Martedì pomeriggio, 8 settembre, la campagna “Un solo drink è già troppo” ha fatto tappa nel centro storico di Palermo presso il locale ‘Sartoria, Miscelazione democratica, Cocktail Bar’ in via Discesa dei Giudici. Numerose donne hanno preso parte alla degustazione di mocktail — bevande del tutto analcoliche — e alla compilazione di quiz interattivi, affrontando il tema alla presenza di esperti sanitari per approfondire i rischi legati ai Disturbi dello Spettro Alcolico Fetale (FASD). Il presidio informativo, promosso dall’ASP di Palermo in collaborazione con l’associazione LIFE and LIFE ETS e gli specialisti di AIDEFAD, rientra nel progetto aziendale “Mamma Dieci Alcol Zero! Prevenzione dei Disturbi dello Spettro Feto-Alcolico e della sindrome Feto-Alcolica”, inserito nel Piano aziendale della prevenzione.
La scelta della location risponde a un preciso obiettivo di prevenzione e sensibilizzazione, come ha evidenziato Giampaolo Spinnato, direttore dell’Unità Operativa Complessa Dipendenze Patologiche dell’ASP di Palermo. L’Azienda Sanitaria mira a coinvolgere direttamente gli esercenti dei locali pubblici, intercettando la popolazione nei contesti abitualmente frequentati per il consumo di bevande. L’intento primario è azzerare l’uso di alcol in gravidanza per ridurre in modo significativo la quota di disturbi del neurosviluppo infantile correlati all’esposizione prenatale, a tutela della salute dei nascituri.
I quadri clinici e le conseguenze legati al consumo di alcolici sono stati illustrati da Patrizia Riscica, medico e presidente del comitato scientifico di AIDEFAD, l’unica associazione italiana dedicata alla FASD. Riscica ha chiarito che la patologia comporta danni neurologici permanenti — tra cui ritardo intellettivo e disturbi del linguaggio — oltre a possibili malformazioni organiche a livello cardiaco, renale e scheletrico. Poiché non esiste una dose sicura di alcol in gravidanza, la FASD si rivela prevenibile al cento per cento solo con l’astensione totale. Un concetto ribadito anche da Maria Rosa D’Anna, responsabile scientifico del dipartimento materno infantile dell’ospedale Buccheri la Ferla di Palermo e collaboratrice di LIFE and LIFE ETS, la quale ha evidenziato come l’alcol sia una sostanza psicoattiva in grado di causare complicanze materne (mancato assorbimento di vitamine essenziali, maggior rischio di aborto e problemi durante il travaglio) e fetali (ritardo di crescita intrauterino e Sindrome Feto-Alcolica o FAS). Per questa ragione, la raccomandazione medica è l’abolizione completa dell’alcol fin dal periodo preconcezionale, per tutta la gestazione e durante l’allattamento.
L’impegno dell’Azienda Sanitaria prosegue oggi, mercoledì 9 settembre, in occasione della Giornata Internazionale di Sensibilizzazione dei Disturbi dello Spettro Feto-Alcolico. Presso Villa delle Ginestre si terrà un nuovo incontro promosso dall’ASP di Palermo e rivolto a medici, professionisti sanitari e assistenti sociali, incentrato sull’aggiornamento multidisciplinare dei disturbi da uso di alcol, sugli approcci integrati di cura e sulle strategie di prevenzione della FASD e della FAS.



