Una piattaforma digitale che vuole aggregare intorno alla carruba e ai carrubeti tutti coloro che se ne occupano e ideata per dare la giusta visibilità e un ruolo da protagonista sulle tavole italiane e internazionali a un frutto antico ma proiettato nel futuro: la carruba. È il sito Carruba Food Days, che ufficialmente fa ora il suo debutto dopo i primi mesi di rodaggio. Il sito si propone come punto di incontro per la filiera, unendo nutrizionisti, chef, maestri gelatieri e pasticceri, trasformatori, aziende agricole e il mondo della ricerca scientifica. L’obiettivo è fare rete per valorizzare ogni componente del baccello — dal seme alla polpa — e favorire la sostenibilità ambientale dei carrubeti, simboli della Sicilia del Sud-Est e patrimonio diffuso tra le province di Ragusa e Siracusa. La carruba è infatti un prodotto naturalmente sano, frutto di un albero sempreverde resiliente alla siccità, che cresce su terreni rocciosi senza necessità di supporto chimico, capace di adattarsi a condizioni pedoclimatiche marginali. Con il progetto Carruba Food Days si punta a valicare i confini della Sicilia per abbracciare l’intera penisola, coinvolgendo altre realtà produttive e far conoscere i suoi frutti a tutti i consumatori. Al tempo stesso, si punta a valorizzare l’albero del carrubo (Ceratonia siliqua L.), una specie che definisce il paesaggio con la sua maestosità e che il noto agronomo Giorgio Gallesio, nella sua “Pomona Italiana”, descrisse perfettamente come «singolare, utile, tra le meno conosciute».
L’esperienza dei fondatori: da Roma agli Iblei
Un progetto ambizioso, dunque, che porta la firma di Francesco Dammicco e Serenella Presutti, romani di nascita ma da anni siciliani d’adozione, che mettono a disposizione della causa decenni di esperienza professionale rispettivamente nella comunicazione enogastronomica e nella formazione scolastica e istituzionale. «Nei 37 anni da direttore commerciale del Gambero Rosso ho partecipato alla nascita della comunicazione enogastronomica in Italia – dichiara Francesco Dammicco –. Grazie a questa esperienza penso di poter contribuire con Carruba Food Days alla valorizzazione della carruba, un “frutto” che nasce dagli splendidi carrubi che caratterizzano fortemente la Sicilia del Sud Est oltre che tutto il bacino del Mediterraneo. Penso che i tempi siano maturi per portare i prodotti a base di carruba nelle abitudini alimentari degli italiani e non solo degli italiani».
Carrubba Food Days ha tutti gli ingredienti giusti per conquistare i consumatori: la bontà di un frutto come la carruba, la bellezza dei maestosi alberi di carrubo che disegnano — insieme ai muretti a secco — la campagna iblea con i suoi paesaggi assolati e la tenacia dei produttori locali. Produttori
locali di pasta, dolci, conserve, salse e liquori che si mettono in gioco per preservare le tradizioni e, al contempo, dare vita a prodotti innovativi capaci di raccontare la propria terra. Una terra mossa da un profondo spirito di accoglienza, proprio come è accaduto a Francesco e Serenella.
«Quando abbiamo acquistato Casa Cella e il suo terreno, nei pressi di Modica, mi sono resa conto ben presto che possedere un carrubeto mi poneva una grossa responsabilità, non solo personale in merito alla sua manutenzione e utilizzo, ma qualcosa di più che ha a che fare con la cura di un territorio e delle sue colture e anche della sua storia – spiega Serenella Presutti –. I carrubi e le carrube sono naturali e resilienti, in linea con quanto può essere definito come agricoltura sostenibile».
Radici e visioni future
Il nuovo portale offre diverse sezioni di approfondimento, tra cui ricette professionali, piatti della tradizione siciliana e ultime novità dal settore, dando voce a tutti i protagonisti della filiera. Ma Carruba Food Days punta a essere molto più di un sito: vuole diventare il punto di partenza per iniziative ed eventi futuri, valorizzando la carruba come vero e proprio superfood della transizione ecologica. Il prossimo passo sarà l’evento “Carruba Food Days”, in programma per l’autunno del prossimo anno nel Ragusano. L’iniziativa coinvolgerà gli operatori del settore Ho.Re.Ca. e un pubblico di appassionati di enogastronomia provenienti dalla Sicilia e dal resto d’Italia. Un appuntamento arricchito dalla presenza di esperti, accademici, ricercatori e agricoltori che condivideranno le loro testimonianze sulle straordinarie proprietà di un frutto dai mille utilizzi.


