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Dal 3 al 13 settembre Prima Onda Fest arriva all’Orto Botanico di Palermo

Dopo avere attraversato le piazze e la comunità di Cinisi con Derive, Prima Onda Fest cambia paesaggio. Dal 3 al 13 settembre la settima edizione del festival torna a Palermo con Metamorphosis e trova nell’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Palermo il luogo intorno al quale costruire questa nuova parte del suo percorso: teatro, musica, pratiche partecipative e formazione incontrano uno dei luoghi simbolo della biodiversità della città.

La scelta dell’Orto Botanico è parte integrante di Metamorphosis: il luogo entra nel pensiero artistico della sezione e ne orienta la lettura. Biodiversità e interdipendenza diventano chiavi per interrogare identità, differenze e rapporto tra esseri umani e altre forme di vita, in coerenza con quella “visione poetica dell’altro” che attraversa il progetto curatoriale.

A costruire questa traiettoria è una direzione artistica articolata per linguaggi e pratiche, coordinata dal direttore generale Sabino Civilleri: Manuela Lo Sicco per il teatro, Giovanna Velardi per la danza, Luca Giannetto per la musica, Angelo Sicurella per l’elettronica, Emilia Guarino per il public program e Dario Muratore per i laboratori. Prima Onda è un progetto Genìa, sviluppato insieme a UniPa Heritage dell’Università degli Studi di Palermo e CoopCulture, con la collaborazione del DAMS UniPa e della Fondazione Sant’Elia.

È dentro questa costruzione collettiva che prende forma la traiettoria più ampia di Prima Onda. Nato nel 2020 sulla costa sud di Palermo, il festival continua a spostarsi tra territori e contesti differenti, dalle periferie ai luoghi monumentali, dalle comunità locali alla scena internazionale, attraversando teatro, danza, musica e pratiche contemporanee. La settima edizione disegna un “arcipelago di visioni tra natura, corpi e comunità”, articolato nelle tre sezioni Derive, Metamorphosis e Approdi.

La ricerca che attraversa Metamorphosis parte anche dal lavoro sulla scena e sui suoi linguaggi. Fino al 4 settembre Babilonia Teatri, Leone d’argento alla Biennale di Venezia, conduce Sguardi divergenti, workshop dedicato alla sperimentazione di nuove forme di scrittura teatrale e messa in scena. Il laboratorio si svolge all’Istituto Ferrara di piazza Magione ed è rivolto a un massimo di 18 partecipanti.

Il programma all’Orto Botanico entra nel vivo venerdì 4 settembre alle 19 con SICILIA Tarantella di Clyde Chabot, con Chabot e Federica Greco. Quasi duecento repliche in Francia e all’estero alle spalle, lo spettacolo ripercorre la storia delle migrazioni della famiglia dell’autrice dalla Sicilia verso gli Stati Uniti, la Tunisia e la Francia. Il pubblico viene accolto attorno a una grande tavola e la memoria familiare diventa materia condivisa, facendo risuonare nel presente partenze avvenute oltre un secolo fa. Per Prima Onda il lavoro viene ricreato in una nuova forma che intreccia teatro, danza e musica.

Alle 21.30 arriva Casadilego con il live di Silenzio (tutto di me), il suo primo album, tra folk, elettronica analogica e pop alternativo. Con lei sul palco, come special guest, Davide Shorty, con cui ha già condiviso la scrittura di Lacrime di felicità: una collaborazione che trova a Prima Onda un nuovo passaggio dal vivo. Ad aprire il concerto sarà Alice Giuliano.

Sabato 5 settembre restituisce con particolare evidenza la natura ibrida del festival, attraversando cura, infanzia, mito, ascolto musicale e identità attraverso formati e pubblici differenti.

Dalle 9.30 alle 13.30, la naturopata e formatrice Giulia Agnello conduce la cooking class Nutrire il corpo, ascoltare se stessə, dedicata a cucina naturale, stagionalità, sostenibilità e mindful eating (quota di partecipazione 40 euro). Alle 16 Diviso in tre – L’atto d’accusa degli insetti, laboratorio teatrale di Chicca Cosentino per bambine e bambini dai 6 ai 10 anni, prende spunto da Federico García Lorca e intreccia osservazione della natura, narrazione e pratica teatrale. 

Alle 17.30 arriva Ciclomorfosi, uno dei lavori che più direttamente intercetta i temi di Metamorphosis. Da un’idea di Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco, con autori e regia Vincenzo Pirrotta, Mariagiulia Colace, Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco, lo spettacolo attraversa le Metamorfosi di Ovidio e il mito di Fetonte interrogando l’ostinazione umana a dominare ciò che la circonda. Pietra, alberi, fiori, animali, esseri umani e astri appartengono allo stesso processo di mutamento: il mito antico diventa una lente per osservare la crisi del rapporto contemporaneo tra la nostra specie e il mondo naturale. In scena Vincenzo Pirrotta, Mariagiulia Colace, Marta Franceschelli e Valentina Minzon, con la partecipazione del PAS Children’s Choir.

Alle 19.30, Giovanni Calcagno e Angela Pardo conducono il pubblico tra Oriente e Occidente con La musica di Gurdjieff-De Hartmann. Le melodie raccolte da Georges Ivanovič Gurdjieff tra Caucaso, Asia Centrale, Medio Oriente e tradizioni liturgiche incontrano la scrittura del compositore Thomas de Hartmann: Angela Pardo le esegue al pianoforte, mentre Calcagno ne ricostruisce il contesto storico e musicale. Un percorso d’ascolto tra culture, danze, preghiere e tradizioni sonore differenti.

La giornata si conclude alle 21.30 con Semplicemente Io, spettacolo diretto, scritto e coreografato da Pietro Tutone. Al centro, un giovane alla ricerca del proprio posto in una società che corre, classifica e definisce. Teatro, danza e movimento interrogano il peso delle etichette e la possibilità di riconoscere la differenza come parte dell’esperienza umana.

La giornata di domenica 6 settembre porta in primo piano la relazione: la costruzione di un “noi”, la vita di coppia, la dimensione emotiva condivisa.

Alle 10 e alle 15, Enya Idda e Chiara Ligi curano il laboratorio NOI, primo passaggio di un progetto artistico partecipativo che culminerà il 9 settembre in un’installazione all’Orto Botanico. I partecipanti costruiranno un piccolo popolo di figure in terracotta seguendo gli stessi parametri: nella ripetizione del gesto emergeranno differenze, forme e identità irriducibili. Il laboratorio pone una delle domande che attraversano il festival: come si costruisce un “noi” capace di contenere le differenze? 

Alle 19.30, con Felici per Sempre, André Casaca e Flavia Marco prendono le mosse dalla formula conclusiva delle favole. Una coppia di neosposi resta bloccata con un’auto in panne e, tra clown, teatro fisico e acrobatica, il guasto meccanico apre una riflessione sulle relazioni e sulla loro continua necessità di essere costruite e rinegoziate.

A chiudere il primo fine settimana, alle 21.30, sarà Lidia Schillaci con ANIMA, progetto che intreccia voce, musica, luce e dimensione immersiva. Quattro atti dedicati ad amore, guarigione, fede e rinascita costruiscono un percorso nel quale l’emozione diventa materia scenica e il concerto assume una dimensione visiva e partecipativa.

Spettacoli, concerti, laboratori e pratiche partecipative compongono così un programma che cambia continuamente scala: dal corpo al paesaggio, dall’esperienza individuale alla comunità, dal mito alle questioni del presente. È in questa capacità di mettere in relazione linguaggi e punti di vista differenti che Prima Onda definisce la propria identità e la propria ambizione culturale.

Metamorphosis proseguirà all’Orto Botanico fino al 13 settembre.

Biglietteria online: CoopCulture – Prima Onda Fest VII edizione 091 748 9995 
Programma completo e aggiornamenti: primaondafest.com – Metamorphosis
Email: info@primaondafest.com

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