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Il jazz di Francesco Cusa e l’arte di Pippo Madè per i quarant’anni del logo Fiasconaro

Mercoledì 16 settembre 2026, alle ore 20.30, in Piazza Margherita, a Castelbuono

Il jazz di Francesco Cusa e le litografie di Pippo Madè accompagneranno a Castelbuono le celebrazioni per i quarant’anni del logo Fiasconaro. Mercoledì 16 settembre 2026, alle ore 20.30, in Piazza Margherita, la famiglia Fiasconaro accoglierà ospiti e rappresentanti del territorio per ripercorrere la storia del simbolo che dal 1986 identifica l’azienda, seguendone la crescita in Italia e all’estero.

A dare voce musicale alla serata sarà FC Quest, il trio composto da Francesco Cusa alla batteria, Mattia Pedretti alla tastiera e Tony Pinzone al basso elettrico. In programma brani originali firmati da Cusa, che porterà nella piazza di Castelbuono la propria esperienza di compositore e interprete del jazz contemporaneo.

Batterista catanese, scrittore e poeta, Cusa coltiva un rapporto continuo fra musica e immaginazione letteraria. Nei suoi progetti, la ricerca sul ritmo incontra riferimenti culturali e possibilità narrative che contribuiscono a definire una personalità riconoscibile. La sua attività compositiva offre alla batteria uno spazio espressivo ampio: dal sostegno al gruppo alla costruzione di accenti e tensioni capaci di orientare lo sviluppo di un brano.

Con Pedretti e Pinzone, questo lavoro si traduce nella dimensione del trio, che rende particolarmente evidente il dialogo fra gli strumenti. La tastiera può ampliare il tessuto armonico o lasciare spazio a una linea essenziale; il basso elettrico tiene insieme il movimento ritmico e quello melodico, mentre la batteria interviene sulle dinamiche e sul respiro dell’esecuzione. È nell’ascolto reciproco che una formazione di questo tipo trova la propria forza: ogni scelta del singolo può suggerire una risposta e dare una direzione diversa alla musica. Il repertorio di Cusa sarà il terreno di questo confronto durante la cerimonia.

Anche l’omaggio di Pippo Madè avrà una storia da raccontare. Le litografie realizzate dal maestro palermitano e donate a Fiasconaro saranno consegnate alle personalità intervenute. All’origine del gesto c’è un’antica amicizia con l’azienda, che dà alle opere un significato affettivo oltre al loro valore artistico.

La presenza del lavoro di Madè introduce così nella ricorrenza una testimonianza personale. Le litografie passeranno dalle mani dell’artista, attraverso il suo dono a Fiasconaro, a quelle dei destinatari: un’opera da conservare, nella quale al segno dell’autore si aggiungerà la memoria della serata. È questo legame concreto fra arte e relazioni umane a rendere l’omaggio parte della storia che l’anniversario intende raccontare.

“Il marchio Fiasconaro. 40 anni di storia in un simbolo” è il titolo dell’appuntamento, che si aprirà con l’accoglienza degli ospiti e i saluti di benvenuto, seguiti dall’introduzione di Michele Ferraro. Gli interventi ripercorreranno l’evoluzione del marchio, con un tributo al sapere artigianale della pasticceria Fiasconaro e al rapporto fra tradizione e innovazione. Performance artistiche e installazioni accompagneranno il programma.

In una celebrazione dedicata a un logo, il rapporto fra creatività e territorio acquista un significato particolare. Un’immagine diventa riconoscibile perché, nel tempo, le persone vi associano esperienze, luoghi e ricordi. Anche un brano musicale o un sapore possono conservare questa memoria e farla conoscere lontano da dove è nata. La musica di FC Quest e le opere di Madè daranno ciascuna il proprio contributo a questo racconto, nella piazza che appartiene alla storia quotidiana di Fiasconaro. Il seguito si scoprirà nel corso della serata, fino a un finale di cui, per ora, lasciamo il piacere dell’attesa.

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