Al Pride Palermo 2019 un’onda arcobaleno nel segno dell’antifascismo | VIDEO

Il 28 giugno a Palermo, per il decimo anno, sfilerà il corteo del Pride all’insegna del divertimento e dei diritti. Nel 2018, ricordano gli organizzatori, i partecipanti furono 50 mila.

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Quest’anno ricorrono 50 anni dalla rivolta di #Stonewall, a New York, che diede inizio al Movimento di liberazione omosessuale. In onore di questa ricorrenza, il Coordinamento Palermo pride ha scelto come slogan “Tacchi e martello: la rivoluzione in movimento”.
Il Coordinamento ritiene che la rivoluzione non sia sia del tutto compiuta ed è necessario rimettersi in moto partendo dal confronto con altri movimenti: da quello studentesco a quello contro le mafie, da quello femminista a quello dei lavoratori.
L’iniziativa è stata presentata in conferenza stampa a Palazzo delle Aquile, presenti Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo, Adham Darawsha – Assessore del Comune di Palermo, Alessandra Sciurba di @Mediterranea Saving Humans, la professoressa Rosa Maria Dell’Aria, la direttrice del Teatro Biondo Pamela Villoresi, Vito Planeta , il duo “I Sansoni” e, virtualmente, Vanni Piccolo.
Il momento clou del Pride, che quest’anno gode del madrinato della direttrice del Teatro Biondo di Palermo e “nonna arcobaleno” Pamela Villoresi e dell’attivista Vanni Piccolo, fondatore del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, è il corteo, con la presenza dell’Anpi, che si svolge il venerdì – e non il sabato, come di solito – per festeggiare l’esatta ricorrenza dei moti di Stonewall.
La parata ha per titolo “Favolosamente antifascista”. Il Palermo Pride ha organizzato eventi, tutti a ingresso gratuito, a cominciale dal 20. “Ancora una volta il Pride a Palermo è conferma di un cammino di leggerezza della nostra città, leggerezza del rispetto della persona e della comunità e contro la pesantezza degli egoismi individualistici e delle appartenenze di gruppo”, dice Leoluca Orlando”.
“Un Pride particolare – spiega una nota – che arriva dopo i decreti sicurezza, gli attacchi ai bambini con genitori dello stesso sesso, dopo il congresso omofobo di Verona e mentre è in corso un significativo aumento delle aggressioni a migranti e a persone Lgbt+”.

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