Giovanni Falcone. Nuovo atto vandalico, dopo il danneggiamento della statua allo Zen, bruciata foto alla De Gasperi

6

Nuovo atto di vandalismo oggi a Palermo. Ignoti, ieri, hanno bruciato un cartellone con una immagine di Giovanni Falcone posizionato davanti i cancelli della scuola Alcide De Gasperi e che faceva parte di un gruppo di altri cartelloni che erano stati realizzati nei giorni scorsi dagli studenti della scuola di piazza Papa Giovanni Paolo II. Questo nuovo grave episodio segue il danneggiamento della statua di Falcone davanti la scuola a lui dedicata allo Zen.

“Un atto da parte di chi tenta selvaggiamente di opporsi all’irreversibile cambiamento culturale e alla sempre più efficace opera di repressione ai quali non si rassegna – ha commentato il sindaco Leoluca Orlando -. A Palermo dove il cambiamento è stato forte ed irreversibile questi comportamenti confermano che c’è ancora molto fare ma che siamo davanti a un fenomeno che dimostra il nervosismo di ambienti arroganti e mafiosi che non si rassegnano all’inevitabile sconfitta”.

“Vergognoso, ignobile attacco alla statua di Falcone! Uniti, sempre, in sua memoria e per la nostra terra nella lotta contro la mafia, per la legalità”. Così il ministro degli Esteri Angelino Alfano su Twitter commenta l’atto vandalico alla statua di Giovanni Falcone a Palermo.

Interviene anche il presidente del Senato Pietro Grasso sulla sua pagina Facebook “Di notte, contro la statua di Giovanni, dentro una scuola. È difficile immaginare qualcosa di più vile e squallido. Se è un’avvertimento mafioso – aggiunge – sarebbe una prova di debolezza, non di forza; se invece si trattasse del gesto di una banda di vandali sarebbe l’ulteriore conferma che dobbiamo ripartire dalla scuola, grazie all’impegno dei docenti che ogni giorno educano i cittadini di domani, e da un maggior controllo del territorio, per prevenire questo tipo di comportamenti. Abbiamo una certezza, non illudetevi: ogni volta che proverete a infangare la memoria di uomini come Falcone noi la proteggeremo. E ogni volta che distruggerete una statua saremo pronti a ricostruirla”. “Quando si prende di mira una scuola – conclude il presidente del Senato – si vuole aggredire il futuro: sono vicino a chi vive, da studente o lavoratore, l’Istituto “Giovanni Falcone” di Palermo”.

Anche  il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni su Twitter scrive: “Oltraggiare la memoria di Falcone è una misera esibizione di vigliaccheria”.