Dona una parola: 50 donne per 50 domande. Il manifesto al femminile del Centro Amazzone

Il manifesto sarà poi filo conduttore delle attività teatrali della 12esima edizione della biennale del Progetto Amazzone, dal 24 al 28 ottobre. Ecco come poter aderire

Un desiderio in una frase. Il manifesto al femminile del Centro Amazzone di Palermo

Una donazione di parole rivolta alle donne, chiamate a scrivere in poche righe di desideri, di amore e di diritti su salute e uguaglianza. Parte dal Centro Amazzone di Palermo il manifesto al femminile “Dona una parola”, che chiama a raccolta cinquanta donne per condividere insieme un vocabolario dell’anima: un vero e proprio manifesto di domande e riflessioni sulla società contemporanea, poi filo conduttore delle attività teatrali della 12esima edizione della biennale del Progetto Amazzone, dal 24 al 28 ottobre.

All’appello hanno già risposto cinque testimonial d’eccezione, capofila delle cinquanta donne: Maria Grazia Cucinotta, Giuseppina Torregrossa, la scienziata Anna Grassellino, siciliana premiata da Obama e alla guida del Fermilab di Chicago, la pallanuotista Giusi Malato, oro ai campionati olimpici di Atene del 2004 e Delfina Nunes, ex presidente della Consulta delle Culture di Palermo.

Le donne che vorranno aderire al manifesto, potranno inviare una parola importante di sé oppure una frase di non più di due righe, senza limite di argomento, ma che abbia a che fare col desiderio, col sogno, col dolore, con il tempo, con la bellezza.

Le donne, spesso straniere, in una realtà che ne trascura e mortifica sentimenti, pensieri, integrità, nel donare, chiedono accoglienza per la propria parola che vale il diritto di presenza e di espressione nel mondo. Ed è così che le cinquanta donne finiscono per interpretare il ruolo di moderne Danaidi, le figlie di Danao, protagoniste delle “Supplici” di Eschilo, donne che fuggirono dall’Egitto, rifiutando un destino imposto. Le donne chiesero ed ottennero accoglienza dal re di Argo dopo parere unanime del popolo. A loro si ispira il manifesto, prendendo spunto dal nucleo narrativo delle “Supplici” a cui è ispirato anche lo spettacolo in programma per il Progetto Amazzone.

La campagna, oltre a valorizzare la parola femminile, ha l’obiettivo di contrastare la perdita di valore della parola nei processi di comunicazione del nostro tempo. La modalità di lotta fa appello alla sensibilità delle donne, alla loro storia non visibile, alla loro resistenza umana dinanzi al dominio globale degli interessi materiali.

Possono partecipare tutte le donne a partire dai 16 anni, inviando entro il 30 settembre una mail con la propria parola o frase all’indirizzo centroamazzone@gmail.com e inserendo per oggetto “Dona una parola”. Il 10 ottobre è previsto un incontro generale con le donne aderenti al progetto.

 

5 donne per 50 donne

 “Nella scienza, come nella vita, dobbiamo essere ambiziosi, e dobbiamo tornare a sognare in grande I grandi sogni emozionano, i grandi sogni uniscono, i grandi sogni creano speranza”

(Anna Grassellino)

 “Noi donne doniamo la vita e spesso la società di scorda delle nostre vite, se si resta in silenzi”

(Maria Grazia Cucinotta)

 “Il conto delle minne deve essere pari, perciò dobbiamo pensarci in tempo, chè la Minna solitaria non è un problema individuale, ma sociale”

(Giuseppina Torregrossa)

 “La donna deve essere libera e serena di vivere la propria femminilità e l’orgoglio di essere donna”

(Delfina Nunes)

 “La donna rimane il perno attorno al quale gravita la società. Se manca, viene a mancare l’architrave su cui poggia il tutto”

(Giusi Malato)

 

Print Friendly, PDF & Email

Testata giornalistica reg. Tribunale Palermo n. 7/2014 - Iscrizione ROC n. 31030