lunedì, 17 Gennaio 2022
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Madè preparata “Nativity” e ringrazia Medici e Paramedici del Reparto di Chirurgia d’Urgenza del Policlinico di Palermo

L’ottantacinquenne Artista palermitano Pippo Madè, reduce da un recente intervento chirurgico al colon, affida al nostro quotidiano online, i suoi sentiti ringraziamenti per il personale Medico e Paramedico che nei giorni scorsi lo ha operato e curato.

Si parla spesso, purtroppo, di mala-sanità e mi sembra doveroso – dice Madè – ringraziare sentitamente tutto il Reparto di Chirurgia d’Urgenza del Policlinico Universitario di Palermo, nel quale sono stato ricoverato per una settimana. Mi hanno colmato – prosegue il Maestro – di carinerie e attenzioni e li ringrazio tutti con affetto e simpatia, in particolare desidero menzionare i Proff. Gianfranco Cocorullo e Francesco D’Arpa, il Prof. Emerito Gaspare Gulotta e persino gli affettuosi amici della Segreteria del Reparto, a cominciare da Pio Sciacca, tutti uomini e donne animati da abnegazione per il lavoro e dotati di grande umanità”.

Pippo Madè, con la collaborazione dell’Associazione Culturale Festina lente presieduta dal figlio Rosario e dalla nuora Claudia Scavone e grazie all’apporto tecnico che sempre fornisce il prezioso collaboratore Francesco Miosi, si accinge a inaugurare, il prossimo 4 dicembre, alle 18, nella Chiesa di Santa Maria della Pietà alla Kalsa, il suo “Nativity” che comprende le ormai storiche sculture in vetro di Murano, realizzate nell’ormai lontano 1978, in collaborazione con lo scomparso Maestro Loredano Rosinun particolare presepe di notevoli dimensioni e peso che, oltre alla tradizionale Sacra Famiglia, ottempera anche le riproduzioni degli antichi e ormai scomparsi Mestieri di Sicilia – dice ancora Pippo Madè – che è stato più volte esposto in luoghi prestigiosi e spesso sacri, come il Duomo di Monreale, la Basilica di San Francesco in Assisi, la Cappella Palatina, Palazzo Sclafani di Palermo, Palazzo Carafa di Lecce e solo per ricordare le tappe più importanti, anche la Basilica fiorentina di Santa Croce. Per questa esposizione – conclude l’Artista – non posso che ringraziare il Parroco don Giuseppe Di Giovanni che da anni segue la mia attività e che ha sempre desiderato offrire ai suoi Parrocchiani l’opportunità di apprezzare questa mia umile opera”.

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