, perché l’uomo non impara mai dai suoi errori, ci sarà sempre qualcuno che negherà che tutto questo sia successo e riprenderà imperterrito a fare come prima e anche peggio.

E dire che per realizzare quello che ho sognato basterebbe poco, l’uomo dovrebbe agire e pensare come i bambini, loro sì che saprebbero cambiare le cose in meglio.

Forza ragazzi, siete l’ultima speranza affinché il genere umano possa fare cose positive per migliorare lo stile di vita nel rispetto degli altri e soprattutto nel rispetto della natura. Agite ragazzi prima che sia troppo tardi.