Madres, il flamenco che racconta l’amore di una madre

Una storia secolare raccontata attraverso la danza e la musica in scena domenica 9 dicembre al teatro Orione di Palermo

Locandina evento
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Una storia drammatica, ma al contempo profonda, quella raccontata dalla coreografa e ballerina di flamenco Deborah Idelia Brancato della Coral Arte Flamenco, un amore viscerale e unico che con la danza si palesa nelle sue forme più inedite.

“Madres” è un racconto tratto dall’antico testamento, narra la storia di due prostitute abitanti nella stessa dimora che portarono alla luce due bambini. Durante una notte, uno dei due neonati morì improvvisamente, cosi la madre, disperata per aver perso il suo unico affetto, tra l’altro bisognoso delle sue cure, fece un gesto terribile: scambiò il figlio morto con quello vivo dell’altra donna. La mattina seguente, l’altra donna si accorse dello scambio e si infuriò.

Così le due madri si recarono dal Re Salomone, l’uomo più saggio della terra, per decidere chi tra loro due avesse il diritto di tenere il neonato. Il sapiente sovrano disse loro che l’unica soluzione era quella di tagliare il bambino a metà in modo che entrambe ne potessero avere una parte. La vera madre del bambino non accettò, il suo amore andava ben oltre l’egoismo e, piuttosto che avere metà bambino morto, preferì lasciarlo vivo all’altra donna dimostrando quanto l’affetto di una madre vada ben oltre il bene personale. E da questo gesto, il Re Salomone capì chi fosse, tra le due donne, la vera madre del bambino.

Le prove ufficiali dello spettacolo
Le prove ufficiali dello spettacolo

Il GCPress ha chiesto a Deborah Idelia Brancato di raccontare come, tramite il flamenco, ha voluto interpretare la storia. «Attraverso la danza – ha spiegato la Brancato – ho deciso di mostrare la disperazione di una madre e l’amore dell’altra. Per questo nello spettacolo ci saranno due protagoniste che racconteranno le vicende da due prospettive diverse. E questa volta ho deciso di lasciare la narrazione alle ballerine. Il flamenco è un tipo di danza che esprime i sentimenti in modo “forte” che sia la sensualità, la rabbia oppure la disperazione, per questo ho deciso di inscenare questa storia secolare».

L’attualissimo tema della maternità viene affrontato quindi su due fronti quasi opposti, «L’amore si esprime in tanti modi – ha aggiunto Deborah Idelia Brancato – e non è da biasimare l’altra donna disposta a tutto per avere una creatura da amare, e la storia poi avrà così un lieto fine».

Nella rappresentazione, i musicisti e la cantante sono parte integrante della scena, Deborah Idelia Brancato ha curato la regia, le coreografie e al contempo è interprete nella scena con Pilar Escamilla altra bailaora. Al canto Alessanra Bertolino Garcia, alla chitarra il compositore Antonio Livoti, alle percussioni Salvo Compagno e al cajon Valentina Bottino.

Lo spettacolo andrà in scena domenica 9 dicembre alle ore 18 al teatro Orione di via Don Orione 5 a Palermo. E’ possibile acquistare il biglietto, al costo di 12 euro intero, oppure 10 ridotto, direttamente al botteghino oppure consultando il sito ticketone.it.

 

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