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La musica del tempo: al Castello Bordonaro di Cefalù l’evento dedicato ai 160 anni della Fondazione Mandralisca

Un’estate di musica e cultura per il Museo Mandralisca, che propone nei prossimi giorni tre appuntamenti musicali pensati come occasione di incontro tra il patrimonio del Museo e la vita culturale della città, a seguito del grande successo registrato per la Mostra “L’ENIGMA DEL SORRISO – Antonello da Messina tra Cefalù e Torino: la trasformazione del ritratto come luogo di costruzione dell’identità moderna e della scoperta dell’Io”, aperta sino al 4 novembre 2026, chemette in relazione il Ritratto d’uomo del Museo Mandralisca di Cefalù e il Ritratto d’uomo di Palazzo Madama a Torino (conosciuto anche come Ritratto Trivulzio), opere considerate come vertici assoluti della ritrattistica rinascimentale, entrambe realizzate da Antonello da Messina, definito dai contemporanei, Non humani pictoris

Il momento centrale della rassegna proposta sarà domenica 23 agosto, alle ore 21.30, al Castello Bordonaro, con una serata speciale dedicata ai 160 anni dalla nascita della Fondazione Mandralisca (1866-2026). Il 2026 segna infatti un anniversario particolarmente significativo: 160 anni di storia, cultura e memoria, legati all’eredità culturale e alla visione del barone Enrico Pirajno di Mandralisca, dalla cui opera e dal cui lascito nasce la Fondazione istituita nel 1866.

L’appuntamento nasce con l’intento di restituire, attraverso la musica, la particolare temperie culturale e musicale dell’Ottocento in cui visse e operò il Barone Enrico Pirajno di Mandralisca, figura centrale della storia culturale di Cefalù e fondatore del patrimonio che ancora oggi porta il suo nome. Il Gran Galà della Lirica sarà dunque una celebrazione attraverso la grande musica. Protagoniste della serata saranno le voci dei soprani Maria Grazia Arena e Giorgia Ferrara, del contralto Ester Gacioppo e del tenore Antonio Laganga Senzio, accompagnate al pianoforte da Angelo Vaccarello. La direzione artistica è affidata al Maestro Diego Cannizzaro. Il programma musicale della serata è stato elaborato dal Maestro Cannizzaro con una precisa scelta culturale: ricreare l’atmosfera sonora e intellettuale dell’epoca di Mandralisca, proponendo musiche capaci di evocare gusti, sensibilità e ambienti di quel tempo. La musica diventa così uno strumento per avvicinarsi alla figura del Barone e al mondo nel quale maturarono le sue passioni, la sua attività e la sua straordinaria opera di collezionista e promotore della cultura.

«Celebrare i 160 anni della Fondazione Mandralisca significa celebrare una storia che appartiene profondamente a Cefalù e che, ancora oggi, continua a parlare alle nuove generazioni – dichiara il Presidente del Museo Mandralisca Vincenzo Garbo –. Abbiamo scelto la musica, e in particolare la grande tradizione lirica, perché rappresenta uno dei modi più intensi per restituire l’atmosfera culturale dell’Ottocento e per rievocare il mondo nel quale Enrico Pirajno di Mandralisca visse, coltivò le proprie passioni e costruì il suo straordinario progetto culturale. Il Gran Galà del 23 agosto non vuole essere soltanto un momento celebrativo, ma un’occasione per riaffermare il ruolo del Museo come luogo vivo, aperto alla città e capace di mettere in dialogo memoria, patrimonio e contemporaneità. È questo, a nostro avviso, il modo migliore per onorare l’eredità di Mandralisca: custodirla, ma allo stesso tempo farla vivere».

La serata del 23 agosto rappresenta dunque non soltanto un concerto, ma un momento celebrativo per ricordare il 1866, anno della nascita della Fondazione Mandralisca, e rinnovare il legame tra il Museo, la città di Cefalù e la sua storia. A fare da cornice all’evento sarà il Castello Bordonaro, luogo particolarmente suggestivo per una celebrazione che guarda al passato con una proposta culturale capace di parlare al pubblico contemporaneo.

Il programma del Gran Galà della Lirica

Il programma della serata propone un percorso attraverso alcune delle pagine più significative del melodramma e della tradizione musicale e patriottica dell’Ottocento:

  • Rossini / Anelli, da L’Italiana in AlgeriPensa alla patria – Ester Gacioppo
  • Rossini / Balocchi-Tottola, da MosèDal tuo stellato soglio – Maria Grazia Arena, Ester Gacioppo, Antonio Laganga Senzio
  • Rossini / GiustiAddio all’Italia – Maria Grazia Arena, Antonio Laganga Senzio
  • Mercadante / Pola, da Donna CariteaChi per la patria muor – Ester Gacioppo, Antonio Laganga Senzio
  • V. Bellini / Pepoli, da I puritaniSuoni la tromba – Ester Gacioppo, Antonio Laganga Senzio
  • G. Verdi / F.M. Piave, da La Forza del destinoPace, pace mio Dio
  • G. Verdi / MameliSuona la tromba – Maria Grazia Arena, Ester Gacioppo, Antonio Laganga Senzio
  • G. Verdi / Solera, da I Lombardi alla prima crociataO Signore dal tetto natio – Maria Grazia Arena, Ester Gacioppo, Antonio Laganga Senzio
  • G. Verdi / Solera, da NabuccoVa’ pensiero – Maria Grazia Arena, Ester Gacioppo, Antonio Laganga Senzio
  • G. Verdi / Cammarano-Bardane, da Il TrovatoreD’amor sull’ali rosee
  • Inno di GaribaldiSi scopron le tombe – Maria Grazia Arena
  • Novaro / MameliFratelli d’Italia – Tutti

Evento gratuito e ad invito, fino a esaurimento dei posti.

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