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Gran finale ai Giardini di Franco: il 30 agosto si chiude la tournée di “‘Mprestimi a tò mugghieri”

La tournée estiva del Gruppo Teatro Libero di Trabia arriva al suo ultimo appuntamento. Il 30 agosto, presso la Chiesa della Madonna dei Giardini di Franco, situata nella zona rurale tra Sciara e Termini Imerese, la compagnia porterà nuovamente in scena “‘Mprestimi a tò mugghieri”, commedia brillante in tre atti di Nino Mignemi, diretta da Filippo Gattuccio.

Dopo le tappe di Trabia, Lascari, Vicari, Roccapalumba e Montemaggiore Belsito, dove lo spettacolo ha già incontrato il pubblico siciliano, “‘Mprestimi a tò mugghieri” approda ai Giardini di Franco per l’ultimo appuntamento della tournée estiva del Gruppo Teatro Libero di Trabia.

Al centro dello spettacolo c’è una storia che parte da una vecchia promessa e finisce per mettere sottosopra due famiglie.

È il 12 luglio 1975. Pasqualino, ricco proprietario terriero, vive la villeggiatura estiva insieme alla moglie Mariannina, sposata da pochi mesi. Di fronte abitano Lucietta, il marito Lonardo e la figlia Susanna.

Lonardo, tuttavia, custodisce da anni un segreto tutt’altro che marginale. Un ricco zio emigrato in America provvede infatti al suo sostentamento economico perché convinto che il nipote abbia sposato Mariannina. Quel matrimonio avrebbe dovuto rappresentare il compimento di una promessa nata molti anni prima: il padre della donna, commilitone dello zio durante la Prima guerra mondiale, gli aveva salvato la vita.

Il progetto dello zio non si è però mai realizzato. Lonardo ha sposato Lucietta, ma ha preferito non raccontarlo e continuare a incassare il denaro proveniente dall’America.

Per anni la distanza geografica ha protetto l’inganno. Poi arriva la notizia che nessuno avrebbe voluto ricevere: lo zio Francesco sta tornando in Sicilia.

Lonardo non può più nascondersi. E invece di confessare tutto decide di rilanciare, chiedendo a Pasqualino di “prestargli” per qualche tempo Mariannina e consentirgli così di mettere in scena davanti allo zio il matrimonio immaginario sul quale si è retto per anni il sostegno economico.

Da quel momento la vicenda procede per accumulo: una menzogna ne richiede un’altra, i personaggi si incrociano, le versioni dei fatti non coincidono più e il rischio che la verità venga scoperta aumenta scena dopo scena.

Il meccanismo è quello della farsa siciliana, dove il pubblico spesso comprende ciò che i personaggi ancora ignorano e proprio questa differenza di conoscenza diventa sorgente continua di comicità.

Nel meccanismo degli equivoci, delle identità scambiate e delle convenzioni familiari messe alla berlina, la commedia si inserisce nella grande tradizione del teatro dialettale siciliano che da Nino Martoglio in poi ha saputo trasformare la vita quotidiana, i codici sociali e le contraddizioni della famiglia in materia scenica, facendo del dialetto non un semplice colore locale, ma uno strumento preciso di caratterizzazione, ritmo e satira.

La versione portata sul palco dal Gruppo Teatro Libero di Trabia è stata riadattata rispetto all’originale, anche attraverso l’aggiunta di alcuni personaggi che ampliano l’intreccio. Lo spettacolo dura circa un’ora e quaranta minuti e conduce il pubblico dalla calma apparente della prima scena al caos degli equivoci, fino al lieto fine.

Il nutrito cast vede Filippo Gattuccio nel ruolo di Pasqualino e Amanda La Barbera in quello di Mariannina; Maria Francesca Cancilla interpreta Lucietta, mentre Giacomo Gattuccio è Lonardo. Marisol Butera veste i panni di Susanna, Ignazio Brasile quelli di Filippino, Massimo Vallelunga interpreta lo zio Francesco e Giulia Vallelunga la nipote Samantha. Completano la compagnia Nicolò Prezioso come Scrivanelli, Gabriele Di Maggio nel ruolo del giardiniere Raffaele, Vanessa La Barbera come Graziella, Mauro Bondì nel ruolo del notaio Anatrello e Samuele Benigno nei panni di Terenzio.

La regia è di Filippo Gattuccio, affiancato dall’aiuto regista Diego Gattuccio. Ciccio Di Vittorio firma la scenografia, Amanda La Barbera cura i costumi, Manuela Ciraulo il trucco e Valentina Maggio l’assistenza di palco.

La serata del 30 agosto ai Giardini di Franco chiuderà così una tournée costruita attorno a uno dei linguaggi più longevi della scena popolare siciliana. Una comicità che non nasce soltanto dalla battuta, ma soprattutto dalla precisione dell’equivoco, dalla psicologia dei personaggi e da quel confine sottilissimo tra il tentativo di salvare le apparenze e il momento in cui tutto, inevitabilmente, viene fuori.

L’ingresso è gratuito, fino a esaurimento posti.

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