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Darius Brubeck al Real Teatro Santa Cecilia per registrare il suo nuovo progetto discografico “Live Again”

Darius Brubeck, pianista, compositore e leader del Darius Brubeck Quartet, ha scelto il Real Teatro Santa Cecilia di Palermo, sede della Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group, fondata dal M° Ignazio Garsia, per registrare il suo nuovo progetto discografico, “Live Again”, le cui foto nella copertina sono di Arturo Di Vita, fotografo ufficiale della Fondazione.

Come documentato nei materiali dell’album, le registrazioni palermitane sono state realizzate dal 27 al 30 novembre 2025 al Real Teatro Santa Cecilia, nel corso della permanenza del quartetto a Palermo.

Il progetto è oggi indicato anche dalla comunicazione ufficiale dell’artista come il nuovo album del quartetto. Una scelta che acquista un significato particolare perché Darius Brubeck è il figlio di Dave Brubeck, uno dei protagonisti assoluti della storia del jazz. Proprio nel repertorio del padre vive “Take Five”, brano entrato nel GRAMMY Hall of Fame nel 1996; Dave Brubeck ha inoltre ricevuto il GRAMMY Lifetime Achievement Award nel 1996. Il rapporto tra Darius Brubeck e Palermo, peraltro, non nasce oggi. Il musicista si era già esibito al Real Teatro Santa Cecilia nel 2018 e nel novembre 2025 è tornato con il suo quartetto nell’ambito della 52ª stagione Brass in Jazz. Inoltre, la Fondazione OJS – The Brass Group ha presenta ufficialmente di recente la prossima Stagione Concertistica “Brass in Jazz – Musiche del Nostro Tempo” con Grammy Awards e Prime assolute.  Da Aymée Nuviola, vincitrice di Grammy Award, a Michael Mayo, candidato a due Grammynel 2026, passando per Keyon Harrold, Bobby Watson e Alfredo Rodríguez: grandi protagonisti internazionali, produzioni originali per una nuova stagione tra jazz, soul, swing, contaminazioni e musica contemporanea.

Un disco che porta il nome di Palermo nel mondo

Il nuovo “Live Again” nasce dunque anche a Palermo, dentro uno spazio teatrale che da decenni rappresenta uno dei luoghi identitari del jazz siciliano. La tracklist riportata nei materiali dell’album comprende brani come Matt’s Different Views, Brexit Blues, Playing the Changes, Autumn Elegy, Prelude & Funque, Transkei, SLEE, Searching for… e Somebody in Seoul. Il repertorio racconta la traiettoria personale e musicale di Darius Brubeck, intrecciando nuove composizioni, influenze sudafricane e il patrimonio della famiglia Brubeck. Il risultato è anche una sorta di cartolina sonora contemporanea di Palermo: non una semplice tappa di tournée, ma la scelta di un teatro, di una Fondazione e di una città come parte integrante della storia musicale di un artista internazionale.

Ed è qui che il progetto di Darius Brubeck incontra la storia della Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group, realtà nata nel 1974 grazie al suo fondatore, il M° Ignazio Garsia, e arrivata a celebrare oltre mezzo secolo di attività nella promozione, produzione e divulgazione della cultura jazz. La Fondazione ha ospitato nel corso della propria storia artisti come Frank Sinatra, Charles Mingus, Chet Baker, Carla Bley, Billy Cobham, Ron Carter, Dee Dee Bridgewater, Patti Austin, Stefano Bollani e Gregory Porter e tanti altri ancora. Una storia che continua oggi con una programmazione internazionale: la stagione 2025/2026 ha proposto 14 titoli, 98 concerti e sette produzioni orchestrali, con artisti quali Nicole Zuraitis, Darius Brubeck, Roy Paci, Peter Cincotti, Simona Molinari, Gunhild Carling, Jeremy Pelt e altri protagonisti della scena jazz contemporanea.

Il significato di questa operazione va quindi oltre la pubblicazione di un disco. Nella fotografia che accompagna il progetto, Palermo appare come parte integrante del racconto: i Quattro Canti, con la loro architettura monumentale e la prospettiva urbana, diventano lo scenario nel quale si muovono i musicisti. È un’immagine particolarmente efficace perché mette in relazione due elementi apparentemente lontani: la monumentalità della città e l’improvvisazione jazzistica. Il jazz vive infatti di memoria e trasformazione, esattamente come Palermo.

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