HomePalermoPIANO PAESAGGISTICO, CNA PALERMO: «TUTELARE IL TERRITORIO SENZA BLOCCARE LE IMPRESE»

PIANO PAESAGGISTICO, CNA PALERMO: «TUTELARE IL TERRITORIO SENZA BLOCCARE LE IMPRESE»

«Tutela del paesaggio e sviluppo economico non possono essere messi uno contro l’altro. La provincia di Palermo ha bisogno di proteggere il proprio patrimonio ambientale e paesaggistico, ma anche di permettere alle imprese di continuare a investire, lavorare e crescere. Per questo chiediamo un confronto vero prima dell’approvazione definitiva del Piano Paesaggistico».

È la posizione di CNA Palermo sul Piano Paesaggistico della provincia, adottato dalla Regione con il decreto assessoriale n. 24/GAB del 10 giugno 2026. Il Piano introduce nuovi livelli di tutela che possono incidere sulle possibilità di intervento in aree oggi utilizzate dalle imprese o già individuate dagli strumenti urbanistici comunali per future attività e insediamenti.

«La nostra preoccupazione – dice il presidente di CNA Palermo Mimmo Provenzano – riguarda gli effetti che alcune prescrizioni possono avere sulle imprese. Pensiamo a chi ha già programmato un investimento, a chi deve ampliare o ammodernare la propria attività o adeguare un immobile o un’area produttiva. Un’impresa deve poter programmare il proprio futuro con regole chiare e tenendo conto di quanto già previsto dagli strumenti urbanistici dei Comuni».

Secondo CNA Palermo, il tema riguarda l’intera provincia, caratterizzata da realtà molto diverse: aree agricole, zone produttive e artigianali, territori già urbanizzati e aree ancora libere. «Non si può applicare lo stesso livello di rigidità a situazioni completamente diverse – aggiunge Provenzano –. Bisogna distinguere le aree con un effettivo valore paesaggistico da quelle già inserite in contesti urbanizzati o destinate da tempo ad attività produttive».

CNA Palermo evidenzia inoltre il rischio che la forte riduzione delle aree disponibili alla trasformazione finisca per incidere sulla capacità dei Comuni di pianificare il proprio territorio, già sottoposto a numerosi vincoli sismici, idrogeologici, forestali, paesaggistici e demaniali, oltre a quelli relativi a parchi e riserve.

«Il problema – sottolinea il segretario di CNA Palermo Pippo Glorioso – non riguarda soltanto i nuovi interventi, ma anche la possibilità per i Comuni di programmare il proprio sviluppo. Una riduzione significativa delle aree disponibili può avere effetti sul mercato immobiliare, sulla commerciabilità dei beni e sull’accesso alla casa, oltre a creare ricadute su edilizia, turismo, edilizia convenzionata e investimenti».

Per CNA Palermo la tutela può essere garantita attraverso regole che rendano compatibili gli interventi con il paesaggio, senza arrivare automaticamente al blocco delle nuove attività o degli interventi sulle imprese esistenti.

«Non chiediamo di costruire ovunque e senza regole – precisa Provenzano –. Chiediamo condizioni chiare e sostenibili per chi vuole investire. Un’impresa deve poter programmare nel tempo, sapendo quali sono le regole».

Da qui la richiesta alla Regione di utilizzare la fase attuale, prima dell’approvazione definitiva, per ascoltare Comuni e categorie produttive e verificare le situazioni più critiche.

«Serve un confronto concreto, territorio per territorio, per trovare un equilibrio tra tutela e sviluppo – conclude Glorioso –. Il paesaggio va protetto, ma senza trasformare i vincoli in un freno per le imprese e per l’economia della provincia».

CORRELATI

Con il sostegno di CNA Palermo

Ascolta Mood Italia Radio

Ultimi inseriti