Un romanzo intimo e insieme corale radicato nella sua terra, sullo sfondo delle tensioni politiche che percorrono le valli negli anni infuocati dal conflitto etnico in Alto Adige. Un racconto di passione e memoria che illumina la vita di una piccola comunità e delle donne che con la loro forza tengono in piedi interi mondi. Per ricordarci che ogni cosa ha radici profonde. Soprattutto i segreti. Potente e lirica la voce che Francesca Maccani leva nel suo ultimo romanzo “Il tuo nome nel bosco”, edito da Rizzoli, che è stato presentato lo scorso 21 agosto in piazzetta Bagnasco con l’autrice, Eliana Chiavetta, e le letture a cura di Anna Calderone.
Il libro
Bondone, estremo lembo del Trentino, terra di boschi e di case addossate alla montagna. Qui, nel 1961, il confine è una ferita ancora aperta, nella lingua, nei cognomi della gente, e il lavoro del carbone scandisce una vita fatta di silenzi pieni di voci e ricordi di guerra che sono brace sotto la cenere. Così, quando Adele arriva all’Osteria della Rina, scarmigliata e con lo sguardo di chi fugge, il paese trattiene il fiato. È forestiera, e in un luogo dove ci si conosce tutti da generazioni, quella ragazza rappresenta un mistero e forse una minaccia. Cerca Bortolo, un giovane carbonaio. Guardata di sbieco dalle paesane e con gelosia feroce da Lisa, la morosa del ragazzo, che si ritrova diviso fra il senso del dovere e l’amore, Adele è accolta in casa da Gianna, una donna forte e schiva che non mostra volentieri al mondo il suo dolore. Ma in quella comunità diffidente, dove basta una scintilla a riaccendere i rancori, sarà proprio Adele a portare a galla una verità troppo a lungo nascosta, un segreto custodito dagli alberi.
L’autrice
Francesca Maccani, trentina di origine, vive a Palermo dal 2010. Docente di lettere nella scuola secondaria, ha insegnato sia in Trentino che in Sicilia, sperimentando in prima persona le differenze sociali e strutturali della scuola italiana in contesti diametralmente opposti. Nel 2018 ha vinto il premio Donna del Mediterraneo con La Cattiva scuola, una storia scritta a quattro mani con la scrittrice Stefania Auci. Esordisce nel 2019 con il romanzo Fiori senza destino, ma viene conosciuta e apprezzata dal grande pubblico per il romanzo Le donne dell’Acquasanta. Dopo Agata nel vento arriva “Il tuo nome nel bosco”.


